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ANNO
2026
ANNO 2026 - NUMERO 88
03/04/2026
Accordo sul prezzo del pomodoro da industria: insoddisfazione dei produttori agricoli

È stato sottoscritto venerdì 27 marzo l’accordo quadro per il pomodoro da industria del Nord Italia, al termine di una trattativa complessa che consente di avviare la campagna 2026, ma che presenta condizioni giudicate non soddisfacenti dalla componente agricola.

L’intesa definisce un prezzo di riferimento pari a 13,40 euro al quintale, più premialità per servizi ed eventuali premi, e introduce una revisione delle tabelle qualitative che risulta peggiorativa per i produttori rispetto a quella sottoscritta nel 2025. Elementi che si inseriscono in un contesto già caratterizzato da costi di produzione elevati e da margini sempre più compressi per le imprese agricole.

La chiusura dell’accordo si è resa necessaria per garantire una mappatura chiara delle superfici e consentire la programmazione, anche se tardiva, delle attività di trapianto e raccolta. Tuttavia, il risultato riflette un equilibrio contrattuale non favorevole alla parte agricola, anche alla luce della pressione produttiva che si è determinata nelle fasi precedenti alla trattativa.

Le difficoltà registrate in altri comparti hanno alimentato una previsione di incremento delle superfici investite a pomodoro da industria, elemento che ha inciso sul confronto negoziale, rafforzando la posizione della parte industriale.

Il tema delle superfici si conferma centrale: senza una reale capacità di programmazione e contenimento degli ettari si rischiano squilibri che ricadono principalmente sulla parte agricola.

«Più che sul valore del prezzo in sé – dichiara Alberto Pelletta, presidente della Sezione di prodotto di Confagricoltura Alessandria – riteniamo che manchi un elemento fondamentale: un meccanismo di indicizzazione del prezzo legato all’andamento dei costi di produzione, che avrebbe consentito di garantire una maggiore tutela agli agricoltori in caso di ulteriori aumenti, oggi resi possibili dalla situazione geopolitica.

L’accordo arriva inoltre in una fase avanzata della programmazione, quando molte aziende hanno già sostenuto investimenti. Per il futuro sarà fondamentale lavorare con maggiore anticipo e su basi più strutturate. Con un livello così elevato di ettari previsti, si rischia di arrivare alla fase di raccolta con una forte pressione sulla capacità di trasformazione, costringendo le industrie a lavorare a pieno regime e rendendo l’intero sistema estremamente dipendente dall’andamento climatico. Eventuali interruzioni dovute al maltempo potrebbero compromettere la regolarità delle consegne e aumentare il rischio di prodotto non raccolto».

«Non possiamo certo dirci soddisfatti di un accordo che stabilisce un prezzo inferiore del 5% rispetto a quello dello scorso anno – conclude Paola Sacco, presidente di Confagricoltura Alessandria - La campagna inizia in un contesto di costi crescenti: fattori produttivi determinanti come gasolio e fertilizzanti sono già aumentati di oltre il 50% e a questo si aggiungono difficoltà, anche economiche, legate al recente divieto di utilizzo di principi attivi fondamentali per la coltivazione del pomodoro».

03/04/2026
Indagine 2026 dell’Osservatorio sul Patrimonio Culturale Privato

Anche quest’anno si invita alla partecipazione delle aziende agricole proprietarie di dimore storiche alla settima edizione del questionario promosso dall’Osservatorio Patrimonio Culturale Privato con il contributo di ADSI, Confagricoltura, Confedilizia e altri enti.

Il “VII Rapporto 2026 dell’Osservatorio Patrimonio Culturale Privato”, attraverso un’indagine sulle attività economiche, l’impatto sul territorio e la finanza sostenibile per la valorizzazione delle dimore storiche private, si propone di analizzare il ruolo economico, sociale e fiscale di questi beni culturali.

Il questionario è rivolto esclusivamente a beni immobili, parchi e giardini storici, di proprietà privata o di enti non a fine di lucro per i quali risulta un interesse culturale dichiarato, in corso di verifica o presunto (beni ope legis), ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio.

Attenzione:

• il questionario non riguarda beni mobili né beni architettonici non edilizi (ponti, fontane, mura, piazze, ecc.).

• ogni compilazione deve riferirsi a un solo immobile o parco/giardino. In caso di più beni, è possibile compilare un questionario per ciascuno.

• il questionario è rigorosamente anonimo. Le informazioni raccolte saranno utilizzate esclusivamente a fini statistici e diffuse unicamente in forma aggregata.

