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ANNO
2026
ANNO 2026 - NUMERO 90
17/04/2026
Caro energia, Confagricoltura in audizione al Senato

Confagricoltura, in audizione al Senato il 7 aprile davanti alla 6ª Commissione Finanze, ha chiesto più tempo e risorse per contrastare il caro energia in agricoltura, nell’ambito dell’esame dei DL 33/2026, 38/2026 e soprattutto del DL 42/2026. Pur riconoscendo a quest’ultimo un ruolo importante – grazie soprattutto al credito d’imposta del 20% sul gasolio agricolo – l’organizzazione lo giudica un primo segnale positivo, ma ancora insufficiente rispetto alla gravità della crisi.

La principale criticità riguarda la durata del credito sul gasolio, limitata al solo mese di marzo, periodo di consumi ridotti. Confagricoltura ha chiesto di estenderlo almeno ad aprile, quando iniziano le lavorazioni più intense, e di ampliarne l’applicazione includendo il riscaldamento di serre e allevamenti e le imprese agromeccaniche, oggi escluse. In caso contrario, l’aumento dei costi dei servizi rischia di ricadere indirettamente sulle aziende agricole. È stata inoltre proposta una maggiore trasparenza sui prezzi e il monitoraggio delle scorte per prevenire fenomeni speculativi.

Sul fronte degli investimenti, è stata valutata positivamente la revisione delle risorse sui crediti d’imposta 5.0, che garantisce fino al 90% dei crediti per beni strumentali e formazione e il 100% per rinnovabili e certificazioni. Restano però criticità, come la scadenza perentoria al 31 dicembre 2026 per l’utilizzo dei crediti residui, penalizzante per le imprese più piccole, e l’insufficiente finanziamento del credito d’imposta 4.0 per la produzione primaria, limitato a 2,1 milioni di euro.

Confagricoltura ribadisce infine la necessità di un piano emergenziale coordinato a livello europeo e di un adeguato sostegno agli investimenti tecnologici per garantire competitività e sicurezza degli approvvigionamenti alimentari.

17/04/2026
Psa, incontro in Provincia sulle novità normative

Si è tenuta ieri in sala Consiglio della sede della Provincia di Alessandria la riunione alla quale erano presenti il Commissario Sapino l'Assessore Provinciale Zoccola oltre ad altri funzionari della Provincia e dell'ASL; invitati, oltre alle associazioni agricole, anche le ATC della Provincia di Alessandria ed Asti. Si è parlato degli ultimi aggiornamenti che dal 1° aprile 2026 hanno cambiato la situazione PSA (Peste Suina Africana) in provincia di Alessandria migliorandola significativamente: la Commissione Europea ha revocato le restrizioni nel nord della provincia (Casalese, Valcerrina). Le zone colpite nel 2022 vengono declassate da zona 2 o 1 a "indenni". Ma è necessario non abbassare la guardia e mantenere alta la sorveglianza. Continua il monitoraggio sui cinghiali.

Punti chiave aggiornati al 2026:

  • Revoca restrizioni: Gran parte dell'alessandrino nord è ora libero dalle restrizioni, passando da "zona di restrizione 2 o 1" a zone indenni.
  • Monitoraggio: La sorveglianza sulla popolazione di cinghiali selvatici prosegue.

Le nuove disposizioni del Commissario straordinario Giovanni Filippini riguardano tutta la zona a nord dell’autostrada A21 Torino–Piacenza, in sostanza il Casalese, il Valenzano e le aree intorno ad Alessandria e Tortona.

All'incontro Confagricoltura ha ringraziato tutti gli enti che hanno portato a questo importante risultato ed ha esortato a continuare a lavorare in questa direzione al fine di debellare la PSA per tornare ad allevare suini e per praticare l'attività venatoria nella Provincia di Alessandria.

17/04/2026
Vinitaly, quattro giorni intensi dedicati al vino

Si è conclusa Vinitaly, la fiera dedicata al mondo del vino che si è svolta a Verona dal 12 al 15 aprile. Erano presenti numerosi produttori di Confagricoltura Alessandria. La confederazione era presente con uno stand dove si sono alternati momenti di confronto tra produttori e le istituzioni. “La vitivinicoltura è una voce importante del Pil nazionale e bisogna tutelarla facendo sistema”, ha detto il presidente Massimiliano Giansanti intervenendo nello stand del Masaf durante l'incontro tra il ministro Francesco Lollobrigida e la filiera del vino, aggiungendo come “Tempi straordinari richiedono misure straordinarie ed emergenziali”.

