
Con la tappa di oggi, a Casale Monferrato, si sono concluse le assemblee di zona di Confagricoltura Alessandria. Buona e crescente partecipazione da parte dei soci, chiamati a rinnovare le cariche per il prossimo quadriennio. Durante i dibattiti sono state raccolte idee e spunti per la futura azione sindacale dell’associazione. La presidente provinciale, Paola Sacco, non ha nascosto le crescenti difficoltà che sta attraversano il settore da ormai diversi anni: dalle tensioni internazionali che creano instabilità sui mercati, all’aumento dei costi e, più recentemente, alle incertezze legate al rinnovo della Pac e l’accordo Mercosur. Sono però stati ricordati anche i risultati positivi ottenuti, come l’approvazione da parte del parlamento della sperimentazione sulle Tea, la riduzione dei contributi Inail a carico delle aziende e, a livello locale, la conclusione della “questione pozzi” o l’apertura di tavoli di consultazione sulla proliferazione di arvicole e lupi.
Ecco gli eletti nei Consigli, zona per zona.
Alessandria
Mauro Paolo Berardo, Alberto Brezzi, Giacomo D’Eboli, Cesare Lombardi, Roberto Rolando, Giuseppe Rovere, Luca Tonello. Cesare Lombardi è stato riconfermato alla presidenza.
Acqui Terme
Alessandro Boido, Michela Marenco, Alberto Migliardi, Maurizio Montobbio, Pierluigi Olivieri, Bruna Priarone, Innocenza Virgilio. Il Consiglio si riunirà nei prossimi giorni per eleggere il presidente.
Tortona
Andrea Andrini, Filippo Fava, Cosmin Calin Garlasco Maran, Ivano Grassi, Stefano Invernizzi, Francesca Milano, Claudio Ricotti. Alla presidenza è stato riconfermato Stefano Invernizzi.
Novi Ligure
Marcello Ghiglione, Enrico Lovigione, Dino Bergaglio, Alfredo Parodi, Andrea Quaglia, Ezio Vescovo, Angelo Zerbo. Alla presidenza è stato confermato Enrico Lovigione.
Casale Monferrato
Simone Bacco, Massimo Brovero, Giovanni Buffa, Vittoria Cassetti, Michele Dellarole, Carlo Alberto Ferrara, Giovanni Girino. Riconfermato alla carica di Presidente Giovanni Girino.
Come gli scorsi anni, durante i lavori sono stati attribuiti i riconoscimenti alle aziende del territorio.
Per leggere tutti gli approfondimenti, CLICCA QUI.

Il nuovo Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano 2025 evidenzia una crescita senza precedenti del turismo enogastronomico: per i viaggiatori tedeschi e statunitensi, l’attrattiva di cibo e vino italiani supera persino quella dei monumenti e luoghi di cultura. Il turista internazionale cerca oggi esperienze autentiche, incontri con i produttori e un legame diretto con il territorio attraverso i sapori.
L’indagine, che analizza la percezione dell’Italia nei principali mercati esteri, conferma che l’enogastronomia è diventata il tratto distintivo più forte dell’offerta turistica nazionale. I visitatori si “conquistano” quindi con piatti tradizionali, vini locali, laboratori di cucina, degustazioni e itinerari sensoriali.
Il successo del settore nasce dalla capacità di unire gusto, cultura e identità. Le esperienze culinarie italiane permettono di scoprire tradizioni e storie locali, favorendo un turismo più lento e consapevole. Ogni territorio si presenta come un mosaico di biodiversità e saperi antichi, capace di raccontarsi attraverso i propri prodotti.
In questo scenario, il turismo del vino registra una crescita superiore alla media europea, sostenuto da cantine innovative, eventi dedicati e percorsi di degustazione che valorizzano paesaggi e cultura.
Per scaricare il rapporto completo CLICCA QUI

