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ANNO
2025
ANNO 2025 - NUMERO 76
12/01/2026
Obbligo di registrazione al Registro Cereali

Il prossimo 20 gennaio scadrà l’obbligo di registrazione delle movimentazioni effettuate nell’ultimo trimestre del 2025 (ottobre- dicembre).

Ricordiamo che l’obbligo di tenuta del Registro Cereali (cosiddetto “GRANAIO ITALIA”), per le movimentazioni in entrata e uscita è partito dallo scorso luglio con la prima scadenza fissata al 20 ottobre per le movimentazioni del trimestre precedente. 

Non sono tenute all’obbligo le aziende che reimpiegano il prodotto (ad esempio, nell’impianto di biogas), che detengono cereali destinati alla semina, al reimpiego aziendale e i cereali trasferiti in strutture private o associative all’atto della trebbiatura (consegna sottotrebbia).

Vanno registrati i seguenti prodotti, da parte delle aziende che movimentano, in un intero anno solare, quantità superiori a:

- mais: 80 tonn

- orzo: 60 tonn

- sorgo: 60 tonn

- grano tenero: 40 tonn

- grano duro: 30 tonn

- avena: 30 tonn

- segale, frumento segalato, farro, miglio, scagliola: 30 tonn

 (NB Si sottolinea che la valutazione va fatta SULL’ANNO SOLARE, NON SUL SINGOLO TRIMESTRE!)

Il riso è escluso dalla tenuta del Registro.

Il Registro è da gestire sull’applicativo di AGEA denominato SIAN.

Confagricoltura Alessandria ha istituito per i soci un servizio di assistenza per la tenuta del registro. IMPORTANTE: per l’accesso al servizio su SIAN per la tenuta diretta o per conferire la delega al CAA, occorre essere muniti di SPID o di Carta Nazionale dei Servizi. Per ulteriori informazioni contattare gli Uffici Zona.

12/01/2026
Mercosur, a che punto siamo

Il 9 gennaio gli ambasciatori dei 27 stati membri dell’Unione Europea hanno dato il primo via libera a maggioranza all’accordo commerciale tra l’Unione Europea e il blocco sudamericano formato da Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay, il cosiddetto Mercosur.

Anche l’Italia, presente con il ministro all’Agricoltura Francesco Lollobrigida, ha votato favorevolmente. L’accordo sul libero scambio dovrà ora essere firmato a giorni, in Paraguay, e successivamente adottato in Italia con voto del Parlamento.

Per l’UE – e quindi anche per l’Italia – si apre potenzialmente un mercato di circa 250 milioni di consumatori. Purtuttavia, Confagricoltura conferma le forti perplessità per l'impatto sul comparto agricolo dell'accordo UE-Mercosur.  Rimangono, infatti, alcune criticità che non possono essere ignorate. La perplessità principale riguarda il principio di reciprocità, fondamentale per garantire un commercio internazionale equo e trasparente.

L’accordo, nella sua forma attuale, rischia di consolidare un’evidente asimmetria: mentre alle imprese agricole italiane ed europee viene richiesto il rispetto di standard elevatissimi in termini di sostenibilità ambientale, sicurezza alimentare e diritti dei lavoratori, le stesse regole non sono attuate per le importazioni dai Paesi del Mercosur. Non parliamo solo di economia, ma di salute dei consumatori, tutela dell’ambiente e dignità del lavoro.

Questa genera di fatto una forte disparità di condizioni di concorrenza e competitività.

Aprire il mercato unico a prodotti realizzati con vincoli e costi nettamente inferiori a quelli imposti ai nostri agricoltori significa penalizzare il modello produttivo italiano ed europeo, che fa della qualità e della sicurezza i suoi tratti distintivi.

L’accordo raggiunto ha comunque abbassato la soglia per far scattare le indagini sui prodotti agricoli sensibili - in caso di possibili turbamenti del mercato dall'8% al 5%.

Alla luce di quanto emerso a Bruxelles, Confagricoltura annuncia che continuerà a monitorare con estrema attenzione i prossimi passaggi dell’iter di ratifica. La Confederazione si riserva di valutare ogni possibile iniziativa volta a tutelare le imprese agricole e a difendere la tenuta economica delle nostre filiere.

Martedì 13 gennaio i nostri dirigenti saranno a Strasburgo, insieme ai rappresentanti degli agricoltori europei, per chiedere garanzie per il comparto agricolo.  

12/01/2026
Gasolio agricolo: comunicazioni in caso di lavorazioni conto terzi e acquisto o vendita macchinari

Si comunica che tutte le aziende agricole che detengono il fascicolo aziendale presso il CAA Confagricoltura, e che beneficiano del gasolio agricolo agevolato, sono tenute a dare comunicazione scritta ai tecnici UMA, qualora nel corso del 2025 si fossero avvalsi dell'ausilio di ditte contoterziste nell'esecuzione di lavorazioni agromeccaniche sui propri terreni e a beneficio delle proprie colture.

In questo caso l'azienda agricola è tenuta a inviare all’ufficio le fatture di prestazione emesse dalla ditta contoterzista in modo tale da rimuovere, in fase di domanda di acconto 2026, tutte le lavorazioni che non sono state svolte dall'azienda agricola, andando automaticamente a ridurre il quantitativo di gasolio rendicontato nel 2025, che è stato utilizzato appunto dal contoterzista.

Questo per evitare che ci sia lo stesso quantitativo di gasolio rendicontato sia da parte dell'azienda agricola che da parte del contoterzista con automatica segnalazione all'Agenzia delle Dogane.

Per tutte le aziende che usufruiscono del servizio contabilità presso i nostri uffici, basterà comunicare il nominativo della ditta contoterzista e la data di emissione della fattura. 

Si comunica inoltre che ogni variazione all'interno del parco macchine aziendale deve essere comunicata all'ufficio tecnico. Ogni qualvolta venga acquistato e/o venduto un macchinario e/o un'attrezzatura, l'azienda deve informare questo ufficio inviando la relativa fattura di acquisto o di vendita, in modo tale da poter mantenere sempre aggiornato l'elenco dei macchinari agricoli sul fascicolo aziendale.

Per tutte le aziende che usufruiscono del servizio contabilità presso i nostri uffici, basterà comunicare la data di acquisto e il nominativo della ditta fornitrice.