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ANNO
2026
ANNO 2026 - NUMERO 94
15/05/2026
Assemblea generale elettiva di Confagricoltura Alessandria

È convocata per mercoledì 27 maggio, al Castello di Piovera, in via Balbi 24 – Alluvioni Piovera, l’assemblea generale dei soci di Confagricoltura Alessandria che, quest’anno, sarà elettiva.

Saranno infatti rinnovate le cariche sociali, il consiglio, la vicepresidenza e la presidenza, oltre agli altri organi statutari.

La prima parte, dalle 9,30 alle 10,15 circa sarà riservata ai delegati degli associati per l’approvazione dei bilanci, le votazioni e le altre formalità associative.

Dalle ore 10,30 l’Assemblea si apre al pubblico: sarà l’occasione per tracciare la strada dell’azione di Confagricoltura Alessandria nei prossimi mesi e per un confronto sui temi più salienti e sulle novità del settore. L’appuntamento annuale coincide con un momento di forte difficoltà per le aziende agricole, a causa delle tensioni internazionali e dell’aumento dei costi, a partire dal gasolio, che incidono fortemente sulla redditività delle aziende.

L’assemblea generale rappresenta il momento di più alta partecipazione alla vita associativa di Confagricoltura e per raccogliere le istanze dal territorio.

A concludere i lavori sarà il vicepresidente nazionale Luca Brondelli di Brondello, casalese, già presidente di Confagricoltura Alessandria.

Segue aperitivo.

La documentazione relativa ai bilanci è disponibile presso gli uffici della Sede di Confagricoltura Alessandria, via Trotti 122. Chi desidera prenderne visione, può telefonare al numero 0131 43151

15/05/2026
Forum di Confagricoltura a Milano: “l’agricoltura è questione strategica per sicurezza, competitività e stabilità dell’Europa nei prossimi decenni”

Con l’intervento del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida si è chiusa a Palazzo Mezzanotte, a Milano, la tre giorni di lavori di Confagricoltura per la realizzazione, insieme all'Università Bocconi, del Manifesto del settore primario da qui al 2050.

Un evento molto partecipato, che ha portato nel capoluogo lombardo centinaia di imprenditori agricoli e delegati da tutta Italia, arricchito nella parte pubblica dai dialoghi con i principali stakeholder del mondo economico e dalla presenza  del presidente del Consiglio Giorgia Meloni, dei ministri Gilberto Pichetto Fratin e, appunto, Lollobrigida, del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, e dei contributi dei ministri Antonio Tajani, Matteo Piantedosi, e del rettore della Bocconi Francesco Billari.

Nella prima giornata, i presidenti delle Unioni e i Direttori sono stati impegnati in tavoli di confronto tematici, che hanno consentito di raffrontarsi con i docenti dell’Università Bocconi e di scambiare esperienze e metodi per affrontare le problematiche.

Venerdì e sabato sono intervenuti sul palco della Triennale e di Palazzo Mezzanotte Pietro Labriola, amministratore delegato e direttore generale Tim; Marco Fortis, direttore fondazione Edison; Carmine Masiello, Capo di Stato Maggiore dell'Esercito Italiano in dialogo con il direttore di Chora Media Mario Calabresi; Iaccarino, responsabile Affari Istituzionali Italia Enel; Nicola Monti, AD

Edison; Emanuela Trentin, AD e DG Veolia Italia; Mauro Fanin, Presidente Gruppo Cerealdocks, Sandro Pappalardo, presidente Ita Airways; Vera Veri, chief Investment Officer di Simest; Federico Ghizzoni, vicepresidente esecutivo Clessidra Holding; Claudia Cattani, Presidente BNL BNP Paribas; Massimo Luviè, condirettore generale Reale Mutua Assicurazioni; Frederik Geertman, AD Banca Ifis; Vittorio Ratto, vicedirettore generale Crédit Agricole; Matteo Zoppas, presidente di ITA Italian Trade Agency; Marcello Di Caterina, vicepresidente e DG di Alis; Maria Teresa Maschio, presidente FederUnacoma; Carlo Vaghi, presidente Autostrade dello Stato; Cesare Ferrero, presidente e AD Sogemi; Francesco Rutelli, presidente Soft Power Club; Maurizio Martina, vicedirettore Generale Fao, ed Enrico Letta, Dean IE University Madrid.

