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ANNO
2026
ANNO 2026 - NUMERO 83
27/02/2026
CSR 2023-2027: Apertura del Bando SRD01 per la competitività delle aziende suinicole piemontesi

L’intervento, con una dotazione di 3 milioni di euro, sostiene investimenti strutturali e tecnologici volti a potenziare la redditività e la sostenibilità degli allevamenti di suini in Piemonte.

La Regione Piemonte ha approvato il bando relativo all’intervento SRD01 nell’ambito del Complemento Regionale per lo Sviluppo Rurale (CSR) 2023-2027. La misura è specificamente rivolta agli allevatori di suini e mira a sostenere il miglioramento delle prestazioni globali delle aziende agricole, favorendone la competitività sui mercati attraverso l’innovazione e l’ammodernamento delle strutture.

BENEFICIARI E REQUISITI DI ACCESSO

Il bando è riservato agli imprenditori agricoli, in forma singola o associata (ai sensi dell’art. 2135 del Codice Civile), in possesso della qualifica di Coltivatore Diretto o di Imprenditore Agricolo Professionale (IAP).

Per l’ammissibilità, i richiedenti devono soddisfare i seguenti requisiti:

  • Essere titolari di un’azienda agricola con codice ATECO primario o secondario 01.46.00 (allevamento di suini) o 01.50.00 (allevamento misto).
  • Avere un allevamento di suini regolarmente registrato nell’Anagrafe Agricola Unica del Piemonte.
  • Avere costituito e validato il proprio fascicolo aziendale.
  • Orientare la produzione a prodotti compresi nell’Allegato I del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE).

INTERVENTI AMMISSIBILI

Il sostegno è destinato a investimenti produttivi connessi al ciclo di allevamento, tra cui:

  • Investimenti fondiari ed edilizi: costruzione, acquisizione o miglioramento di beni immobili.
  • Macchinari e attrezzature: acquisto di nuove dotazioni tecnologiche e impianti.
  • Investimenti immateriali: acquisizione di programmi informatici, brevetti, licenze e spese per consulenze tecniche/progettuali.
  • Agricoltura digitale: sistemi per il monitoraggio e la gestione automatizzata dell’allevamento.

Gli investimenti possono essere realizzati in forma singola o collettiva (uso condiviso tra più aziende).

ENTITÀ DEL SOSTEGNO

La dotazione finanziaria complessiva per questo bando ammonta a 3.000.000,00 euro. Il contributo è concesso sotto forma di contributo in conto capitale, calcolato sulla spesa ammessa:

  • Aliquota base: 40% della spesa ammissibile.
  • Maggiorazione Montagna: +10% per investimenti in zone svantaggiate.
  • Maggiorazione Giovani Agricoltori: +10% per beneficiari che soddisfano i requisiti di insediamento.

Il massimale di contributo erogabile è fissato a 200.000,00 euro per azienda beneficiaria (che sale a 400.000,00 euro in caso di investimenti collettivi).

TERMINI E MODALITÀ DI PRESENTAZIONE

Le domande di sostegno possono essere presentate a partire dal 11 febbraio 2026. Il termine ultimo per l’invio telematico della documentazione è fissato improrogabilmente per il: 17 aprile 2026 – ore 11:59

27/02/2026
Fertilizzanti, la Commissione propone sospensione dei dazi

La Commissione europea ha proposto di sospendere, per un anno, i dazi della nazione più favorita (Npf) sulle importazioni di diversi fertilizzanti azotati essenziali e di input per la loro produzione (ammoniaca, urea).

La sospensione tariffaria sarà applicata a tutti i paesi, ad eccezione di Russia e Bielorussia (per le quali invece si dovrebbe assistere a un ulteriore giro di vite tariffario nell’ambito della revisione delle sanzioni), attraverso contingenti tariffari esenti da dazi.

Il 24 febbraio si è riunita la Task-Force fertilizzanti del Copa-Cogeca, per discutere tale proposta.

