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ANNO
2026
ANNO 2026 - NUMERO 96
29/05/2026
Paola Sacco confermata al vertice di Confagricoltura Alessandria

Paola Sacco è stata confermata per acclamazione alla presidenza di Confagricoltura Alessandria. Resterà alla guida dell’associazione per i prossimi quattro anni. Al suo fianco, sono stati eletti i vicepresidenti: Alessandro Calvi di Bergolo, nuovo ingresso, Maurizio Montobbio e Giacomo Pedrola, entrambi riconfermati.

Nel 2022 Paola Sacco è stata la prima donna ad essere eletta al vertice del più antico sindacato agricolo.

La conferma è avvenuta durante una partecipata Assemblea generale elettiva, che si è tenuta al Castello di Piovera, nel corso della quale, dopo la lettura e l’approvazione dei bilanci, sono state elette tutte le cariche sociali per il quadriennio 2025-2029.

Nella sua relazione, Paola Sacco ha ricordato il ruolo dell’associazione e ha ricordato le azioni svolte, volte a rinsaldare il legame tra i soci ma aprendo anche Confagricoltura Alessandria all’esterno. Tra gli esempi è stato citato il Food&Science Festival Lab Alessandria, evento che nasce dal Festival di Mantova per parlare di scienza, agricoltura e innovazione ad una platea più ampia.

Ha ricordato anche come l’agricoltura alessandrina sia “unica” nel contesto regionale, non solo per varietà colturali (si coltiva dalla vite, al riso, al pomodoro) ma anche per dimensione aziendale. “Le nostre aziende sono mediamente più grandi rispetto a quelle delle altri province piemontesi. Un fattore che ci penalizza nell’assegnazione di fondi regionali, che premiano altri tipi di parametri”.

Puntare su innovazione, rinnovamento e competitività è anche la “mission” dei prossimi anni. Una scelta quasi obbligata, quella dell’innovazione, di fronte a grandi cambiamenti epocali, come ha confermato nella sua relazione Federico Spanna, del servizio Agrometeorologico della Regione Piemonte.

“E’ ormai acclarato che l’aria subtropicale - ha spiegato - stia spingendo verso nord l’aria mediterranea, più mite. Tutto ciò ha delle conseguenze sulla stagione vegetativa delle piante, che tende ad anticipare e a contrarsi e le sottopone a nuovi stress come le fitopatologie. A lungo termine potrebbe avere effetti anche sul suolo e sulla fertilità”.

Di ricerca hanno parlato anche Giacomo Ballari, presidente di Fondazione Agrion, in video collegamento e Guido Lingua, direttore del Disit dell’Università Piemonte Orientale che a breve darà il via al master di II livello sull’approccio One Healt, ambiente e salute, al quale ha contribuito anche Confagricoltura Alessandria tramite la Onlus Senior – Età della Saggezza.

Era presente anche il presidente di Confagricoltura Piemonte Enrico Allasia.

Ha concluso i lavori il vicepresidente nazionale Luca Brondelli di Brondello che ha volto lo sguardo oltre i confini nazionali, parlando dell’effetto della guerra in corso in medio oriente, dei dazi imposti dagli Stati Uniti e delle crisi: da quella energetica a quella demografica che incide sul ricambio generazionale e sulla mancanza di manodopera, passando per quella climatica. “Non possiamo pensare, come associazione, di agire come facevamo 80 anni fa”, ha detto. “Sarà sempre più necessario e urgente investire sull’innovazione, favorire l’aggregazione delle aziende, aprirsi verso la società”. Ha chiuso con un messaggio di speranza: “Non perdiamo la fiducia. Confagricoltura si presenta sempre di più come un luogo dove si incontrano idee ed energie”.

29/05/2026
IMPORTANTE: Fascia di rispetto argini

Ulteriore avviso agli associati interessati. Frontisti degli argini di difesa dei corsi d’acqua Tanaro, Bormida ecc… Abbiamo già trattato questo argomento pubblicato sul nostro sito il 24 febbraio 2025 CLICCA QUI 

A seguito di un'iniziativa di Confagricoltura Alessandria abbiamo coinvolto il vicesindaco Gianni Barosini sulla questione della distanza di salvaguardia degli argini per ora Tanaro e Bormida.

Lo scorso 26 maggio è stata convocata una riunione da AIPO, con i rappresentanti sindacali.  Nel corso della riunione il responsabile, ingegner Franzi, ha ribadito ancora una volta l’obbligatorietà del rispetto degli argini, attraverso la non coltivazione di una striscia di terra della larghezza di non meno 4 (quattro) metri da misurarsi dalla base dell'argine da ambo i lati. Come già detto nel precedente nostro avviso, tale obbligo scaturisce dal Regio Decreto n. 523 del 25 luglio 1904.

