86
ANNO
2026
ANNO 2026 - NUMERO 86
20/03/2026
Domande di finanziamento per fondo di Sovranità Alimentare

Agea ha pubblicato le Istruzioni Operative n. 24 aventi ad oggetto “DM 22 dicembre 2025 n. 0688617 - Decreto interministeriale recante “Criteri e modalità di attuazione del Fondo per la sovranità alimentare. Annualità 2025 e 2026.” – Campagna 2025 –

La domanda di aiuto può essere presentata entro 17 aprile 2026.

L’aiuto di cui si tratta ha il fine di sostenerne lo sviluppo e gli investimenti privilegiando quelli che si adattano alla possibilità di sottoscrizione di contratti di filiera, volti alla stabilizzazione dei rapporti tra agricoltori e trasformatori. Il modello prevede uno stanziamento che ammonta, per la campagna 2025 e 2026, a 23.750.000 euro, riservato alle filiere del mais, delle proteine vegetali (legumi quali pisello, fagiolo, lenticchia, cece, fava e favino e soia, del frumento tenero, dell’orzo), delle carni bovine collegate alla linea “vacca-vitello” e delle carni bovine certificate SQNZ e IGP.

Per la campagna 2025 è concesso un aiuto massimo per ogni ettaro coltivato e oggetto del contratto pari a:

a) 400 €/ettaro per il mais;

b) 250 €/ettaro per le proteine vegetali (legumi e soia);

c) 300 €/ettaro per il frumento tenero da sementi certificate;

d) 200 €/ettaro per l’orzo.

L’importo unitario dell’aiuto è determinato in base al rapporto tra l’ammontare dei fondi stanziati e la superficie totale coltivata per la quale viene presentata domanda di aiuto; in caso di superamento dei fondi annuali disponibili, l’OP AGEA come ente gestore procederà ad applicare una riduzione dell’aiuto previsto mediante l’adozione del taglio lineare. Eventuali somme residue relative a una delle filiere possono essere utilizzate per soddisfare le richieste eccedenti le altre filiere nel rispetto del limite di spesa rappresentato dalle risorse disponibili e nel rispetto dei massimali unitari.

Le superfici ammissibili all’aiuto sono rappresentate dall’incremento della superfice coltivata nel 2025di una singola coltura premiabile rispetto alla media del triennio precedente, senza considerare nel calcolo gli anni nei quali la coltura non è stata per nulla coltivata.

Questo dato viene fornito direttamente da AGEA e deve essere integrato in domanda con gli estremi del contratto di filiera quali:  il CUAA dell’impresa di trasformazione/stoccaggio temporaneo per trasformazione e commercializzazione / commercializzazione;  l’eventuale presenza del CUAA di un intermediario quale cooperativa ovvero consorzio agrario ovvero organizzazione di produttori riconosciuta, nel caso in cui il contratto di filiera sia stipulato indirettamente dal richiedente;  la data di sottoscrizione del contratto di filiera;  la “data di decorrenza” e la “data di scadenza” del contratto; gli estremi identificativi del contratto; la superficie contrattualizzata.

Alla Domanda di aiuto, in funzione del tipo di Contratto di filiera, deve essere allegata la  copia del Contratto di filiera sottoscritto dall’imprenditore agricolo con l’industria oppure  copia dell’impegno/contratto di coltivazione tra la cooperativa, il consorzio agrario o l’Organizzazione di Produttori e l’impresa agricola socia contenente i riferimenti al Contratto di filiera, sottoscritto dall’imprenditore agricolo associato (cooperativa, consorzio agrario o Organizzazione di Produttori).

Gli uffici della Confagricoltura di Alessandria sono a disposizione per ulteriori informazioni e per la redazione della domanda.

20/03/2026
Decreto Legge “caro carburanti”, ecco le novità introdotte

Il 19 marzo è entrato in vigore il decreto legge n. 33/26 che prevede misure urgenti per contrastare gli effetti dell’aumento eccezionale dei prezzi dei carburanti legata alla crisi internazionale.

L’obiettivo generale è prevenire e contrastare manovre speculative che producano aumenti ingiustificati dei prezzi al consumo. Viene introdotto un meccanismo di controllo che assicura maggiore trasparenza sui prezzi, prevedendo riduzioni immediate alla pompa quando il prezzo del greggio diminuisce sui mercati internazionali.