ISPRA, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, in collaborazione con le Regioni, ha pubblicato la relazione in merito ai danni da fauna selvatica sull’agricoltura e sugli incidenti stradali elaborata nell’ambito dei lavori del Comitato tecnico faunistico venatorio nazionale (CTFVN).
Dalle analisi e dalle elaborazioni condotte sui dati a disposizione, la relazione mette in evidenza che i danni causati in Italia dalla
fauna selvatica sono in aumento e hanno raggiunto negli ultimi anni cifre significative. Solamente per lupo e cinghiale superano i 23 milioni di euro/anno, ma gli impatti reali sono fortemente sottostimati. Il cinghiale è responsabile del maggior danno agricolo, con una stima che supera i 171 milioni di euro nel periodo 2015-2023. Il lupo invece, con la sua espansione, impatta maggiormente sulla zootecnia, dove tra il 2015 e il 2019, sono stati registrati quasi 18.000 eventi di predazione, con la perdita di oltre 43.700 capi soprattutto ovicaprini, ma anche bovini, equini, suini e in alcuni casi specie avicole. L'impatto si concentra in specifiche aree geografiche rendendo spesso la gestione inefficace.
Il documento segnala anche l'impatto crescente dei cervidi, come cervo, daino e capriolo; benché le perdite economiche siano numericamente inferiori, queste specie colpiscono in modo specifico vigneti, frutteti e vivai forestali, specialmente nelle aree dove le popolazioni sono in espansione verso il fondovalle.
Come già specificato, Ispra sottolinea che si tratta di dati sottostimati rispetto al fenomeno reale, sia a causa della non sempre puntuale trasmissione dei dati, sia perché per diverse specie, come ad esempio la nutria, gli impatti non vengono indennizzati e di conseguenza non vengono nemmeno denunciati dagli agricoltori; un limite strutturale è rappresentato dalla mancanza di un sistema di raccolta omogeneo a livello nazionale, che rende le informazioni trasmesse dalle Regioni e dalle Province autonome estremamente frammentate per contenuti, dettagli e aggiornamento, impedendo di fatto una valutazione critica e una comparazione su scala nazionale.
Scarica il rapporto CLICCA QUI

Riprendono i corsi di aggiornamento e formazione sulla sicurezza che si svolgeranno nel salone di Confagricoltura Alessandria in via Trotti 122 (1° piano) ad Alessandria.
- CORSO GENERALE E SPECIFICA LAVORATORI rischio MEDIO
03/02/2026 08.30/12.30 - 13.30/17.30
06/02/2026 08.30/12.30
totale 12 ore
- CORSO BASE ADDETTO PRIMO SOCCORSO
10/02/2026 08/30/12.30 - 13.30/17.30
11/02/2026 08/30/12.30
12 ore
- CORSO AGGIORNAMENTO ADDETTO PRIMO SOCCORSO
11/02/2026 13.30/17.30
4 ore
- CORSO AGGIORNAMENTO RSPP
24/02/2026 08.30/13.30
25/02/2026 08.30/13.30
totale 10 ore
È necessario iscriversi al più presto. L’iscrizione è obbligatoria. È richiesto il pagamento della quota di partecipazione entro l’inizio del corso o il giorno stesso.
Per informazioni o iscrizioni: Tel 0131 43151 – info@confagricolturalessandria.it

Sata organizza corsi di formazione per gli imprenditori agricoli, gli addetti alle imprese operanti nei settori agricoltura, zootecnia le persone fisiche che prestano la propria attività come familiari, salariati, dipendenti o soci lavoratori all’interno dell’impresa. Sono ammesse anche le microimprese operanti in zona rurale. Gratuito per imprenditori agricoli, addetti alle imprese operanti nei settori agricoltura, zootecnia e le microimprese operanti in zona rurale.
I corsi sono finanziati dalla Regione Piemonte che erogherà un voucher virtuale nell’ambito dell’Intervento SRH03 – Formazione degli imprenditori agricoli e forestali – fino al valore massimo di 1350 € per allievo.
Utilizzo di modelli previsionali DSS per la gestione delle malattie fungine | Patata e pomodoro
Obiettivo: Migliorare l’orientamento al mercato e aumentare la competitività delle aziende agricole, sia a breve che a lungo termine, compresa una maggiore attenzione alla ricerca, alla tecnologia e alla digitalizzazione
Date:
12 febbraio, in modalità on line (4 ore)
25 febbraio in presenza. (2 ore)
Utilizzo di modelli previsionali DSS per la gestione delle malattie fungine | Cipolla
Date: 19 febbraio in modalità on line (4 ore)
25 febbraio in presenza (2 ore)
Riconoscimento e diagnosi delle malattie in campo | pomodoro, cipolla e basilico
Date
24 febbraio, modalità on line (8 ore)
25 febbraio, in presenza (3 ore)Maggiori informazioni e iscrizione CLICCA QUI