“In questi due giorni abbiamo scelto di compiere un esercizio non ordinario – ha detto il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti - non ci siamo limitati a discutere le criticità del presente o a ragionare sulle emergenze quotidiane che il settore agricolo si trova ad affrontare. Abbiamo provato, invece, a fare qualcosa di più complesso e più ambizioso: costruire una visione di lungo periodo per l’agricoltura italiana ed europea”.

È emersa una riflessione molto netta: un settore strategico non può essere soffocato da frammentazione normativa, eccesso burocratico e instabilità regolatoria.

“Servono governance più moderne, regole più armonizzate, maggiore capacità di coordinamento europeo e una pubblica amministrazione capace di accompagnare, e non rallentare, la competitività delle imprese agricole”.

Il settore primario italiano del 2050 dovrà essere più competitivo, più tecnologico, più sostenibile, più attrattivo, più manageriale, più integrato nelle grandi strategie economiche e geopolitiche europee.

“La convinzione che attraversa tutto questo lavoro - ha aggiunto Giansanti - è che l’agricoltura non è più un settore marginale delle politiche europee.

È una delle grandi questioni strategiche su cui si giocheranno sicurezza, competitività e stabilità dell’Europa nei prossimi decenni. Ed è per questo che Confagricoltura, insieme a Soft Power Club, avvia un Osservatorio su geopolitica e sicurezza alimentare, perché il settore primario deve diventare un elemento di trattativa a livello geopolitico, dando un reale contributo alla stabilità e all’economia del Paese”.

Era presente una nutrita delegazione di soci e dirigenti di Confagricoltura Alessandria.

15/05/2026
'Salario giusto', Caponi: "Bene centralità contrattazione collettiva per individuazione del giusto salario"

Roberto Caponi, direttore generale di Confagricoltura, in commissione Lavoro della Camera per le audizioni sul Salario Giusto (DL 62/2026) ha dichiarato: “Positiva è la valorizzazione della contrattazione collettiva leader – e cioè quella stipulata dalle Organizzazioni comparativamente più rappresentative sul piano nazionale – per l’individuazione del Salario Giusto. È importante che la definizione degli elementi che lo compongono sia frutto della fase di contrattazione, e non una previsione di legge”.

“Riguardo alla definizione del Salario Giusto Confagricoltura chiede che, in fase attuativa del decreto, si tenga conto delle specificità della contrattazione collettiva agricola, fortemente decentrata, e che demanda al livello territoriale l’individuazione della retribuzione contrattuale”.

“Con riguardo agli incentivi per l’assunzione e la stabilizzazione dei rapporti di lavoro per giovani, donne e categorie svantaggiate, Confagricoltura, nell’apprezzare le misure, ha sottolineato la necessità di un miglior coordinamento con quelle in essere ed una semplificazione dei requisiti richiesti”.

“In particolare, la Confederazione chiede che gli incentivi spettino anche per le assunzioni a tempo determinato con contratto ‘stabile’, ossia reiterato per almeno tre annualità. Una previsione necessaria al settore agricolo, caratterizzato dalla prevalenza di contratti a termine, in ragione delle caratteriste delle lavorazioni”.

15/05/2026
Nuovi bandi per promuovere il vino piemontese

Fino al 22 giugno prossimo è aperto un bando da 7,4 milioni di euro basato su fondi europei Ocm Vino e rivolto a consorzi di tutela e associazioni di produttori che vogliono aprirsi a Paesi extra Ue.