Confagricoltura ha accolto positivamente l’iniziativa della Commissione, sottolineando come la proposta risponda alle nostre richieste; infatti la Confederazione a più riprese ha inviato lettere ai Ministri nazionali ed alle istituzioni europee. La misura rappresenta un passo concreto per contenere i costi di produzione e sostenere la stabilità della filiera agroalimentare europea, in un contesto ancora segnato da forte volatilità dei prezzi e criticità negli approvvigionamenti.

Resta invece la preoccupazione l’entrata in vigore del meccanismo del Cbam che impone una tariffa supplementare sui fertilizzanti legata alle emissioni di carbonio riversate nell’atmosfera nel processo produttivo.

Gli agricoltori Ue chiedevano sia una riduzione dei dazi all’import sia la sospensione del meccanismo del Cbam perché senza fertilizzanti e senza soluzioni alternative sarebbe a rischio l’intera produzione agricola comunitaria.

27/02/2026
Decreto bollette, prosegue l’attività di Confagricoltura

Prosegue l’attività di Confagricoltura sul decreto legge 21/2026, il cosiddetto “Decreto bollette 2026”, in vigore dal 21 febbraio 2026. A seguito delle diverse iniziative portate avanti, dirette a mettere in evidenza le criticità derivanti dall’attuazione della normativa sul settore delle agroenergie, si sono tenute due importanti riunioni con la segreteria del Ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica.

Nella prima riunione tenutasi il 20 febbraio Confagricoltura ha indicato le diverse problematiche contenute nel DL in relazione al previsto décalage dei prezzi minimi garantiti tra cui:

1. il tendenziale di spesa sottostimato. Una valorizzazione dell’energia al di sotto dell’attuale PMG (240 euro/MWh) non consentirebbe il proseguo della produzione, in quanto il PMG è calcolato a mera copertura dei costi di produzione;

2. diminuzione delle ore di produzione difficilmente applicabile al settore del biogas;

3. impegno a riconvertire a biometano per gli impianti di potenza > 300kW. In assenza di regole sulle condizioni di accesso non è possibile prevedere un impegno alla riconversione per accedere ai PMG. In ogni caso PMG inferiori ai costi di produzione non permettono in ogni caso di accedere a tale possibilità che richiederà una tempistica dai 2 ai 3 anni;

4. mancanza di disposizioni specifiche per gli impianti che non potranno riconvertire a biometano;

5. limite troppo basso (300 kW) per usufruire dei PMG sino al 2037.

Nella seconda riunione tenutasi il 26 febbraio è stata affrontata in dettaglio la definizione di una normativa di incentivazione del biometano post PNRR.

Nel corso della riunione Confagricoltura ha illustrato le esigenze per dare la possibilità concreta ad un numero importante di impianti a biogas di convertire a biometano, a partire da una definizione di una tempistica idonea collegata al DL bollette.

27/02/2026
Obbligo di collegamento tra Registratori Telematici e strumenti di pagamento elettronico (POS)

A partire dal 1° gennaio 2026, è entrato in vigore l'obbligo per i commercianti di integrare i sistemi di pagamento elettronico con i propri registratori telematici (RT). Questa misura punta a migliorare la tracciabilità dei corrispettivi, richiedendo che ogni terminale POS sia associato univocamente alla matricola del dispositivo fiscale tramite il portale dell'Agenzia delle Entrate.

La medesima Agenzia, con specifico Provvedimento, ha chiarito che il collegamento tra gli strumenti di pagamento elettronico, e gli strumenti di certificazione dei corrispettivi, deve avvenire esclusivamente utilizzando le apposite funzionalità web disponibili nell'area riservata.

Nei giorni scorsi, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la documentazione operativa ufficiale per gestire il nuovo abbinamento. Il pacchetto informativo, che comprende la guida, il manuale, le faq ed i suggerimenti per chi gestisce più punti vendita, fornisce le istruzioni per favorire la messa in regola con l’obbligo POS connesso alla cassa dal 2026.

A partire dal 5 marzo, sul portale Fatture e Corrispettivi sarà disponibile il servizio online “Gestione collegamenti” da utilizzare per l’abbinamento in commento.

