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ANNO
2026
ANNO 2026 - NUMERO 92
30/04/2026
Incontro sull'inserimento dei codici Cun nella fattura elettronica

Si è tenuto nelle scorse settimane un incontro fra i funzionari del Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare e delle Foreste, dell’Agenzia delle Entrate e della Borsa Merci Telematica Italiana e le associazioni di categoria delle filiere interessate alle CUN (ovvero suini, uova, conigli e grano duro).

Il Ministero, innanzi tutto, ha voluto chiarire, sostenuto anche dal rappresentante dell’Agenzia delle Entrate, che la norma non è di carattere fiscale, ma ha una finalità meramente statistica per raccogliere dati, tramite appunto la fattura elettronica, utili a fornire una serie di informazioni sull’andamento del mercato alle Commissioni Uniche tramite i report elaborati dalla Borsa Merci Telematica. Non avendo una finalità fiscale non sono e non saranno previste sanzioni da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Per tale motivo anche in relazione alla data di entrata in vigore, viste le richieste di poterne prevedere un posticipo almeno a metà maggio, il Ministero non prevede modifiche e chiede che possa essere effettuata tale disposizione il prima possibile da parte degli operatori una volta applicate le dovute modifiche ai sistemi informatici e avendo i chiarimenti sulle indicazioni da fornire.

Confagricoltura ha sottolineato la necessità che l’Agenzia delle Entrate fornisca un documento che chiarisca tutti gli aspetti di questo nuovo adempimento visti anche i numerosi quesiti che sono stati posti dagli operatori. Il Ministero ha accettato tale richiesta e verrà prevista un documento/linee guida a riguardo.

Il dispositivo è al seguente link: CLICCA QUI 

Gli Uffici Zona di Confagricoltura Alessandria sono a disposizione per ulteriori chiarimenti

30/04/2026
Nuovi controlli satellitari: gestione suoli per gli aderenti all' Aca 01 (ex 2078)

Arpea ha affinato il monitoraggio satellitare degli appezzamenti inseriti nelle domande PAC e ACA 01. Il satellite rileva lo stato degli appezzamenti ogni 5 giorni ed è in grado di rilevare il rispetto delle regole relative all'inerbimento delle superfici e delle lavorazioni fatte in periodi di divieto. In caso di mancato rispetto delle regole scatteranno automaticamente le sanzioni.

Si ricorda che chi percepisce contributi (PAC, ACA e Misura PSR varie) deve rispettare, fra le altre, le seguenti regole della "condizionalità rafforzata":

- BCAA 6 obbligo di copertura del suolo per almeno 60 giorni tra il 15 settembre e il 15 maggio;

Inoltre gli aderenti al premio ACA 01 (ex 2078) devono rispettare le seguenti regole aggiuntive:

Per le colture arboree:

1. negli appezzamenti con pendenza media superiore al 30%: è obbligatorio l'inerbimento nell'interfila anche come vegetazione spontanea gestita con sfalci. All'impianto sono ammesse le lavorazioni puntuali (lavorazioni utili per la sola messa a dimora delle piante) o altre finalizzate alla sola asportazione dei residui dell'impianto arboreo precedente. Nei primi due anni di impianto della coltura l'impegno dell'inerbimento si può applicare anche a filari alterni.

2. negli appezzamenti con pendenza media compresa tra il 10% e il 30%:

A). è obbligatorio l'inerbimento nell'interfila (inteso anche come vegetazione spontanea gestita con sfalci). Nel periodo primaverile-estivo la Regione fornisce un servizio sulla base del quale è eventualmente possibile derogare, in annate caratterizzate da andamenti pluviometrici eccezionali, alla regola generale per le aree non irrigate.

B). le operazioni di semina ed interramento del sovescio sono ammissibili ma il sovescio andrà eseguito a filari alterni.

C). nei primi due anni di impianto della coltura l'impegno dell'inerbimento si può applicare anche a filari alterni.

3. Negli appezzamenti con pendenza media < 10%: è obbligatorio l'inerbimento dell'interfila nel periodo autunno-invernale per contenere la perdita di elementi nutritivi; le operazioni di semina ed interramento del sovescio sono consentite. L'impegno dell'inerbimento non si applica nei primi 2 anni di impianto della coltura arborea.

