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ANNO
2026
ANNO 2026 - NUMERO 82
20/02/2026
Torna la Fiera in Campo a Vercelli

Si è aperta oggi, venerdì 20 febbraio, l’edizione 2026 della Fiera in Campo, la tre giorni dedicata a macchine agricole, tecnologia, innovazione e prove in campo organizzata da Anga Vercelli e Biella al centro fieristico di Caresanablot (Vercelli).

«Risicoltura del futuro: a quando il domani?» è il titolo del convegno che ha anticipato l'inaugurazione della Fiera in Campo. Dopo la presentazione e i saluti di apertura a cura di Luigi Perinotti, presidente di Anga Vercelli Biella, e Benedetto Coppo, presidente di Confagricoltura Vercelli Biella ha preso il via il convegno con il presidente nazionale di Anga, Giovanni Gioia, che ha illustrato «Le sfide che attendono il mondo agricolo». A seguire, Simone Silvestri, direttore di Confagricoltura Vercelli e Biella, con «Gli obiettivi di una risicoltura sostenibile», e Carlotta Caresana, perito agrario e tecnico di campo, con «Dove le nuove tecnologie possono aiutare a produrre risparmiando».

Marcus Conde Vidal, direttore Dji Academy Spagna, una delle marche più conosciute al mondo di droni, è intervenuto parlando di «L'applicazione del drone agricolo in risicoltura, ostacoli normativi da superare: l'esperienza spagnola».

La novità di questa edizione è una prova in campo dal vivo del drone agricolo. Le conclusioni sono state affidate a Luca Brondelli di Brondello, vicepresidente nazionale di Confagricoltura.

Tutte le informazioni sono disponibili sul sito ufficiale della fiera CLICCA QUI e sulle pagine Facebook e Instagram. Ogni anno la manifestazione richiama sul territorio 10-15.000 visitatori nei tre giorni di apertura.

20/02/2026
Luci e ombre del Decreto Bollette

Il cosiddetto Decreto Bollette approvato dal Consiglio dei Ministri del 18 febbraio è sicuramente uno strumento atteso da famiglie e imprese, per una riduzione dei costi in bolletta, che contiene misure contingenti ma anche misure di più largo respiro per innovare il settore energetico. L’intento di diminuire i costi energetici per le imprese utilizzatrici nei prossimi tre anni è apprezzabile ma vanno valutati in modo dettagliato gli effetti delle misure.

Rimangono le enormi criticità per le modifiche introdotte al meccanismo dei prezzi minimi garantiti per il biogas e biomasse, meccanismo che oggi sostiene filiere nazionali di produzione di energia rinnovabile da biomasse agricole e forestali. Confagricoltura ha chiesto fin d’ora al Parlamento un impegno a ristrutturare la misura ed evitare la chiusura di centinaia di impianti e di compromettere la tenuta migliaia di aziende agroforestali che conferiscono prodotti e residui.

Il meccanismo che viene introdotto azzera di fatto tutto il faticoso lavoro, anche da parte delle stesse amministrazioni pubbliche centrali, diretto a delineare uno strumento a tutela delle filiere agroenergetiche, per preservare una importante produzione di energia elettrica rinnovabile e programmabile, che ha forti ricadute sul territorio in termini economici, ambientali e sociali.

Confagricoltura ha chiesto un adeguamento del plafond e condizioni coerenti con il numero di impianti attualmente in esercizio. In assenza della pubblicazione del testo definitivo, che dovrà essere poi approvato dal Parlamento, permane l’incertezza sull’effettiva tutela di un comparto che negli ultimi anni ha rappresentato una leva strategica per la diversificazione del reddito aziendale e per la produzione di energia rinnovabile in ambito rurale.

Inoltre occorre tener presente che la riconversione a biometano potrà riguardare solo una parte degli impianti a biogas esistenti. Per cui andranno individuate specifiche soluzioni anche per gli impianti che non potranno riconvertire la loro produzione.