“Il comparto vive criticità che non dobbiamo nasconderci – ha proseguito –. Abbiamo una grande quantità di prodotto che bisogna gestire con soluzioni che permettano alle aziende di continuare a competere sul mercato”. Rispetto al 2025, le eccedenze sono cresciute da inizio anno del 5,8%, pari a 3,2 milioni di ettolitri su un totale di 58,6 milioni di vino proveniente dalle vendemmie degli scorsi anni.

Il surplus di produzione è un tema che non coinvolge soltanto l’Italia e che deve essere affrontato dall’Ue con misure anti-crisi, “da finanziare – ha sottolineato il presidente – senza intaccare i fondi OCM destinati a promozione, investimenti e ristrutturazione, leve strategiche per la competitività del settore".

Tra i numerosi eventi che si sono tenuti negli spazi della stando di Confagricoltura, ha suscitato interesse il convegno di Agriturist, dedicato all’enoturismo, moderato dal presidente di Agriturist Alessandria Vittorio Giulini. I dati portati da Roberta Garibaldi, presidente dell'Associazione italiana Turismo Enogastronomico, indicano come l'Enoturismo in Italia sia in forte crescita e i margini di miglioramento siano notevoli. Conoscere il Paese attraverso i sapori autentici del territorio, di cui in vino è uno degli esempi più alti, è una richiesta del mercato internazionale. Puntare sul turismo di prossimità, offrendo al visitatore esperienze uniche, può essere una chiave di volta anche per il mercato interno, soprattutto in un momento di forte incertezza come quello che stiamo vivendo. Occorre però garantire al visitatore autenticità e qualità, caratteristiche su cui gli imprenditori agricoli di Agriturist e Confagricoltura hanno sempre puntato.

Oltre a Vittorio Giulini e Roberta Garibaldi, hanno partecipato al dibattito Augusti Congionti, presidente di Agriturist, Christian Marchesi, presidente FNP Vino, Giulia Lovati Cottini, presidente Agriturist Veneto, Miriam Magnani, vicepresidente Strade del Vino del Veneto, Alessandra Scudeller della Regione Veneto.

Qui il video conclusivo di Confagricoltura a Vinitaly. CLICCA QUI 

 

17/04/2026
I BANDI APERTI

Contributi per pratiche agricole sostenibili

La Regione ha attivato diversi interventi agroambientali del Complemento di sviluppo rurale (CSR) 2023-2027 che prevedono contributi per le aziende agricole che adottano pratiche agronomiche utili alla tutela del suolo, dell’ambiente e della fertilità dei terreni.

Possono partecipare gli agricoltori attivi che decidono di aderire a specifici impegni tecnici per la gestione delle colture e dei terreni. Gli interventi finanziati riguardano, per esempio, la produzione integrata con riduzione dei trattamenti chimici, la lavorazione ridotta del terreno o la semina su sodo, l’apporto di sostanza organica nei suoli, l’inerbimento di vigneti e frutteti, l’utilizzo di colture di copertura (cover crops) e la gestione sostenibile dei pascoli permanenti.

I contributi vengono riconosciuti come premio annuale per ettaro, con importi differenti a seconda dell’intervento scelto e degli impegni richiesti. Le aziende che aderiscono si impegnano a rispettare le pratiche previste per tutta la durata del periodo stabilito dal programma.

Per accedere ai contributi è necessario presentare la domanda nell’ambito della Domanda unica PAC della campagna 2026. È quindi importante verificare per tempo con i tecnici la posizione aziendale e la corretta compilazione della domanda.

Agricoltura biologica: contributi per conversione e mantenimento delle superfici

La Regione Piemonte, nell’ambito del Complemento per lo sviluppo rurale (CSR) 2023-2027, sostiene le aziende che adottano o mantengono metodi di agricoltura biologica attraverso l’intervento SRA29, finalizzato alla diffusione di pratiche agricole più sostenibili dal punto di vista ambientale e climatico.

Il sostegno è rivolto agli agricoltori attivi che si impegnano ad applicare le norme della produzione biologica certificate secondo la normativa europea. L’intervento è articolato in due azioni: conversione all’agricoltura biologica per le aziende che passano dal convenzionale al bio e mantenimento dell’agricoltura biologica per le aziende già certificate che continuano ad applicare il metodo.

Il contributo è riconosciuto come premio annuale per ettaro sulle superfici ammesse a finanziamento e varia in funzione della coltura e dell’impegno assunto dall’azienda. Gli appezzamenti devono rimanere stabili e identificati per tutta la durata dell’impegno, che prevede il rispetto delle tecniche e dei requisiti della produzione biologica.