4. sui terreni dove vige il vincolo dell'inerbimento nell'interfila delle colture arboree sono ammessi interventi localizzati di interramento dei concimi.

Per le colture erbacee:

1. negli appezzamenti con pendenza media superiore al 30%: sono ammesse esclusivamente la minima lavorazione, la semina su sodo e, tra i metodi convenzionali di lavorazione preparatori propriamente detti, la ripuntatura* (fino ad un massimo di 30 cm di profondità);

2. negli appezzamenti con pendenza media compresa tra il 10% e il 30%: oltre alle tecniche sopra descritte sono consentite lavorazioni ad una profondità massima di 30 cm, ad eccezione della ripuntatura per la quale è ammessa una profondità massima di 50 cm; è obbligatoria la realizzazione di solchi acquai temporanei al massimo ogni 60 metri o prevedere, in situazioni geo- pedologiche particolari e di frammentazione fondiaria, idonei sistemi alternativi di protezione del suolo dall'erosione;

3. negli appezzamenti con pendenza media <10%: nessun vincolo.

Gli Uffici Tecnici di Confagricoltura Alessandria sono a disposizione per ulteriori informazioni o richieste.

 

30/04/2026
Aggiornamenti fascicoli aziendali per domanda Pac 2026

Ricordiamo alle aziende associate che i nostri tecnici sono a disposizione per l'aggiornamento dei piani colturali e la conseguente validazione dei fascicoli aziendali, al fine della presentazione della domanda PAC 2026 e delle domande CRS a superficie (agroambiente) 2026.

Il termine ad oggi stabilito da AGEA, e di conseguenza dal nostro organismo pagatore ARPEA, per la presentazione delle domande è il 15 maggio, scadenza che abbiamo già chiesto di prorogare, ad oggi senza riscontro ufficiale.

Pertanto è indispensabile che le aziende si rechino presso i nostri uffici per definire il piano colturale (anche eventualmente provvisorio) e che rispettino scrupolosamente gli appuntamenti fissati, per consentirci di concludere entro i termini.

Confagricoltura ricorda che ormai da due anni è attivo il monitoraggio satellitare (AMS) che controlla in tempo reale lo sviluppo delle coltivazioni. Per evitare contestazioni e possibili decurtazioni di pagamento si raccomanda che le dichiarazioni colturali siano precise e corrispondenti alla realtà in campo. In caso di variazione improvvisa, le aziende sono pregate di comunicarlo all'ufficio tecnico in modo tempestivo.

Si comunica inoltre che dalla campagna 2025/2026 viene monitorata anche la presenza di inerbimento nei vigneti e nei frutteti (previsti nelle misure ACA).

In considerazione di questi controlli, in caso di partecipazione a misure agroambientali, ad ecoschemi o richiesta di premi accoppiati alle colture, si suggerisce alle aziende di provvedere a raccogliere documentazione fotografica georeferenziata delle colture in atto da fornire in sede di eventuale istanza di riesame o contraddittorio. I nostri tecnici sono a disposizione per dare indicazioni sulle modalità da utilizzare per ottenere immagini valide con i comuni smartphone.   

 

30/04/2026
Approvato il nuovo piano regionale 2026 contro la flavescenza dorata: misure obbligatorie e vigilanza rafforzata

La Regione Piemonte ha approvato il nuovo Piano Operativo per l’anno 2026 e ha aggiornato le misure fitosanitarie di emergenza per il contrasto alla Flavescenza Dorata della vite. Con la nuova Determinazione Dirigenziale n. 280, vengono ridefiniti gli obblighi per viticoltori, hobbisti e amministrazioni comunali.

Le misure obbligatorie per i viticoltori

La lotta alla malattia si fonda sulla prevenzione e sul contenimento dell'insetto vettore (Scaphoideus titanus). Tra le principali prescrizioni figurano:

- Monitoraggio e pulizia: eliminazione tempestiva della vegetazione sintomatica e pulizia degli incolti dalle viti inselvatichite.

- Estirpo obbligatorio: le piante infette e i vigneti abbandonati devono essere estirpati durante il riposo invernale, con distruzione dei ceppi entro il 31 marzo

- Trattamenti insetticidi: per il 2026 sono previsti due trattamenti obbligatori per le aziende in produzione integrata e tre trattamenti (o due in casi specifici di bassa presenza del vettore) per le aziende in agricoltura biologica.

