L'ospitalità di alto livello e l'incremento dei flussi internazionali consolidano il prestigio di quest'area nel panorama turistico piemontese. Alexala chiude il bilancio con oltre 392mila arrivi e quasi 846mila presenze, segnando rispettivamente un aumento del 5,9% e del 4% rispetto al 2024.
Il territorio della provincia di Alessandria chiude un 2025 di grande vitalità, posizionandosi come una meta ricercata per chi desidera un'esperienza autentica tra paesaggi collinari e borghi storici. Nell'ultimo anno il distretto alessandrino ha ospitato il 4,7% dei pernottamenti totali della regione, con un aumento del 5,9% degli arrivi e del 4% delle presenze in confronto all'annualità precedente. Il successo raggiunto da quest'area territoriale si consolida all'interno della cornice regionale, riflettendo ed elevando i risultati positivi registrati su scala globale.
I dati raccolti dall’Osservatorio Turistico della Regione Piemonte evidenziano, per l’ATL Alexala, uno sviluppo solido e costante: un percorso che, nel confronto con il 2022, mostra un incremento del 22,5% negli arrivi e del 25,0% nelle presenze totali.
La crescita è trainata sia dal turismo domestico sia da quello internazionale: i movimenti turistici dei mercati esteri crescono nel 2025 del 5,5% negli arrivi e del 3,8% nei pernottamenti e quelli italiani incrementano gli arrivi del +6,2% e le presenze del +4,2%.
Tra i principali mercati esteri, al primo posto si trova il Benelux, con oltre 71.000 presenze, seguito da Germania, Francia e Svizzera, tutte con oltre 45.000 pernottamenti. Più staccata la Scandinavia, che registra una crescita del 6,4% dei pernottamenti, mentre al sesto posto figurano gli Stati Uniti d’America, capaci di aumentare le presenze dell’8,9% rispetto al 2024.
Analizzando i principali bacini di origine italiana, che rappresentano quasi il 52% delle presenze della provincia di Alessandria, spiccano i flussi dalla Lombardia seguiti da quelli di Piemonte e Liguria.
Il successo dell'area è legato alla percezione di eccellenza che i turisti riscontrano durante il soggiorno. La soddisfazione per le strutture ricettive ha raggiunto un punteggio di 86,9 su 100, superando la media nazionale. A questo si somma l'ottima performance della ristorazione, con un indice di 86,1 su 100, che conferma l'enogastronomia quale pilastro dell'economia locale. Il gradimento espresso attraverso i canali digitali alimenta un passaparola positivo che attira mercati diversificati, interessati a soggiorni prolungati e alla scoperta di mete inedite e ricche di fascino.
Il mercato internazionale gioca un ruolo determinante in questa evoluzione. Il monitoraggio della spesa tramite carte di credito estere indica un aumento dei volumi del 7,6% a livello regionale, con ricadute dirette sui settori dell'accoglienza e del commercio legato alle eccellenze locali. La posizione strategica della zona, vicina ai poli dello shopping e ai flussi provenienti da Lombardia e Liguria, permette di intercettare visitatori costanti e di fidelizzare l'ospite di prossimità.
Le prospettive future poggiano su un sistema ricettivo moderno e diversificato, capace di rispondere alle richieste di un pubblico eterogeneo: dai cicloturisti che esplorano le strade del Monferrato ai viaggiatori interessati alla storia e all'arte dei centri principali. L'integrazione tra la qualità dei servizi e la tutela del paesaggio si conferma la strategia vincente per garantire uno sviluppo economico duraturo e diffuso in tutta la provincia.