Le domande di sostegno e pagamento devono essere presentate nell’ambito della Domanda unica PAC 2026, attraverso il sistema informativo agricolo (SIAN), rispettando le scadenze previste per la campagna.

Per informazioni contattare gli uffici tecnici di Confagricoltura Alessandria

Bando INAIL ISI 2025: domande dal 13 aprile al 28 maggio

Sarà aperta dal 13 aprile al 28 maggio 2026 la procedura per la compilazione e la registrazione delle domande di contributo del bando INAIL ISI 2025, destinato a sostenere gli investimenti delle imprese finalizzati al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Le date sono state rese note dall’INAIL con un comunicato pubblicato il 2 marzo 2026 sul proprio sito istituzionale.

Le domande potranno essere presentate esclusivamente online attraverso il servizio disponibile sul portale dell’INAIL. Come nelle precedenti edizioni del bando, per accedere alla fase di invio della domanda è necessario raggiungere un punteggio minimo di 130 punti.

Ogni impresa può presentare una sola domanda di finanziamento, riferita a una sola unità produttiva, scegliendo una sola tipologia di intervento tra quelle previste nei diversi assi di finanziamento. Le misure riguardano, tra l’altro, progetti di riduzione dei rischi nei luoghi di lavoro, interventi di bonifica da amianto, adozione di modelli organizzativi per la sicurezza e investimenti in macchinari più sicuri.

Per il settore agricolo (Asse 5) il bando è rivolto alle micro e piccole imprese operanti nella produzione agricola primaria. Il contributo a fondo perduto può coprire fino al 65% delle spese ammissibili, percentuale che sale all’80% per i giovani agricoltori, con un massimo di 130.000 euro per progetto.

Sono ammissibili investimenti per l’acquisto di trattori e macchine agricole nuovi di fabbrica destinati a sostituire attrezzature obsolete, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza delle operazioni in azienda.

Anche le imprese del Piemonte potranno accedere ai finanziamenti attraverso l’avviso pubblicato dalla Direzione regionale INAIL. Tutta la documentazione relativa al bando è disponibile nella pagina dedicata sul sito dell’Istituto: CLICCA QUI 

All’interno della pagina occorre poi selezionare la sezione “Avvisi pubblici regionali / provinciali”, dalla quale è possibile consultare e scaricare l’avviso specifico relativo al Piemonte, con i dettagli operativi e la documentazione tecnica.

OCM Vino Piani ristrutturazione e riconversione, proroga domande

Sono aperte le domande per la misura OCM Vino – ristrutturazione e riconversione dei vigneti per la campagna 2026/2027. L’intervento sostiene le imprese vitivinicole che intendono adeguare il proprio potenziale produttivo attraverso riconversioni varietali, reimpianti o miglioramenti delle tecniche di gestione dei vigneti.  La scadenza presentazione della domanda è stata prorogata al 14 maggio 2026.

Termine realizzazione interventi 20 marzo 2027;

Domande esclusivamente con modalità di pagamento a collaudo.

Queste le scadenze e le modalità rispetto agli anni passati. Interventi ammissibili estirpo-reimpianto e reimpianto con autorizzazione.

Per informazioni contattare gli uffici tecnici di Confagricoltura Alessandria

OCM Vino – Investimenti per cantine e punti vendita aziendali, scadenza 15 giugno 2026

È aperto il bando OCM vino per la misura investimenti 2026/2027, rivolto alle aziende vitivinicole che intendono migliorare le proprie strutture e dotazioni produttive.

Il contributo finanzia interventi legati allo sviluppo aziendale, quali la realizzazione e l’ammodernamento di fabbricati destinati alla produzione, alla conservazione e alla commercializzazione del vino, oltre all’allestimento di punti vendita aziendali anche con spazi per la degustazione. Sono ammessi anche l’acquisto di botti in legno per l’invecchiamento e di impianti, macchinari, attrezzature e strumenti informatici. Le spese edilizie possono essere riconosciute entro il limite del 30% dell’investimento complessivo.

Le aziende interessate devono prestare particolare attenzione alle scadenze: la domanda di aiuto va presentata entro il 15 giugno 2026, mentre gli investimenti dovranno essere completati e rendicontati entro il 15 aprile 2027.

Si tratta di una misura importante per rafforzare la competitività delle imprese vitivinicole, migliorare la qualità delle produzioni e sviluppare la vendita diretta. È quindi opportuno valutare fin da subito gli interventi da realizzare e predisporre la documentazione necessaria.