Tutela dell'ambiente e delle api

È tassativamente vietato eseguire trattamenti insetticidi durante il periodo di fioritura della vite per salvaguardare api e insetti pronubi. In presenza di fioriture spontanee nel sottofila, è obbligatorio procedere allo sfalcio o alla trinciatura prima del trattamento. La violazione di tali norme comporta sanzioni fino a 1.200 euro.

 Il ruolo dei Comuni e la vigilanza

I Comuni sono chiamati a collaborare attivamente individuando i vigneti abbandonati e gestendo le viti inselvatichite lungo le strade comunali. Il Settore Fitosanitario regionale intensificherà le ispezioni: in caso di inadempienza, oltre alle sanzioni amministrative, potrà essere disposto il blocco del fascicolo aziendale e la sospensione dei contributi agricoli.

30/04/2026
Agroalimentare italiano: Allasia: “Il sistema Paese come leva strategica per conquistare nuovi mercati”

“Nel 2025 l’export agroalimentare italiano ha raggiunto i 71 miliardi di euro, crescendo più dell’export nazionale complessivo e confermandosi uno dei settori più dinamici del sistema Paese. Un risultato che richiede un sostegno più strutturato alle imprese, chiamate a operare in un contesto segnato da tensioni geopolitiche, dazi e instabilità dei mercati. Il sistema Paese può coadiuvarle efficacemente, accompagnandole in una strategia di diversificazione dei mercati, riducendo la dipendenza dalle destinazioni tradizionali e orientando l’export verso aree ad alto potenziale come India, Sud‑est asiatico, Medio Oriente, Australia e Africa, dove cresce la domanda di prodotti alimentari di qualità, sicuri, tracciabili e legati all’identità territoriale. Gli accordi commerciali UE, dall’India all’Australia, rappresentano in questo quadro uno strumento chiave per aprire nuovi sbocchi, tutelando al contempo gli standard europei e valorizzando DOP e IGP”. Lo ha dichiarato il presidente di Confagricoltura Piemonte, Enrico Allasia, intervenendo oggi a Torino al convegno "OBIETTIVO EXPORT: Imprese e territori del Nord Italia", promosso dal vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, e realizzato in collaborazione con ICE Agenzia, CDP, SACE e SIMEST e con il supporto della Regione Piemonte.

L'evento rappresenta la prima delle tre tappe dedicate al Nord, Centro e Sud Italia, in preparazione della Conferenza Nazionale dell’Export 2026, con l’obiettivo di raccogliere le istanze del tessuto produttivo per costruire insieme alle imprese del territorio una strategia sempre più mirata di supporto all’internazionalizzazione e promozione del Made in Italy, in linea con gli obiettivi del “Piano d’azione per l’export”.

“Per trasformare le opportunità in risultati concreti - ha proseguito Allasia - servono strumenti operativi: supporto all’internazionalizzazione, assistenza tecnica e legale, formazione sulle normative locali, semplificazione burocratica e capacità logistica. In questa direzione si inseriscono le iniziative di Confagricoltura, che ha avviato collaborazioni strutturate con ICE per organizzare incontri B2B ad alto valore aggiunto. Grazie al supporto tecnico e logistico dell’Agenzia, numerose imprese hanno potuto incontrare direttamente buyer internazionali a costi competitivi, con riscontri molto positivi”.

Il presidente Allasia ha infine sottolineato come Confagricoltura intenda rafforzare queste azioni nei principali mercati europei ed extraeuropei: "Tra settembre e ottobre prossimi, saranno coinvolte le aziende associate in missioni commerciali a Düsseldorf e Londra, con incontri B2B mirati e attività di store check nella GDO. Un esempio concreto di come un’azione coordinata del sistema Paese renda l’export più accessibile e competitivo".

30/04/2026
Confagricoltura Donna: presentato alle istituzioni il “documento di Roma” per un’agricoltura inclusiva

L’agricoltura italiana ed europea non può più essere pensata senza il pieno protagonismo delle donne. È questo il messaggio emerso dal convegno “L’Agricoltura è Donna. Leadership femminile per coltivare il futuro”, promosso da Confagricoltura Donna, oggi a Palazzo della Valle, a Roma.