Più precisamente:

  • Per la fase transitoria, ovvero strumenti già in uso al 1° gennaio 2026 o utilizzati tra l’1 e il 31 gennaio 2026, l’avvio deve avvenire entro 45 giorni dalla data di messa a disposizione del servizio online;
  • A regime, la prima associazione di nuovi strumenti o eventuali variazioni successive, deve essere effettuata a partire dal 6° giorno del 2° mese successivo alla data di effettiva disponibilità dello strumento, ed entro l’ultimo giorno lavorativo dello stesso.

Si fa presente che, con recente Risposta ad Interpello n. 44/2026, L’Amministrazione finanziaria, ha ribadito che per le attività che gestiscono incassi “promiscui”, la regola impone che se il POS viene utilizzato sia per operazioni esonerate, sia per vendite soggette al rilascio del documento commerciale, il collegamento rimane obbligatorio. Solo nel caso in cui un terminale sia dedicato in via esclusiva alle operazioni esonerate, l’esercente può dichiararlo come tale in piattaforma, a condizione che non venga mai impiegato per incassi soggetti a certificazione commerciale ordinaria.

Sul punto ricordiamo che l’obbligo di memorizzazione e certificazione dei corrispettivi non riguarda i produttori agricoli in regime speciale IVA.

Pertanto, fermo restando l’obbligo di annotazione dei corrispettivi, i produttori agricoli che si avvalgono del regime speciale IVA, possono vendere i loro prodotti agricoli senza che ricorra l’onere di attivare un Registratore Telematico ed il relativo POS. Tale esonero, tuttavia, trova applicazione limitatamente alle operazioni che rientrano nel regime speciale IVA, restandone dunque escluse le altre operazioni.

A titolo di esempio, nell’ipotesi in cui un contribuente debba saldare il proprio soggiorno presso l’agriturismo, e contemporaneamente acquisti prodotti agricoli in regime speciale, effettuando un unico pagamento mediante carta di credito, corre l’obbligo di collegare l’RT al POS, proprio come ribadito dall’Interpello n. 44/2026.

Allo stesso modo, è doveroso dotarsi di RT e POS, in caso di vendita di prodotti non compresi nella prima parte della Tabella A, DPR, n. 633/1972, o di cessione di prodotti agricoli compresi nella prima parte della Tabella A, DPR. n. 633/1972, acquistati presso terzi e commercializzati senza aver operato alcuna manipolazione o trasformazione.

27/02/2026
Doppia riconferma nazionale in Confagricoltura per Enrico Allasia e Michele Ponso

Negli scorsi giorni, presso la sede di Confagricoltura a Roma, Enrico Allasia e Michele Ponso sono stati riconfermati, rispettivamente, alla presidenza della FNP Risorse Boschive e Coltivazioni Legnose e della FNP Frutticoltura, due Federazioni Nazionali di Prodotto di Confagricoltura strategiche per il sistema confederale e centrali all’interno delle dinamiche che regolano due pilastri fondamentali dell’agricoltura italiana.

La rinnovata fiducia nei confronti di Enrico Allasia, contitolare di un’azienda vivaistico-forestale a Cavallermaggiore e presidente di Confagricoltura Cuneo e Piemonte, conferma il percorso di valorizzazione e gestione sostenibile del patrimonio forestale nazionale intrapreso e, sotto la sua guida, la Federazione continuerà a promuovere politiche orientate alla tutela ambientale, alla multifunzionalità del bosco e allo sviluppo delle filiere forestali, con particolare attenzione alla sostenibilità economica delle imprese del settore.

“Ringrazio Confagricoltura per la fiducia e la riconferma – dichiara Enrico Alasia –. Il comparto forestale è chiamato a svolgere un ruolo sempre più centrale nelle strategie di sostenibilità, nella prevenzione del dissesto idrogeologico e nella transizione ecologica che è necessariamente legata a una gestione selvicolturale sostenibile del patrimonio boschivo italiano: oltre 12 milioni di ettari, pari al 36% di tutto il territorio nazionale. Continueremo quindi a lavorare per rafforzare la gestione attiva e responsabile dei nostri boschi, sostenendo le imprese e valorizzando le filiere del legno per lo sviluppo per i territori rurali”.

