
Ulteriore avviso agli associati interessati. Frontisti degli argini di difesa dei corsi d’acqua Tanaro, Bormida ecc… Abbiamo già trattato questo argomento pubblicato sul nostro sito il 24 febbraio 2025 CLICCA QUI
A seguito di un'iniziativa di Confagricoltura Alessandria abbiamo coinvolto il vicesindaco Gianni Barosini sulla questione della distanza di salvaguardia degli argini per ora Tanaro e Bormida.
Lo scorso 26 maggio è stata convocata una riunione da AIPO, con i rappresentanti sindacali. Nel corso della riunione il responsabile, ingegner Franzi, ha ribadito ancora una volta l’obbligatorietà del rispetto degli argini, attraverso la non coltivazione di una striscia di terra della larghezza di non meno 4 (quattro) metri da misurarsi dalla base dell'argine da ambo i lati. Come già detto nel precedente nostro avviso, tale obbligo scaturisce dal Regio Decreto n. 523 del 25 luglio 1904.
Il direttore di Aipo ha informato i partecipanti alla riunione che i controlli continueranno e laddove riscontreranno della mancata osservanza della norma, gli interessati saranno segnalati al corpo del Carabinieri e quindi alla Procura della Repubblica con tutte le conseguenze sia sanzionatorie che penali. Confidiamo che gli agricoltori interessati, con scrupolo rispettino la norma.
Ribadiamo che la norma stabilisce che questa striscia di terreno non deve essere smossa ma mantenuta libera e sgombra da coltivazioni eseguendo la trinciatura del cotico erboso.
Altri argomenti trattati sono stati il rialzo di alcuni tratti degli argini del fiume Tanaro e per questo gli interessati hanno già ricevuto la comunicazione di AIPO e i lavori inizieranno a breve.
Il rialzo degli argini comporterà per lo più occupazioni temporanee per l’esecuzione dei lavori e in alcuni limitati casi, si procederà con l’esproprio di alcune strisce di terreno alla base dell’argine per compensare il rialzo.
Altro argomento altrettanto importante trattato dall’ingegnere Franzi, ad eccezione dello scalvalco dell’argine attraverso le rampe, è quello del divieto di percorrenza sulla sommità degli argini usati come strade. Anche per questo, i cartelli di divieto permarranno unitamente alle eventuali sanzioni che potranno essere irrogate.

La Regione Piemonte ha aperto il bando 2026 dell’intervento SRE01 del CSR 2023-2027 dedicato all’insediamento dei giovani agricoltori, con una dotazione finanziaria di 20 milioni di euro.
La misura sostiene giovani tra i 18 e i 41 anni non compiuti che si insediano per la prima volta come capo azienda agricola e presentano un piano aziendale di sviluppo dell’attività. Il premio previsto varia in funzione delle caratteristiche dell’insediamento e dell’area territoriale interessata.
L’obiettivo del bando è favorire il ricambio generazionale in agricoltura, sostenendo nuovi investimenti, innovazione, competitività e sviluppo delle imprese agricole piemontesi.
Le domande dovranno essere presentate entro l’11 settembre 2026.
Il premio previsto dal bando per il primo insediamento dei giovani agricoltori varia da un minimo di 40.000 euro fino a 60.000 euro per ciascun beneficiario, in funzione dell’area in cui si trova l’azienda e delle caratteristiche del progetto imprenditoriale.
Per illustrare i contenuti del bando, i vincoli e, soprattutto, le opportunità, il giorno 17 giugno, alle ore 17 alle ore 19 circa, Confagricoltura Alessandria organizza un webinar sulla piattaforma Teams di Microsoft, per i soci interessati. Per partecipare è sufficiente cliccare (il giorno e l'ora del webinar) sul seguente link CLICCA QUI

Far scoprire il valore di un’alimentazione sana fin dal primo giorno di scuola: è da qui che prende forza il programma “Frutta e Verdura nelle Scuole”, che punta a coinvolgere i più piccoli sin dall’inizio dell’anno scolastico in un percorso educativo fatto di consapevolezza, qualità e attenzione ai prodotti italiani. Il nuovo bando per il 2026/2027, promosso dal ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, mette a disposizione 14 milioni di euro per rendere questo obiettivo una realtà concreta.
Il bando è pubblicato in anticipo rispetto agli anni scorsi, e dunque il programma potrà partire già con l’avvio delle lezioni a settembre e proseguire durante tutto l’anno scolastico. Una scelta che consente di valorizzare al massimo la stagionalità dei prodotti ortofrutticoli e rafforzare il legame tra educazione alimentare, territorio e scuola.
“Con questo bando garantiamo agli studenti la possibilità di beneficiare del programma fin dal primo giorno di scuola, promuovendo una corretta alimentazione attraverso prodotti freschi e di qualità legati ai territori. Educare le nuove generazioni a mangiare bene significa investire nella loro salute e nella cultura del buon cibo”, ha dichiarato il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida.
Il programma, promosso dall’Unione europea, punta a incentivare sane abitudini alimentari tra gli alunni delle scuole primarie attraverso la distribuzione gratuita di frutta e verdura e attività educative rivolte anche alle famiglie e agli insegnanti.
Possono presentare domanda i produttori del settore ortofrutticolo, i fornitori e i distributori, anche in forma associata.
Rispetto alle precedenti edizioni, vengono ulteriormente rafforzate le modalità di distribuzione per favorire il consumo dei prodotti direttamente in classe e aumentare la presenza di frutta e verdura fresca.
Anche per il prossimo anno, il programma conferma una forte attenzione alla qualità certificata, alla valorizzazione delle eccellenze locali e alla sostenibilità ambientale. Sono previste quote minime obbligatorie di prodotti biologici, DOP, IGP e di provenienza territoriale, con criteri premiali per i progetti che ne prevedano una presenza ancora maggiore.
Le domande potranno essere presentate fino al 6 luglio 2026 alle ore 12.00.
Per ulteriori dettagli è possibile consultare l'avviso pubblico disponibile sul sito ufficiale del MASAF CLICCA QUI