20/02/2026
“Legge di Bilancio 2026”: a regime il contratto di lavoro occasionale agricolo (LOAgri)

Con la Legge di Bilancio 2026, la disciplina del lavoro occasionale in agricoltura è diventata definitiva a partire dal 1° gennaio 2026. Questo strumento, nato per contrastare il lavoro irregolare e semplificare il reperimento di manodopera, si applica esclusivamente alle attività stagionali legate ai cicli biologici di piante e animali, come la raccolta dei prodotti, la potatura, la vinificazione e la molitura di olive o grano.

Per la sua natura specifica, il LOAgri è limitato alle mansioni degli operai agricoli definite dai contratti collettivi nazionali: ne resta quindi esclusa qualsiasi attività di tipo impiegatizio. Inoltre, il contratto può essere stipulato solo da datori di lavoro agricoli iscritti alle gestioni previdenziali, vietando esplicitamente il ricorso alle agenzie di somministrazione.

Le prestazioni possono essere svolte da soggetti che non abbiano lavorato in agricoltura nei tre anni precedenti (limite non previsto per i pensionati). Le categorie interessate includono:

  • Disoccupati (con dichiarazione DID) e beneficiari dell’Assegno di inclusione.
  • Percettori di NASpI, DIS-COLL o altri ammortizzatori sociali (CIGO, CIGS, Fondi bilaterali, FIS, ISCRO).
  • Pensionati di vecchiaia o anticipata (sono invece esclusi i titolari di pensione ai superstiti, di inabilità o invalidità).
  • Giovani under 25 iscritti a un ciclo scolastico o studenti universitari.
  • Detenuti o internati ammessi al lavoro esterno o in semilibertà.

Il rapporto di lavoro deve seguire regole rigide per quanto riguarda la durata e la sicurezza normativa.

Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi agli Uffici Zona di Confagricoltura Alessandria.

20/02/2026
Stanziamento per la promozione del vino

La Regione Piemonte ha stanziato 18,8 milioni di euro per consentire di sostenere i diversi attori della filiera vitivinicola nel realizzare investimenti per rafforzare il comparto e promuoverlo a livello globale.

Si tratta di risorse europee provenienti dall’Ocm Vino ripartite sulla base delle nuove priorità 2026-27. La suddivisione prevede 7,4 milioni di euro per la promozione sui mercati dei Paesi terzi, 7,4 per investimenti e 4 milioni per ristrutturazione e riconversione dei vigneti. La rimodulazione dei fondi e le priorità di destinazione sono state condivise con la filiera vitivinicola.

Il sostegno Ocm sarà orientato verso gli investimenti materiali e immateriali per la trasformazione e commercializzazione del vino, quali opere edili, impianti, attrezzature, contenitori e macchinari per produzione e vendita come grandi botti in acciaio, macchine imbottigliatrici e linee di confezionamento, esclusi piccoli contenitori e materiali di consumo. La dotazione per questa voce passa dai 4,8 milioni del 2025 ai 7,4 del 2026: un potenziamento che consente di sfruttare razionalmente tutte le risorse disponibili entro la conclusione della Pac e del Csr 2023-27, in chiusura a fine ottobre del prossimo anno. Lo stesso vale per gli interventi realizzabili nella ristrutturazione dei vigneti, che non hanno subito variazione nei criteri rispetto agli ultimi anni e che dovranno essere terminati entro quella scadenza.

Per quanto riguarda la promozione internazionale potranno beneficiare del sostegno le aziende singole e associate e i Consorzi di tutela che intendono partecipare a fiere e saloni, organizzare degustazioni, presentazioni, iniziative promozionali e incoming che da quest’anno potranno anche fregiarsi del brand “Piemonte Is – Eccellenza Piemonte” per rafforzare la conoscenza e percezione del Piemonte come territorio di provenienza.

Nelle prossime settimane saranno pubblicati i bandi, partendo da quello per la ristrutturazione e riconversione dei vigneti.