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ANNO
2026
ANNO 2026 - NUMERO 79
30/01/2026
Manifestazione del 3 febbraio a Vercelli

Confagricoltura Vercelli e Biella organizza una manifestazione pubblica aperta a tutti, che si terrà martedì 3 febbraio 2026, dalle ore 10.00 alle ore 12.00, in Piazza Zumaglini a Vercelli. Partecipa attivamente anche Confagricoltura Alessandria.

 Il presidio che seguirà simbolicamente la seduta di Borsa intende portare all’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica le criticità che stanno mettendo a rischio il futuro del comparto risicolo vercellese e italiano. La manifestazione nasce dalla raccolta delle preoccupazioni espresse dai risicoltori e, più in generale, dal mondo agricolo in un contesto di mercato sempre più penalizzante per la produzione nazionale, aggravato dalla concorrenza delle importazioni extra-UE e da strumenti di tutela ritenuti oggi inefficaci.

L’invito a partecipare può essere esteso a tutti gli agricoltori, che, come noi pensano che qualcosa occorra fare per il comparto e soprattutto che sia necessario iniziare da idee e proposte comuni, con l’obiettivo di costruire una mobilitazione ampia e costruttiva.

Per l’occasione interverranno i rappresentanti del mondo agricolo, dell’industria e delle istituzioni, a sottolineare il valore del confronto tra tutti i soggetti della filiera. Proprio in quest’ottica, Confagricoltura Vercelli e Biella ha rivolto un invito formale alla partecipazione anche al mondo industriale sottolineando l’importanza di un momento di confronto e di partecipazione comune tra agricoltura e industria, affinché le istanze del settore possano trovare una rappresentanza unitaria, autorevole e credibile nei confronti delle istituzioni. Alla manifestazione è già confermata la partecipazione di delegazioni provenienti dalle altre province risicole italiane, a testimonianza della rilevanza territoriale e della forte condivisione delle tematiche affrontate.

30/01/2026
Aperto il bando sull’Agroforestazione (SRD05.3)

Con D.D. 1180 del 22 dicembre 2025 del Settore Foreste è stato approvato il bando relativo all’Intervento SRD05 - Azione SRD05.3  “Impianto di sistemi agroforestali su superfici agricole” - Sottoazione SRD05.3.1, che sostiene la realizzazione di sistemi silvoarabili: impianto di specie forestali su superfici agricole (esclusi prati permanenti e pascoli), con lo scopo di associare alla coltura agraria la coltivazione di alberi. Lo scopo è quello di ottenere sul medesimo appezzamento produzioni sia agricole sia legnose, nonché altri servizi ecosistemici, quali un maggior assorbimento e stoccaggio del carbonio atmosferico nel suolo e nel legno, protezione dal vento, diversificazione ecologica e paesaggistica.

Come specificato nelle Disposizioni attuative, possono essere utilizzate piante di specie forestali, arboree e arbustive, autoctone o comunque adatte alle condizioni stazionali, compresi i cloni di pioppo, con densità compresa tra 50 e 150 piante arboree ad ettaro.

La superficie di sistema silvoarabile (coltura agraria più filari arborei) ammissibile è compresa tra 2 (in corpi minimi di uno) e 15 ettari per domanda.

La spesa massima ammissibile ad ettaro di sistema agroforestale è pari a € 5.000,00; il contributo, pari all’80% della spesa ammessa, deve risultare compreso tra € 2.500,00 e € 50.000,00 per domanda. Sono finanziabili interventi localizzati nelle aree di pianura, come indicate nel bando.

Il sistema silvoarabile realizzato con l’azione SRD05.3 potrà usufruire dei premi di manutenzione (600 euro/ha per 5 anni) previsti dall’azione SRA28.3, compatibili sulla stessa superficie con il premio unico della PAC.