Il direttore di Aipo ha informato i partecipanti alla riunione che i controlli continueranno e laddove riscontreranno della mancata osservanza della norma, gli interessati saranno segnalati al corpo del Carabinieri e quindi alla Procura della Repubblica con tutte le conseguenze sia sanzionatorie che penali. Confidiamo che gli agricoltori interessati, con scrupolo rispettino la norma.

Ribadiamo che la norma stabilisce che questa striscia di terreno non deve essere smossa ma mantenuta libera e sgombra da coltivazioni eseguendo la trinciatura del cotico erboso.

Altri argomenti trattati sono stati il rialzo di alcuni tratti degli argini del fiume Tanaro e per questo gli interessati hanno già ricevuto la comunicazione di AIPO e i lavori inizieranno a breve.

Il rialzo degli argini comporterà per lo più occupazioni temporanee per l’esecuzione dei lavori e in alcuni limitati casi, si procederà con l’esproprio di alcune strisce di terreno alla base dell’argine per compensare il rialzo.

Altro argomento altrettanto importante trattato dall’ingegnere Franzi, ad eccezione dello scalvalco dell’argine attraverso le rampe, è quello del divieto di percorrenza sulla sommità degli argini usati come strade. Anche per questo, i cartelli di divieto permarranno unitamente alle eventuali sanzioni che potranno essere irrogate.

29/05/2026
Siglato l’accordo di rinnovo del contratto collettivo nazionale per gli operai agricoli e florovivaisti

È stato siglato a Palazzo della Valle, sede di Confagricoltura, l’accordo di rinnovo del contratto collettivo nazionale per gli operai agricoli e florovivaisti per il quadriennio 2026-2029.

L’aumento retributivo previsto è del 5,1% per il biennio 2026/2027, suddiviso in due tranche. Si tratta di un aumento in linea con gli indicatori di riferimento, finalizzato a salvaguardare il potere d’acquisto dei lavoratori e a dare certezza alle aziende nella programmazione della propria attività nel medio periodo.

Tra le novità più significative si segnalano alcune misure contrattuali che cercano di andare incontro all’esigenza più sentita dalle imprese agricole: la difficoltà di reperire e soprattutto di mantenere in servizio i lavoratori. A tal fine è stata prevista la possibilità di stipulare contratti a termine di durata triennale, di sottoscrivere convenzioni per la programmazione delle assunzioni, e l’istituzione di un elemento aggiuntivo della retribuzione per i lavoratori a termine che reiterano i rapporti di lavoro con la stessa azienda.

Sono stati inoltre individuati i criteri per l’individuazione del Trattamento Economico Complessivo, elemento di riferimento per la determinazione del “giusto salario” di cui al decreto-legge 1° maggio scorso.

Non sono mancati segnali di attenzione anche nei confronti dei lavoratori che possono trovarsi in situazioni particolari attraverso un ampliamento delle tutele previste dal sistema di welfare contrattuale.

Il contratto interessa quasi 170.000 imprese e oltre 1 milione di lavoratori. Soddisfazione è stata espressa dal vicepresidente di Confagricoltura con delega al lavoro, Sandro Gambuzza, presente alle trattative, che sottolinea “il senso di responsabilità che ha qualificato l’intera trattativa da parte della nostra Organizzazione, nonostante le difficoltà che, a livello nazionale e internazionale, stanno caratterizzando l’attuale fase economica”.

29/05/2026
Confagricoltura Donna: Paola Giovannini Pasti è la nuova presidente nazionale

L’Assemblea di Confagricoltura Donna, riunitasi a Palazzo della Valle il 26 maggio, ha eletto Paola Giovannini Pasti come nuova presidente. Succede ad Alessandria Oddi Baglioni, che ha ricoperto il ruolo da presidente per due mandati.

Classe 1970, imprenditrice, fondatrice di Confagricoltura Donna Friuli-Venezia Giulia, Giovannini Pasti è socia di cinque aziende agricole di famiglia nel nord-est, tra Veneto e Friuli. Ha condotto studi giuridici ed è appassionata di giornalismo, arte e cultura. Da tempo attiva nel no profit, ha fondato la Onlus “Un sogno per la vita”, creando progetti di vita dalla nascita all’età adulta per persone con disabilità intellettiva ad eziologia genetica.

Tra le delegate all’Assemblea elettiva, che si è svolta a Roma a Palazzo Dellavalle, era presente anche una rappresentanza di Confagricoltura Donna Piemonte: la presidente Michela Marenco, Natalia Bobba, Paola Sacco, Federica Busso, Cristina Donalisio, Maddalena Francese, Paola Picco, Maria Teresa Melchior.

Due le vicepresidenti elette al suo fianco della neo presidente: Elisa Aquilano, presidente di Confagricoltura Donna Puglia, e Orsola Balducci, presidente di Confagricoltura Donna Lazio. A completare il nuovo direttivo: la Consigliera del Nord Italia, Diana Bortoli, presidente di Confagricoltura Donna Emilia–Romagna, la Consigliera del Centro Italia, Maria Grazia Maccherani, presidente di Confagricoltura Donna Umbria, e la Consigliera del Sud Italia, Lucia Rinaldi, presidente di Confagricoltura Donna Campania.