L'agricoltura femminile, infatti, cresce e innova. In Italia, le aziende agricole condotte da donne sono un terzo del totale, in linea con la media europea. Si tratta di aziende tendenzialmente più piccole di quelle guidate da uomini, di un’estensione fino ai cinque ettari, sia in Italia sia in Europa, ma con una SAU (Superficie Agricola Utilizzata) in crescita molto più rispetto a quella dei colleghi (in Italia, + 12,5% per le donne; +2,9% per gli uomini). Il grado di meccanizzazione è superiore e presenta un tasso di crescita nell’ultimo decennio quasi doppio rispetto a quelle gestite da uomini. L’intensità di lavoro è più elevata ed è diminuita meno negli ultimi dieci anni.

Durante la giornata di lavori, alla quale hanno partecipato esponenti del mondo agricolo, tecnici e imprese, istituzioni ed esperte di leadership femminile, la Confederazione ha presentato i dati aggiornati sull’incidenza di genere nel comparto, elaborati dal Centro Studi di Confagricoltura con il CREA.

Dal confronto è emersa la necessità di politiche concrete per colmare i divari ancora esistenti e sostenere lo sviluppo delle imprese agricole guidate da donne, migliorando al contempo la qualità della vita nei territori rurali.

La presidente di Confagricoltura Donna, Alessandra Oddi Baglioni, ha quindi presentato alle istituzioni le richieste del comparto, raccolte in un manifesto: “Il Documento di Roma”. Di seguito le richieste più urgenti sintetizzate in sette punti-chiave:

1. Riconoscere pienamente il ruolo delle donne nell’agricoltura;

2. Ridurre il divario tra aree urbane e aree rurali;

3. Rafforzare la leadership femminile e la partecipazione sostanziale alla governance;

4. Sostenere l’imprenditoria agricola femminile con strumenti adeguati e accessibili;

5. Promuovere innovazione, formazione e conoscenza come beni accessibili;

6. Valorizzare il ruolo sociale, ambientale ed economico dell’agricoltura femminile;

7. Costruire una nuova politica agricola realmente inclusiva.

Era presente la presidente di Confagricoltura Donna Alessandria e Confagricoltura Donna Piemonte Michela Marenco e, tra i relatori, Maria Luisa Ricotti, storica e socia di Confagricoltura Alessandria.

 

30/04/2026
L’Agricoltura è Futuro, l’evento di Confagricoltura a Milano l’8 e il 9 maggio

Il cibo è una questione di sicurezza nazionale. È da questa convinzione che nasce “L’Agricoltura, Il Futuro”, l’iniziativa di Confagricoltura, in collaborazione con l’Università Bocconi, che vedrà riuniti a Milano, l’8 e il 9 maggio 2026, istituzioni nazionali ed esponenti del mondo agricolo, produttivo, accademico, finanziario e industriale.

Si tratterà di un dialogo per costruire una visione italiana ed europea sul futuro del cibo - “Il Manifesto dell’Agricoltura del Futuro” - stimolando il confronto su sovranità alimentare, agroenergie, competitività, innovazione tecnologica, infrastrutture e ruolo delle aree interne.

La sessione pubblica si comporrà di due momenti: venerdì 8 maggio, dalle ore 14:30 alle ore 18:30, alla Triennale di Milano, in Viale Emilio Alemagna 6; sabato 9 Maggio, dalle ore 9:45 alle ore 13:30 a Palazzo Mezzanotte, Piazza degli Affari, 6

Oltre a Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura, sono previsti gli interventi di Matteo Salvini, Vicepresidente del Consiglio dei ministri, Francesco Lollobrigida, Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Matteo Piantedosi, Ministro dell'Interno, Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica. 

Per la struttura di Confagricoltura sarà anche un momento di lavoro e responsabilità comune, nel quale il contributo dei territori sarà determinante per delineare priorità, sfide e traiettorie di sviluppo del sistema agricolo e agroalimentare.

Già da giovedì 7 maggio, infatti, i dirigenti di Confagricoltura si riuniranno per una fase di confronto operativo articolata in tavoli tematici. Da questo lavoro nasceranno i contenuti del Manifesto sull’Agricoltura, che rappresenterà la base per un percorso strategico di medio-lungo periodo.

Saranno presenti per Confagricoltura Alessandria la presidente Paola Sacco e il direttore Cristina Bagnasco, per la parte dei tavoli operativi, ed una delegazione di soci e tecnici Confagricoltura per la parte pubblica.