Beneficiari: proprietari o possessori, pubblici o privati e loro associazioni, nonché altri soggetti ed Enti di diritto pubblico o privato e loro associazioni, titolari della conduzione di superfici agricole.

La domanda di sostegno deve essere presentata entro il 16 marzo 2026 (ore 18:00:00) esclusivamente in modalità telematica tramite il servizio “Sviluppo Rurale 2023 – 2027”.

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30/01/2026
Bandi europei per la promozione

La Commissione europea ha pubblicato i bandi 2026 per la presentazione di proposte a sostegno di campagne ed eventi di promozione dei prodotti agroalimentari dell’Unione europea, con particolare attenzione alla sostenibilità e all’alta qualità, sia all’interno del mercato UE sia a livello internazionale.

Per le iniziative di promozione saranno messi a disposizione fino a 160 milioni di euro, per programmi presentati da organizzazioni di produttori e altri organismi del settore agroalimentare. I programmi potranno essere realizzati sul mercato interno dell’UE e in mercati extra-UE strategici ad alto potenziale di crescita, tra cui Regno Unito, Giappone, Corea del Sud, Cina, Singapore e Nord America.

I bandi rientrano nel programma di lavoro 2026 della politica di promozione, nell’ambito del quale la Commissione destinerà complessivamente 205 milioni di euro al cofinanziamento di attività promozionali per i prodotti agroalimentari europei, con l’obiettivo di rafforzare la consapevolezza dei consumatori in merito ai prodotti agricoli dell’UE e ai regimi di qualità europei.

Le azioni saranno realizzate sotto il marchio comune “Enjoy, it’s from Europe”, volto a valorizzare la qualità dei prodotti dell’UE e a riconoscere l’impegno degli agricoltori e delle imprese agroalimentari europee nel rispetto di elevati standard di sicurezza e sostenibilità ambientale.

Il programma di lavoro prevede inoltre iniziative gestite direttamente dalla Commissione, tra cui campagne di promozione e informazione nei Paesi terzi, la partecipazione dell’UE a importanti fiere agroalimentari internazionali, le missioni del Commissario Christophe Hansen nei Paesi terzi e lo sviluppo di manuali di accesso ai mercati a supporto degli esportatori.

La politica di promozione agroalimentare rappresenta una priorità politica per l’Unione europea ed è riconosciuta nella Visione per l’Agricoltura e l’Alimentazione come uno strumento fondamentale per sostenere la competitività globale, la resilienza e la diversificazione del settore agroalimentare europeo.

I bandi resteranno aperti per tre mesi e sono accessibili a un’ampia gamma di operatori ammissibili in tutta l’UE.

30/01/2026
DL Bollette, il convegno a Cavallermaggiore

Venerdì 30 gennaio a Cavallermaggiore si è tenuto il convegno “DL Bollette: a rischio il comparto biogas e biomasse di origine agricola”, organizzato da Confagricoltura Cuneo in collaborazione con il Consorzio Monviso Agroenergie (CMA). Dopo la visita guidata all’azienda agricola “La Gaia” e all’impianto a biogas collegato, si sono aperti i lavori del convegno a cui hanno preso parte esperti e i massimi esponenti del mondo politico ed economico del territorio.

Obiettivo dell’iniziativa è stato quello di evidenziare tutte le criticità contenute nella bozza del Decreto-legge “Bollette”, che prevede una progressiva riduzione fino all’eliminazione dei Prezzi Minimi Garantiti (PMG) per l’energia elettrica prodotta dagli impianti a biogas agricolo e a biomassa. Il meccanismo dei PMG è uno strumento introdotto dal Governo nel 2023 non come incentivo, ma come sistema di integrazione dei ricavi, indispensabile per garantire la copertura dei costi minimi di esercizio e accompagnare in modo ordinato la fase post-incentivi. La sua cancellazione rischia di determinare lo spegnimento di numerosi impianti ancora pienamente funzionanti. Oltre a produrre energia elettrica ‘verde’ e programmabile, questi impianti sono strategici per la gestione ecologica dei residui agricoli e dei reflui degli allevamenti, poiché contribuiscono a ridurre in modo significativo la perdita di nitrati in falda e le emissioni di gas clima-alteranti in atmosfera.

