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ANNO
2026
ANNO 2026 - NUMERO 91
24/04/2026
Allarme arvicole, costituito il tavolo di confronto regionale

Si è svolta ieri, nella sede della Provincia di Alessandria, una riunione, fortemente richiesta da Confagricoltura Alessandria, per favorire la costituzione di un tavolo tecnico e di confronto al fine di affrontare l’emergenza della proliferazione di arvicole in alcune zone del territorio.

Alla riunione erano presenti i rappresentanti istituzionali, i tecnici, le associazioni agricole, i sindaci dei comuni toccati dall’emergenza e tutti i soggetti interessati alla problematica. Ha aperto i lavori il presidente della Provincia Luigi Benzi, lasciando poi gli interventi tecnici al coordinamento di Giacomo Ballari, presidente Fondazione Agrion.

Sarà infatti Agrion a coordinare lo studio che dovrebbe portare all’individuazione di strategia di contenimento della specie.

Dalle prime relazioni tecniche emerge un quadro preoccupante. Occorrerà innanzi tutto individuare, attraverso catture, la specie esatta di arvicola la cui proliferazione sembra non avere precedenti in provincia di Alessandria. Problemi similari si sono registrati anche in Lombardia e in Veneto.

È emerso poi come alcuni studi, sempre sotto l’egida Agrion, che hanno coinvolto anche l’Università di Torino, abbiano individuato nell’area di Saluzzo la presenza dei roditori e, in quel caso, le colture che hanno subito danni sono state soprattutto le coltivazioni di mele e kiwi.

Una volta individuata la specie “alessandrina”, tre le 12 conosciute (ma potrebbe anche trattarsi di incroci successivi), occorrerà capirne le abitudini, identificare la tipologia dei danni, valutare soluzioni concrete per intervenire.

In provincia i danni principali si registrano nei medicai e agli impianti di irrigazione a goccia usati nel pomodoro da industria e nel mais. Se per il pomodoro il passaggio ad altre forme di irrigazione  non è agronomicamente percorribile, diverse sono le coltivazioni di mais che invece quest’anno torneranno ad essere irrigate a pioggia per evitare danni da arvicole alle manichette, naturalmente con maggior necessità di acqua.

Soluzioni proposte per disturbare i roditori come la sommersione dei terreni non sono invece praticabili nelle nostre zone.

È stato ribadito più volte dai tecnici come sia inopportuno ricorrere a rimedi “fai da te”, ma è necessario stabilire azioni coordinate.

Tra i punti sollevati dalla presidente di Confagricoltura Alessandria Paola Sacco, presente insieme al direttore Cristina Bagnasco e ai direttori di zona Paolo Castellano, Francesco Dameri e Piero Viscardi, c’è però la necessità per il settore agricolo di individuare tempestivamente azioni risolutive ma “spesso i tempi della burocrazia e della ricerca non coincidono con quelli dell’agricoltura”.

Tra le richieste di Confagricoltura Alessandria c’è, quindi, in primis il riconoscimento dell’emergenza e la messa a disposizione di fondi per i danni subiti.

In collegamento anche l’assessore all’Agricoltura Paolo Bongioanni, il quale si starebbe attivando per aprire un confronto anche con la struttura regionale della Lombardia e l'assessore alla Sanità Federico Riboldi. Mentre l’assessore Enrico Bussalino ha seguiti i lavori del tavolo in presenza, ribadendo l’attenzione dell’istituzione per risolvere la problematica. In apertura, ha portato il suo contributo anche il presidente della Camera di Commercio Gianpaolo Coscia che ha sottolineato come il settore agricolo sia soggetto, ormai da anni, a continue emergenze, a partire dagli ungulati, dalla flavescenza dorata, la Popillia Iaponica, invitando tutte le parti in causa a trovare al più presto soluzioni al fine di consentire agli imprenditori agricoli di proseguire la propria attività.

24/04/2026
Bando Partecipazione a regimi di qualità (SRG03)

L'operazione sostiene con una sovvenzione a fondo perduto concesso sotto forma di pagamento annuale i costi riferiti all’anno solare per la partecipazione ai regimi di qualità istituiti dall’UE e ai sistemi di qualità nazionali e regionali:

• delle aziende agricole in forma singola

• delle associazioni e altri organismi di tipo associativo o cooperativo

che devono partecipare per la prima volta ai regimi di qualità ammissibili o devono aver partecipato ai medesimi regimi per la prima volta nei cinque anni precedenti alla presentazione della domanda di sostegno.

L'operazione sostiene gli agricoltori e loro associazioni che partecipano ai regimi di qualità:

- DOP, IGP, STG; DOC, DOCG;

- indicazioni geografiche delle bevande spiritose;

- vini aromatizzati, bevande aromatizzate a base di vino e dei cocktail aromatizzati di prodotti vitivinicoli;

- BIOLOGICO;

- sistema di qualità nazionale per la zootecnia (SQNZ);

- sistema di qualità nazionale di produzione integrata (SQNPI);

- sistema di qualità nazionale per il benessere animale (SQNBA);

- regimi facoltativi di certificazione dei prodotti agricoli etico - sociali elencati nel bando.

La fase di presentazione delle domande di preadesione su Sistemapiemonte per il bando SRG03 anno 2026 è già aperta.

La domanda di pre-adesione consiste nella sottoscrizione di una dichiarazione presente nella procedura automatizzata; la domanda è priva di quadro interventi e di allegati obbligatori (che verranno compilati e allegati, andando a costituire la vera e propria domanda di sostegno, nella apposita fase "domanda di sostegno" su Sistemapiemonte - entro il termine stabilito da successivo provvedimento - per consentire le verifiche atte a evitare il doppio finanziamento delle spese di certificazione con gli interventi SRA01 e SRA29).

La domanda di sostegno potrà essere presentata solo se precedentemente è stata trasmessa la domanda di pre-adesione (anche contestualmente).

La determinazione di approvazione della apertura del bando di preadesione per il 2026 è visualizzabile al seguente link: CLICCA QUI 

Per chiarimenti è possibile contattare gli Uffici tecnici di Confagricoltura Alessandria

Foto: Alexala