
“Oggi, a Roma, nel cuore della città, noi lanciamo una sfida. All’Europa non chiediamo solo regole, chiediamo una visione nuova, che unisca sostenibilità e reddito, sicurezza alimentare e transizione energetica, innovazione e lavoro di qualità. Per costruire questa Europa serve un’alleanza nuova. Agricoltori, finanza, energia, previdenza, assicurazioni, lavoro, ambiente”. Sono le parole di Massimiliano Giansanti all’assemblea invernale di Confagricoltura, che si è tenuta il 10 dicembre al Teatro Argentina di Roma.
Molti gli ospiti saliti sul palco per discute di “Agricoltura, Economia, Democrazia. Una nuova idea di Europa”, tra i quali rappresentanti delle istituzioni, del mondo agricolo e industriale, soci, collaboratori dalle diverse Unioni.
Giansanti ha anche ribadito la partecipazione di Confagricoltura alla grande manifestazione di protesta del 18 dicembre a Bruxelles, insieme agli agricoltori di tutta Europa: “Non possiamo permetterci che l’Ue disinvesta sull’agricoltura, - aggiunge Giansanti - mentre in altre parti del mondo si stanziano risorse importanti a difesa degli agricoltori. Noi invece stiamo assistendo a un disarmo sul settore primario”, ha detto il presidente Giansanti.
I numeri che accompagnano questo scatto di orgoglio ci sono: la filiera agroalimentare rappresenta il 15% del Pil e l’export ha superato i 70 miliardi. “Ma oggi è diminuita la capacità di spesa dei consumatori e anche noi dobbiamo difendere il nostro comparto. Proteggere l’agricoltura significa proteggere l’identità del nostro Paese. Come associazione dobbiamo andare oltre, farci carico del cambiamento per costruire modelli nuovi, allargando i nostri orizzonti”.
Parole che il presidente dell’ICE, Matteo Zoppas, riprende nel suo intervento in cui ricorda il grande lavoro per la candidatura della cucina italiana e l’impegno dell’Agenzia sulla promozione internazionale.
Il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida, che ha chiuso la mattinata ricordando l’impegno, anche economico, del governo per il settore primario: 15 miliardi in tre anni. Una centralità che per il ministro deve essere riconosciuta dall’Europa, nata proprio ponendo al centro l’agricoltura e che oggi non difende a sufficienza le sue produzioni.
All’assemblea è intervenuto anche il Cardinale Gianfranco Ravasi (Cortile dei Gentili), ricordando il valore della terra che è una “creatura vivente”, invitando la platea a riscoprirne la sacralità attraverso il Giubileo, coltivandola e custodendola con l’opera dell’uomo.
Erano presenti, per Confagricoltura Alessandria, la presidente Paola Sacco, i vicepresidenti Maurizio Montobbio e Giacomo Pedrola, il consigliere Stefano Pareti, il direttore Cristina Bagnasco. Era presente anche l’assessore regionale all’Agricoltura Paolo Bongioanni.
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