“Ci congratuliamo con la nuova presidente per la sua nomina. Condividiamo le linee programmatiche illustrate durante l’assemblea e assicuriamo fin da ora la nostra collaborazione per l’attuazione del programma”, dichiara Michela Marenco, presidente di Confagricoltura Donna Piemonte.

29/05/2026
Pubblicato il bando Masaf “Frutta nelle scuole”, domande entro il 6 luglio

Far scoprire il valore di un’alimentazione sana fin dal primo giorno di scuola: è da qui che prende forza il programma “Frutta e Verdura nelle Scuole”, che punta a coinvolgere i più piccoli sin dall’inizio dell’anno scolastico in un percorso educativo fatto di consapevolezza, qualità e attenzione ai prodotti italiani. Il nuovo bando per il 2026/2027, promosso dal ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, mette a disposizione 14 milioni di euro per rendere questo obiettivo una realtà concreta.

Il bando è pubblicato in anticipo rispetto agli anni scorsi, e dunque il programma potrà partire già con l’avvio delle lezioni a settembre e proseguire durante tutto l’anno scolastico. Una scelta che consente di valorizzare al massimo la stagionalità dei prodotti ortofrutticoli e rafforzare il legame tra educazione alimentare, territorio e scuola.

“Con questo bando garantiamo agli studenti la possibilità di beneficiare del programma fin dal primo giorno di scuola, promuovendo una corretta alimentazione attraverso prodotti freschi e di qualità legati ai territori. Educare le nuove generazioni a mangiare bene significa investire nella loro salute e nella cultura del buon cibo”, ha dichiarato il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida.

Il programma, promosso dall’Unione europea, punta a incentivare sane abitudini alimentari tra gli alunni delle scuole primarie attraverso la distribuzione gratuita di frutta e verdura e attività educative rivolte anche alle famiglie e agli insegnanti.

Possono presentare domanda i produttori del settore ortofrutticolo, i fornitori e i distributori, anche in forma associata.

Rispetto alle precedenti edizioni, vengono ulteriormente rafforzate le modalità di distribuzione per favorire il consumo dei prodotti direttamente in classe e aumentare la presenza di frutta e verdura fresca.

Anche per il prossimo anno, il programma conferma una forte attenzione alla qualità certificata, alla valorizzazione delle eccellenze locali e alla sostenibilità ambientale. Sono previste quote minime obbligatorie di prodotti biologici, DOP, IGP e di provenienza territoriale, con criteri premiali per i progetti che ne prevedano una presenza ancora maggiore.

Le domande potranno essere presentate fino al 6 luglio 2026 alle ore 12.00.

Per ulteriori dettagli è possibile consultare l'avviso pubblico disponibile sul sito ufficiale del MASAF CLICCA QUI 

29/05/2026
Domanda unica PAC 2026: proroga al 30 giugno per la presentazione delle domande

C'è tempo fino al 30 giugno per la presentazione della domanda unica PAC e delle domande collegate agli interventi a superficie e a capo dello sviluppo rurale. La scadenza ordinaria era fissata al 15 maggio, ma il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste ha disposto la proroga con decreto firmato il 13 maggio 2026 dal ministro Francesco Lollobrigida (D.M. n. 232659), recependo le richieste avanzate dalla Commissione politiche agricole della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome. Le disposizioni operative sono state aggiornate da AGEA con Circolare prot. n. 41793 del 15 maggio 2026 e Istruzioni Operative n. 44/2026. In ogni caso, qualora non sia già stato fatto, è bene prendere urgentemente contatto con i tecnici di Confagricoltura Torino per organizzare il lavoro.

Prima della presentazione della domanda è obbligatorio aggiornare il Fascicolo Aziendale. Per gli interventi a superficie è prevista una compilazione geospaziale precompilata che il beneficiario può confermare, modificare o integrare.

Le domande presentate oltre il 30 giugno saranno comunque ammesse fino al 25 luglio 2026, ma con una riduzione dell'1% per ogni giorno di ritardo sugli importi spettanti, fino a un massimo di 25 giorni. Oltre tale termine la domanda sarà considerata irricevibile. Le domande di modifica potranno essere presentate entro il 15 luglio 2026.

La domanda unica resta il passaggio fondamentale per accedere ai pagamenti diretti della PAC, compresi sostegno di base al reddito, pagamento redistributivo, ecoschemi, sostegno ai giovani agricoltori e aiuti accoppiati. Per ottenere gli aiuti l'azienda deve possedere la qualifica di agricoltore in attività e rispettare gli obblighi di condizionalità ambientale e sociale previsti dalla normativa europea.

Per ulteriori chiarimenti rivolgersi agli Uffici Tecnici di Confagricoltura Alessandria.