Analoga conferma anche per Michele Ponso, imprenditore frutticolo di Lagnasco e presidente della sezione Frutticoltura di Confagricoltura Cuneo; un segnale di continuità in una fase cruciale per il comparto frutticolo nazionale, chiamato ad affrontare sfide legate alla competitività sui mercati, ai cambiamenti climatici e all’innovazione varietale e tecnologica.

“Accolgo con grande senso di responsabilità questa riconferma – afferma Michele Ponso –. La frutticoltura italiana deve poter contare su politiche efficaci, strumenti di gestione del rischio adeguati e un forte sostegno all’innovazione. Abbiamo, inoltre, sempre più la necessità di dotare le imprese di strumenti adeguati per impostare un’efficace difesa fitosanitaria che oggi, con la carenza di sostanze attive, è sempre più complessa. Ci impegneremo, inoltre, a promuovere la qualità delle produzioni e rafforzare la presenza del prodotto italiano sui mercati nazionali e internazionali”.

27/02/2026
Confagricoltura Donna Alessandria: il 19 marzo l’evento inserito nel calendario Marzo Donna

Confagricoltura Donna Alessandria è presente anche quest’anno tra le associazioni che hanno contribuito a determinare il calendario degli eventi del comune di Alessandria, Marzo Donna.

Si tratta di un incontro che si svolgerà giovedì 19 marzo, nella sede di Confagricoltura Alessandria, in via Trotti, 122, alle ore 17, dal titolo: “Professioniste della Terra: storie di agricoltura e pastorizia al Femminile”.

Un tema che nasce nell’anno – il 2026 - che le Nazioni Unite hanno proclamato Anno Internazionale delle Donne Agricoltrici (IYWF 2026), un’iniziativa volta a valorizzare il ruolo cruciale delle donne rurali nella sicurezza alimentare e a ridurre le disuguaglianze strutturali nel settore agricolo. Questa celebrazione mira a promuovere la parità di genere e a sostenere l'imprenditoria femminile. Nonostante rappresentino circa il 41% della forza lavoro agricola mondiale, le donne operano ancora oggi in condizioni di svantaggio rispetto agli uomini: pensiamo, ad esempio, alla possibilità di accesso al credito o alla difficoltà, comune a tutte le donne, di conciliare l’attività lavorativa con la gestione domestica.

Non solo il 2026 è l’Anno Internazionale delle Donne Agricoltrici: la Fao, proprio in concomitanza con la proclamazione dell’Onu, lancia l'Anno Internazionale dei pascoli e dei pastori, per sensibilizzare e valorizzare il contributo vitale che danno ai sistemi agroalimentari sostenibili, alla conservazione della biodiversità e alla resilienza climatica.

"Dobbiamo ascoltare e incoraggiare donne, giovani e organizzazioni pastorali a partecipare alle decisioni che plasmano le loro terre e i loro mezzi di sussistenza", sono state le parole del direttore generale della Fao, QU Dongyu lanciando l'iniziativa, "troppo spesso, le loro voci rimangono inascoltate o ignorate e il loro contributo sottovalutato".

“Attraverso questo incontro vorremmo anche sfatare l’immagine della vita bucolica tra campi e pascoli. Oggi le donne impregnate in agricoltura sono sempre più frequentemente laureate, utilizzano tecnologie innovative e si fidano della scienza, senza la quale oggi sarebbe difficile portare avanti il lavoro in agricoltura”.

All’incontro di giovedì 19 marzo partecipano: Paola Sacco, presidente di Confagricoltura Alessandria, Michela Marenco, presidente di Confagricoltura Donna Alessandria e Confagricoltura Donna Piemonte; Alessia e Arianna Bruzzone, dell’azienda Bruzzone di Alessandria che ogni estate conducono la mandria al pascolo, sull’appennino tra Liguria e Piemonte; Vittoria Riboni, ingegnere e agricoltrice di Crodo. In un dialogo aperto, racconteranno la propria esperienza di lavoro e di vita, tra soddisfazioni, preoccupazioni e traguardi da raggiungere.