Nuovi bandi per promuovere il vino piemontese

Il bando Ocm si propone di sostenere le attività di promozione del vino di qualità sui mercati dei Paesi extra Ue previste fra il 16 ottobre 2026 e il 15 ottobre 2027 da consorzi di tutela, associazioni di produttori, altri consorzi e società cooperative, Ati e Ats con i requisiti specificati. Possono essere presentati anche progetti multiregionali ma con il Piemonte capofila. L’aiuto concesso copre una percentuale massima del 50% per le attività promozionali, con un massimo di 650mila euro per i progetti consortili e 150mila per i progetti presentati da singoli produttori. Queste le azioni finanziabili: relazioni pubbliche, promozione e pubblicità che mettano in rilievo gli elevati standard dei prodotti, in particolare in termini di qualità, sicurezza alimentare o ambientale; partecipazione a manifestazioni, fiere ed esposizioni di importanza internazionale; campagne di informazione, in particolare sui regimi di qualità relativi alle denominazioni di origine, alle indicazioni geografiche e alla produzione biologica vigenti nell’Unione; studi di mercati nuovi o esistenti, necessari all’ampliamento e al consolidamento degli sbocchi di mercato; studi per valutare i risultati delle attività di informazione e promozione.

Inoltre, è stato deciso uno stanziamento di 270mila euro (90mila l’anno per 2026, 2027 e 2028) per finanziare progetti nel campo della promozione e valorizzazione dei prodotti agricoli e agroalimentari di qualità delle Enoteche regionali, delle Botteghe del vino regionali, delle Cantine comunali e delle Strade del vino e del cibo del Piemonte, il cui primo bando sarà pubblicato nelle prossime settimane.

Sostegno di 14,4 milioni alle aziende agricole montane

È di 14,4 milioni di euro la dotazione finanziaria del bando della Regione Piemonte, in via di pubblicazione, che si pone come un sostegno concreto per garantire la continuità delle migliaia di aziende agricole ubicate in aree montane, la cura del territorio e il contrasto allo spopolamento.

La misura, inserita nel Complemento di Sviluppo Rurale 2023-2027, prevede l’erogazione di un contributo annuale per ettaro a favore degli agricoltori che operano in territori caratterizzati da condizioni difficili, come altitudine, pendenza e maggiore complessità produttiva. Il contributo sarà modulato in base a diversi fattori: la tipologia di coltura (seminativi, frutteti, pascoli), il grado di svantaggio del terreno e la presenza stabile dell’azienda sul territorio.

È inoltre prevista una maggiore premialità per imprenditori agricoli professionali e coltivatori diretti, a conferma della volontà di sostenere chi vive e lavora stabilmente in montagna. Gli importi varieranno da un minimo di 500 a un massimo di 13.000 euro per beneficiario, contribuendo a compensare i maggiori costi e i mancati redditi legati alle condizioni produttive tipiche delle aree montane.

 

15/05/2026
Pubblicato il 2° Rapporto Turismo DOP

È stato pubblicato il 2° Rapporto Turismo DOP, realizzato da Fondazione Qualivita in collaborazione con Origin Italia e con il supporto del MASAF per monitorare le attività di turismo enogastronomico legate ai prodotti agroalimentari a Indicazione Geografica e al lavoro dei Consorzi di tutela. L’indagine, basata sui dati 2025, evidenzia un rafforzamento concreto e diffuso delle iniziative di Turismo DOP sui territori italiani, un risultato che conferma come il settore abbia prontamente recepito le indicazioni del Regolamento europeo 2024/1143 che ha incluso la gestione delle attività turistiche fra le competenze dei Consorzi. Si tratta di un’evoluzione favorita anche da una maggiore conoscenza del fenomeno, da un crescente interesse pubblico e da una rinnovata attenzione da parte delle istituzioni, del mondo della ricerca e degli attori del sistema DOP IGP.

Per scaricare il rapporto clicca qui https://www.qualivita.it/rapporto-turismo-dop-2026-download/

 

Le attività censite nel 2025 sono 667, con un incremento di 73 (+12%) rispetto al 2024. In particolare, i 292 eventi realizzati – tra feste, degustazioni, festival culturali ed eventi sportivi – registrano una crescita del +26% in un solo anno. Rilevante anche il dato delle 60 prime edizioni 2025, che conferma il nuovo slancio progettuale del sistema DOP e IGP, coinvolgendo anche filiere di dimensioni più ridotte. Tra questi nuovi elementi di sviluppo spicca il riconoscimento della Cucina italiana come patrimonio UNESCO, in cui DOP e IGP non sono semplici ingredienti, ma pilastri culturali e produttivi.