Per quanto riguarda le accise è previsto un taglio temporaneo fino al ventesimo giorno successivo alla data di pubblicazione del provvedimento, su benzina, gasolio e Gpl. 

Per il gasolio e la benzina la diminuzione è di 20 centesimi di euro al litro, che diventano 24,4 centesimi considerando anche la conseguente riduzione dell'Iva.

 

Si sottolinea che il taglio delle accise ha effetti irrilevanti sul costo del gasolio agricolo che beneficia di una accisa ridotta pari al 22% (accisa di riferimento 632,4 euro/1.000lt).

Per il settore degli autotrasportatori è invece previsto un credito d’imposta pari alla maggiore spesa sostenuta per l’acquisto del gasolio utilizzato come carburante nei mesi di marzo, aprile e maggio, calcolata rispetto al prezzo rilevato a febbraio dal ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica.

La misura introdotta non ha effetti sull’aumento dei costi del gasolio agricolo. Per cui in sede di conversione in legge occorrerà verificare la possibilità di introdurre per il settore agricolo una misura similare a quella del settore autotrasporto e pesca come peraltro avvenuto nel 2022.

20/03/2026
Fertilizzanti più cari, cosa sta accadendo?

L’aumento dei fertilizzanti nasce dall’intreccio di fattori globali che hanno modificato gli equilibri di un mercato già fragile. La dinamica centrale è quella tra domanda e offerta, che in condizioni normali determina i prezzi; quando però intervengono eventi improvvisi e di grande portata, come un conflitto internazionale, questo equilibrio si spezza e i prezzi iniziano a correre.

Già negli ultimi anni i paesi produttori – tra questi Cina, India, Iran - hanno iniziato ad imporre restrizioni nelle esportazioni. Il punto di svolta è stato probabilmente l’attacco all’Iran da parte della coalizione Usa‑Israele.

Gran parte dell’urea destinata ai mercati mondiali, compresa quella acquistata dall’India, avrebbe dovuto transitare attraverso lo stretto di Hormuz o il Mar Rosso. Con l’inizio delle ostilità, molti produttori hanno sospeso le attività e almeno un terzo dell’offerta globale di concimi azotati è venuto meno. Quando l’offerta cala così rapidamente, i prezzi salgono. Inoltre, il blocco delle forniture e delle rotte ha spinto i fertilizzanti a rialzi rapidi (fino al 20 - 30% in pochi giorni e al 45% su base annua).

A questo si aggiunge il peso dell’energia. I fertilizzanti azotati richiedono molta energia per essere prodotti, quindi ogni aumento dei costi energetici si riflette direttamente sul prezzo finale. Anche la logistica ha un ruolo: trasporti più costosi, navi che devono cambiare rotta, assicurazioni più care nelle zone a rischio.

E poi c’è il Cbam, il meccanismo europeo che tassa le emissioni incorporate nei prodotti importati a compensazione del consumo di carbonio per la produzione dei fertilizzanti: un costo fisso che, pur incidendo meno quando i prezzi sono già alti, aggiunge comunque 30/40 euro/t.

Il risultato è un aumento generalizzato non solo dell’urea, ma anche di altri concimi azotati e dei fosfatici. Solo il potassio, per ora, sembra risentire meno della situazione, anche se non è escluso che i costi energetici possano far salire anche questa voce. L’Italia, pur non dipendendo direttamente dalle aree di guerra, importa comunque da Paesi che risentono degli stessi squilibri globali, quindi non è immune agli aumenti.

Né i governi nazionali né l’Unione Europea sembrano avere strumenti reali per influenzare un mercato globale dominato da dinamiche economiche e geopolitiche. Anche l’abolizione dei dazi, presentata come un aiuto al settore agricolo, ha effetti minimi.

È possibile che, anche in caso si andasse verso una graduale stabilizzazione della situazione geopolitica, secondo gli analisti di mercato, i prezzi resterebbero volatili.

20/03/2026
Generazione Terra, riparte il bando ISMEA

Riparte "Generazione TERRA, lo strumento fondiario promosso da ISMEA, per favorire l'accesso alla terra da parte delle nuove generazioni e sostenere il ricambio generazionale in agricoltura. Il via libera all'avvio della misura è stato deliberato ieri dal Consiglio di amministrazione dell'Istituto.