I dati raccolti confluiranno nel Rapporto annuale dell’Osservatorio sul Patrimonio Culturale Privato, uno strumento riconosciuto da istituzioni, associazioni di settore e decision-maker per comprendere lo stato, le prospettive e il valore socio-economico del nostro patrimonio culturale privato in Italia.

Le risposte risultano di fondamentale importanza per orientare politiche di tutela, sviluppo e sostegno, e per dare voce alle vostre esigenze reali nel dialogo con il Ministero della Cultura e altri enti pubblici e privati.

Il questionario può essere compilato online da computer o da dispositivo mobile entro il 17 aprile 2026 al seguente link: CLICCA QUI La compilazione è semplice, immediata e richiede solo pochi minuti.

È, infine, possibile consultare i dati emersi nel precedente Rapporto 2025 sul sito dell'Osservatorio Patrimonio Culturale Privato: CLICCA QUI.

[nella foto il Castello di Piovera]

03/04/2026
Al via "Agrimakers", il nuovo video-podcast di ANSA con i Giovani di Confagricoltura

Raccontare la PAC (Politica agricola comune) attraverso le esperienze concrete dei giovani agricoltori italiani. È l’obiettivo di “Agrimakers. Una generazione che produce, propone, innova”, il nuovo podcast realizzato dai Giovani di Confagricoltura (ANGA), in collaborazione con ANSA, nell’ambito di CAPGEN, il progetto di informazione e comunicazione della DG AGRI dedicato alla Pac.

La stagione, composta da sei episodi, nasce per avvicinare soprattutto le nuove generazioni ai temi dell’agricoltura europea, mettendo al centro storie d’impresa, scelte produttive, innovazione e strumenti di sostegno collegati alla Pac. L’intento è quello di offrire un racconto diretto e accessibile, capace di mostrare come le politiche europee incidano in modo concreto sulla vita quotidiana delle aziende agricole e sulle prospettive di chi oggi decide di investire nel settore.

I primi due episodi, disponibili su YouTube e sui canali ANSA, aprono il percorso partendo da due esperienze significative.

La prima puntata, “Fare agricoltura nel Sud Italia: la sfida del biologico”, è dedicata alla testimonianza di Maria Luisa Terrenzio di Prima Bio (Puglia). Il racconto mette in luce cosa significhi oggi fare impresa agricola nel Mezzogiorno, tra scelta del biologico, sostenibilità economica, impatto del cambiamento climatico e peso della burocrazia. Ne emerge il profilo di una nuova generazione di imprenditori che sceglie di restare nei territori e di costruire lì il proprio futuro, anche grazie agli strumenti messi a disposizione dalla Pac.

La seconda puntata, “Quanto vale davvero una bottiglia di vino?”, vede protagonista Gaetano Polidori di Vini Polidori (Abruzzo) e approfondisce il tema del valore nella filiera vitivinicola. Dietro una bottiglia di vino, infatti, non ci sono solo territorio e tradizione, ma anche regole, investimenti, strategie aziendali e strumenti europei, a partire dall’OCM Vino. L’episodio racconta come i giovani produttori si confrontino oggi con un mercato sempre più competitivo e con un quadro normativo articolato, trasformando qualità e identità territoriale in leve di crescita.

CAPGEN. Il progetto è cofinanziato dall’Unione europea. Le opinioni espresse appartengono esclusivamente agli autori e non riflettono necessariamente quelle dell’Unione europea né dell’autorità di finanziamento.

03/04/2026
Avviso di vendita telematico, 3° esperimento

Il commissario/delegato dott. Pietro Ratti avvisa che a decorrere dal giorno 27 aprile 2026, dalle ore 14, fino al giorno 30 aprile 2026, alle ore 14, avrà luogo in via esclusiva una procedura competitiva di vendita telematica accessibile dal sito ASTEMOBILI , oltre che dai siti DOAUCTIONE  e GARAVIRTUALE   dei seguenti lotti: n. 05 titoli Pac (da prog. 12526593 a prog. 12526597, del valore unitario di 131,03 euro); n. 01 titoli Pac (prog 12526598 del valore unitario di 98,27); n 58 titoli Pac (da prog 12542240 a prog 12542297 del valore unitario di 144,67 euro).

Prezzo base: 500,00 euro; offerta minima 500,00 euro; cauzione: pari al 10% del prezzo offerto; rilancio minimo di gara: 100,00 euro.