Agea ha pubblicato le Istruzioni Operative n. 24 aventi ad oggetto “DM 22 dicembre 2025 n. 0688617 - Decreto interministeriale recante “Criteri e modalità di attuazione del Fondo per la sovranità alimentare. Annualità 2025 e 2026.” – Campagna 2025 –
La domanda di aiuto può essere presentata entro 17 aprile 2026.
L’aiuto di cui si tratta ha il fine di sostenerne lo sviluppo e gli investimenti privilegiando quelli che si adattano alla possibilità di sottoscrizione di contratti di filiera, volti alla stabilizzazione dei rapporti tra agricoltori e trasformatori. Il modello prevede uno stanziamento che ammonta, per la campagna 2025 e 2026, a 23.750.000 euro, riservato alle filiere del mais, delle proteine vegetali (legumi quali pisello, fagiolo, lenticchia, cece, fava e favino e soia, del frumento tenero, dell’orzo), delle carni bovine collegate alla linea “vacca-vitello” e delle carni bovine certificate SQNZ e IGP.
Per la campagna 2025 è concesso un aiuto massimo per ogni ettaro coltivato e oggetto del contratto pari a:
a) 400 €/ettaro per il mais;
b) 250 €/ettaro per le proteine vegetali (legumi e soia);
c) 300 €/ettaro per il frumento tenero da sementi certificate;
d) 200 €/ettaro per l’orzo.
L’importo unitario dell’aiuto è determinato in base al rapporto tra l’ammontare dei fondi stanziati e la superficie totale coltivata per la quale viene presentata domanda di aiuto; in caso di superamento dei fondi annuali disponibili, l’OP AGEA come ente gestore procederà ad applicare una riduzione dell’aiuto previsto mediante l’adozione del taglio lineare. Eventuali somme residue relative a una delle filiere possono essere utilizzate per soddisfare le richieste eccedenti le altre filiere nel rispetto del limite di spesa rappresentato dalle risorse disponibili e nel rispetto dei massimali unitari.
Le superfici ammissibili all’aiuto sono rappresentate dall’incremento della superfice coltivata nel 2025di una singola coltura premiabile rispetto alla media del triennio precedente, senza considerare nel calcolo gli anni nei quali la coltura non è stata per nulla coltivata.
Questo dato viene fornito direttamente da AGEA e deve essere integrato in domanda con gli estremi del contratto di filiera quali: il CUAA dell’impresa di trasformazione/stoccaggio temporaneo per trasformazione e commercializzazione / commercializzazione; l’eventuale presenza del CUAA di un intermediario quale cooperativa ovvero consorzio agrario ovvero organizzazione di produttori riconosciuta, nel caso in cui il contratto di filiera sia stipulato indirettamente dal richiedente; la data di sottoscrizione del contratto di filiera; la “data di decorrenza” e la “data di scadenza” del contratto; gli estremi identificativi del contratto; la superficie contrattualizzata.
Alla Domanda di aiuto, in funzione del tipo di Contratto di filiera, deve essere allegata la copia del Contratto di filiera sottoscritto dall’imprenditore agricolo con l’industria oppure copia dell’impegno/contratto di coltivazione tra la cooperativa, il consorzio agrario o l’Organizzazione di Produttori e l’impresa agricola socia contenente i riferimenti al Contratto di filiera, sottoscritto dall’imprenditore agricolo associato (cooperativa, consorzio agrario o Organizzazione di Produttori).
Gli uffici della Confagricoltura di Alessandria sono a disposizione per ulteriori informazioni e per la redazione della domanda.