La misura, che finanzia fino al 100% l'acquisto di terreni agricoli, è rivolta agli under 41 già attivi nel settore agricolo, che intendono ampliare la propria azienda, e a giovani startupper che desiderano avviare una nuova attività imprenditoriale in agricoltura, sia con esperienza sia in possesso di adeguati titoli di studio.

  • Con una dotazione di 120 milioni di euro per il 2026, "Generazione Terra" prevede l'acquisto dei terreni da parte di ISMEA e la contestuale assegnazione degli stessi ai giovani richiedenti. L'operazione prevede che il debito sia poi pagato con un preammortamento di 2 anni e un mutuo della durata massima complessiva di 30 anni, con la possibilità per i beneficiari di richiedere, dopo almeno cinque anni, la revisione del tasso applicato al finanziamento, quando migliorativo.
  • Dal punto di vista finanziario, "Generazione Terra" consente di accedere a interventi fino a 1,5 milioni di euro (500 mila euro per gli startupper con titolo di studio).
  • Per i giovani startupper viene messo a disposizione anche un premio di primo insediamento fino a 100 mila euro, che viene rilasciato a riduzione delle prime rate di ammortamento fino alla avvenuta realizzazione del piano - con un'intensità maggiore nelle aree interne e montane. A conferma dell'attenzione verso i territori più fragili, alle iniziative localizzate nelle aree interne e montane è inoltre dedicata in via esclusiva, da quest'anno, una quota del 10% delle risorse complessivamente messe a disposizione.
  • Dal 2011 ad oggi, la Misura ha effettuato 765 operazioni fondiarie, per una superficie complessiva di 27 mila ettari e un valore delle transazioni pari a 483 milioni di euro.

Il portale per la presentazione delle domande sarà aperto dal 22 aprile al 19 giugno.

20/03/2026
Pac, definiti gli importi per il pagamento dei saldi

AGEA ha pubblicato una nuova circolare (la numero 22046 del 12 marzo 2026) che definisce gli importi unitari da utilizzare per il pagamento dei saldi della Pac relativi alla campagna 2025. Il provvedimento consente agli organismi pagatori regionali, tra cui Arpea in Piemonte, di procedere con la liquidazione finale dei contributi spettanti agli agricoltori che hanno presentato la domanda unica.

Gli importi sono stati calcolati sulla base delle superfici e dei capi di bestiame comunicati dagli organismi pagatori attraverso il sistema informatico SIAN e delle risorse previste dal Piano Strategico della PAC 2023-2027.

La circolare indica i valori di riferimento per i principali interventi dei pagamenti diretti. Il sostegno ridistributivo complementare è fissato a 89,87 euro per ettaro, mentre il sostegno complementare per i giovani agricoltori arriva a 166,82 euro per ettaro.

Per quanto riguarda gli eco-schemi l’inerbimento delle colture arboree prevede un contributo di 138,70 euro per ettaro, che sale a 166,44 euro nelle zone vulnerabili ai nitrati.

Tra i sostegni accoppiati di maggiore interesse anche per il Piemonte figurano il riso, con un contributo di 323,13 euro per ettaro e le colture proteiche, quali la soia, con un importo di 131,76 euro per ettaro. Sono inoltre previsti contributi specifici per diversi interventi nel comparto zootecnico.

Gli organismi pagatori potranno quindi utilizzare questi importi per procedere al pagamento dei saldi della campagna 2025. AGEA precisa che i valori potranno essere aggiornati in caso di modifiche dei dati istruttori.

La chiusura definitiva dei pagamenti PAC 2025 dovrà avvenire entro il 30 giugno 2026.

20/03/2026
Registratori di cassa e POS: al via il collegamento online

Come già comunicato, dal 1° gennaio 2026 è scattato l'obbligo di collegamento telematico tra POS e registratore di cassa per esercenti e professionisti (previsto dalla Legge di Bilancio 2025). L’Agenzia delle Entrate ha comunicato che il servizio di collegamento tra i dispositivi è dal 5 marzo 2026 e sono previsti 45 giorni di tempo per l'adeguamento. Quindi, il collegamento va completato entro il 20 aprile.