Ha aperto i lavori di Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Cuneo e Piemonte e, a seguire, Luca Crosetto, presidente della Camera di Commercio di Cuneo. Gli approfondimenti sono stati a cura di Andrea Chiabrando, direttore tecnico del Consorzio Monviso Agroenergia.

Ha concluso i lavori il presidente nazionale di Confagricoltura Massimiliano Giansanti. In collegamento, è intervenuto anche Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica. Erano presenti per Confagricoltura Alessandria, la presidente Paola Sacco, il direttore Cristina Bagnasco, il responsabile dell’ufficio tecnico Giovanni Reggio.

30/01/2026
Agroalimentare, sempre più richieste competenze specifiche: a Torino l'incontro Agrifoodskills

Confagricoltura protagonista all’incontro internazionale di Agrifoodskills, ospitato dal Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio (DIST) di Torino. Due giornate di lavoro (ieri e oggi) per fare il punto sul primo anno di attività e definire le priorità 2026, con focus sul Forum 2050 e sul consolidamento dell’Osservatorio Europeo sulle Nuove Competenze.

Il presidente di Unioncamere Piemonte, Gian Paolo Coscia, ha introdotto i lavori richiamando l’impegno costante del sistema camerale nella promozione della competitività e delle nuove competenze, sempre più mirate, delle imprese agroalimentari nel nostro Paese. “Un dato a conferma di questo: lo scorso anno le imprese del settore agroalimentare hanno richiesto competenze ambientali per oltre il 65% degli addetti”.

Il Forum 2050 – coordinato da Confagricoltura dall’imprenditore vitivinicolo Piero Mastroberardino – è una sede di confronto europeo tra imprese, associazioni, accademia, ricerca e istituzioni. Una “struttura a ombrello” capace di tenere insieme i principali dossier strategici del settore: sviluppo delle competenze su tecnologie, digitale e innovazione; lettura continua degli scenari geopolitici e dei fattori internazionali che condizionano mercati e filiere.

Accanto al Forum 2050, l’Osservatorio Europeo sulle Nuove Competenze si configura come un centro di conoscenza a supporto del sistema agroalimentare e veterinario, con l’obiettivo di offrire analisi sulla richiesta di competenze, sulla riqualificazione e sull’aggiornamento professionale, nonché sulle tendenze emergenti. Attraverso programmi formativi mirati, l’Osservatorio contribuisce allo sviluppo della forza lavoro, al miglioramento della produttività e alla diffusione di pratiche sostenibili lungo tutta la filiera.

Al centro del confronto di Torino l’avanzamento dei 6 Position Papers del Forum 2050 su crisi; competenze imprenditoriali; scenari; stili di vita e consumi; innovazione; indirizzi di policy e best practice. L’appuntamento nel capoluogo piemontese è stato preceduto da un training a Verzuolo, nel Cuneese, nell’ambito del Patto europeo per le Competenze, che ha raccolto le esperienze maturate nell’ambito del progetto I-RESTART sperimentato un modello di formazione “su misura” basato su analisi organizzativa e raccolta dati. Coordinato dal DG Joinfruit Bruno Sacchi, l’incontro ha messo in evidenza l’impegno di Confagricoltura su innovazione, sostenibilità e formazione.

“Vogliamo un sistema agroalimentare europeo più competitivo e resiliente - commenta Daniele Rossi, responsabile Area Progetti di Confagricoltura, che coordina l’iniziativa con il prof. Remigio Berruto dell’Università di Torino - Agrifoodskills e i risultati di Torino indicano una strada concreta. Le transizioni si governano con competenze e fiducia”.