Si tratta di un collegamento telematico, quindi “virtuale” che si può effettuare attraverso il sito dell’Agenzia delle Entrate [qui il link per le istruzioni]

Ricordiamo che per gli strumenti di pagamento già in uso al 1° gennaio 2026 o utilizzati tra l’1 e il 31 gennaio 2026, è previsto un termine di 45 giorni a partire dal 5 marzo: per completare la registrazione c’è tempo, quindi, fino al prossimo 20 aprile.

Per la prima associazione o per eventuali variazioni, invece, l’abbinamento dovrà essere effettuato a partire dal sesto giorno del secondo mese successivo alla data di effettiva disponibilità dello strumento di pagamento elettronico e comunque entro l’ultimo giorno lavorativo dello stesso mese.

Quindi se – per esempio - un nuovo POS inizia a operare a marzo, andrà collegato al registratore telematico tra il 6 e il 31 maggio.

20/03/2026
Soggiorno Anpa Confagricoltura in Sicilia

Si è aperto ufficialmente all’Hotel Caesar Palace di Giardini Naxos (Messina) il 44° Soggiorno Pensionati ANPA-Confagricoltura, l’Associazione Nazionale Pensionati Agricoltori. Un appuntamento molto atteso che, per i 400 agricoltori con i capelli bianchi giunti per il primo turno (sugli 800 totali previsti), unisce la meritata vacanza e la socialità a momenti di profonda riflessione sindacale. Era presente anche una nutrita delegazione da Alessandria.

A dare una forte impronta all'apertura dei lavori è stato l'intervento del direttore generale di Confagricoltura, Roberto Caponi. Portando la testimonianza di vicinanza della Confederazione e anticipando la presenza del presidente nazionale Massimiliano Giansanti per la prossima settimana, Caponi ha ribadito il ruolo cruciale dei pensionati per l'Organizzazione: "Siete una risorsa vitale per l'avvenire e per il nostro sistema associativo", ha sottolineato.

Il direttore generale è poi andato dritto al cuore delle rivendicazioni economiche, definendo inaccettabile che persone che hanno lavorato e versato contributi per un'intera vita nei campi si ritrovino con pensioni spesso al di sotto dell’ex reddito di cittadinanza. "Ci impegneremo per cercare di migliorare i trattamenti pensionistici anche attraverso il secondo pilastro", ha assicurato Caponi all'assemblea.

Ha preso la parola anche Giuseppe Nicotina, presidente onorario di Confagricoltura Messina. Facendo gli onori di casa, Nicotina ha rimarcato con forza il ruolo ancora spiccatamente attivo dei pensionati, i quali rappresentano un solido punto di riferimento per il tessuto agricolo, economico e familiare dell'intero territorio.

La relazione nella giornata di apertura del soggiorno è stata affidata al segretario generale di ANPA, Angelo Santori, che ha dettato l'agenda sindacale dell'organizzazione partendo proprio dall'allarme povertà. "Non è accettabile che quasi il 60% delle pensioni agricole sia sotto la soglia di sopravvivenza – ha incalzato –. La nostra proposta prioritaria e indifferibile è l'adeguamento dei trattamenti minimi a quota 750 euro mensili, la soglia vitale di dignità indicata dall'Unione europea, unita all'aggancio all'indice europeo IPCA per frenare la perdita del potere d'acquisto reale dei nostri anziani".

Oltre alla battaglia sui redditi, Santori ha rilanciato le proposte sul potenziamento della medicina territoriale e sul superamento del divario digitale nelle aree rurali. Un passaggio cruciale del suo intervento è stato dedicato al welfare familiare: "Sollecitiamo il Parlamento ad approvare senza indugi il Ddl sui caregiver del governo – ha dichiarato Santori – per dare un riconoscimento dignitoso all'esercito silenzioso di familiari che regge il peso della non autosufficienza. Servono tutele, congedi e contributi economici reali: il testo diventi operativo da gennaio 2027, magari alzando il tetto ISEE per non escludere troppe famiglie".

Una relazione, quella di Angelo Santori, che ha ribadito la missione vitale di ANPA: “Lottare affinché la dignità non vada mai in pensione, rivendicando diritti per chi ha fatto grande l'agricoltura italiana”.