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ANNO
2025
ANNO 2025 - NUMERO 74
12/12/2025
Assemblea nazionale di Confagricoltura: “all’Europa chiediamo una visione nuova”

“Oggi, a Roma, nel cuore della città, noi lanciamo una sfida. All’Europa non chiediamo solo regole, chiediamo una visione nuova, che unisca sostenibilità e reddito, sicurezza alimentare e transizione energetica, innovazione e lavoro di qualità. Per costruire questa Europa serve un’alleanza nuova. Agricoltori, finanza, energia, previdenza, assicurazioni, lavoro, ambiente”. Sono le parole di Massimiliano Giansanti all’assemblea invernale di Confagricoltura, che si è tenuta il 10 dicembre al Teatro Argentina di Roma.

Molti gli ospiti saliti sul palco per discute di “Agricoltura, Economia, Democrazia. Una nuova idea di Europa”, tra i quali rappresentanti delle istituzioni, del mondo agricolo e industriale, soci, collaboratori dalle diverse Unioni.

Giansanti ha anche ribadito la partecipazione di Confagricoltura alla grande manifestazione di protesta del 18 dicembre a Bruxelles, insieme agli agricoltori di tutta Europa: “Non possiamo permetterci che l’Ue disinvesta sull’agricoltura, - aggiunge Giansanti - mentre in altre parti del mondo si stanziano risorse importanti a difesa degli agricoltori. Noi invece stiamo assistendo a un disarmo sul settore primario”, ha detto il presidente Giansanti.

I numeri che accompagnano questo scatto di orgoglio ci sono: la filiera agroalimentare rappresenta il 15% del Pil e l’export ha superato i 70 miliardi. “Ma oggi è diminuita la capacità di spesa dei consumatori e anche noi dobbiamo difendere il nostro comparto. Proteggere l’agricoltura significa proteggere l’identità del nostro Paese. Come associazione dobbiamo andare oltre, farci carico del cambiamento per costruire modelli nuovi, allargando i nostri orizzonti”.

Parole che il presidente dell’ICE, Matteo Zoppas, riprende nel suo intervento in cui ricorda il grande lavoro per la candidatura della cucina italiana e l’impegno dell’Agenzia sulla promozione internazionale.

Il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida, che ha chiuso la mattinata ricordando l’impegno, anche economico, del governo per il settore primario: 15 miliardi in tre anni. Una centralità che per il ministro deve essere riconosciuta dall’Europa, nata proprio ponendo al centro l’agricoltura e che oggi non difende a sufficienza le sue produzioni.

All’assemblea è intervenuto anche il Cardinale Gianfranco Ravasi (Cortile dei Gentili), ricordando il valore della terra che è una “creatura vivente”, invitando la platea a riscoprirne la sacralità attraverso il Giubileo, coltivandola e custodendola con l’opera dell’uomo.

Erano presenti, per Confagricoltura Alessandria, la presidente Paola Sacco, i vicepresidenti Maurizio Montobbio e Giacomo Pedrola, il consigliere Stefano Pareti, il direttore Cristina Bagnasco. Era presente anche l’assessore regionale all’Agricoltura Paolo Bongioanni.

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12/12/2025
Viticoltori piemontesi in affanno: le proposte di Confagricoltura per il sostegno delle aziende

In occasione dell’assemblea nazionale di Confagricoltura, i presidenti delle Unioni Agricoltori del Piemonte hanno presentato all’assessore Bongioanni una serie di proposte per il rilancio del comparto vitivinicolo, della nostra regione si sta confrontando, ormai da alcuni anni, con una crisi di mercato dalle molteplici cause: dai conflitti internazionali, ai dazi imposti dagli USA, alla crisi economica europea, il tutto associato ad una riduzione strutturale dei consumi interni, all’aumento dei costi di produzione in vigna, nonché ai danni causati dal cambiamento climatico in atto.

Il calo generalizzato degli scambi, in particolar modo con Russia, Paesi dell'Est e Stati Uniti, sia in volume, sia in valore, insieme al minor consumo di vino, portano ad un accumulo delle giacenze nelle cantine.

Per queste ragioni, Confagricoltura Piemonte ha elaborato alcune proposte, frutto di un approfondito confronto con i servizi tecnici e i viticoltori, finalizzate ad un miglioramento complessivo del sistema, soprattutto dal punto di vista della regolazione della domanda rispetto all’offerta.

Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Piemonte: “In occasione dell’assemblea nazionale della nostra Confederazione, che si è tenuta a Roma qualche giorno fa, i presidenti e i direttori delle sedi piemontesi hanno incontrato l’assessore all’agricoltura Bongioanni, sottoponendogli una serie proposte di intervento che abbiamo illustrato anche questa mattina in occasione del Tavolo Verde. In sintesi chiediamo la sospensione dell’assegnazione delle autorizzazioni di nuovo impianto a partire dal 2026, la proroga di tre anni per tutte le autorizzazioni di nuovo impianto in scadenza e la sospensione delle sanzioni per il loro mancato utilizzo, la proroga, da concordare con i Consorzi di Tutela, delle idoneità assegnate dai bandi delle DO piemontesi, la riformulazione della Ristrutturazione e Riconversione Vigneti, con un premio specifico per chi attende almeno tre anni prima di effettuare un nuovo impianto, l’introduzione della misura della ripalatura, cioè della sostituzione delle viti vecchie o malate e gestione del terreno, nella Ristrutturazione vigneti per favorire la meccanizzazione, soprattutto per l’uso della vendemmiatrice e infine di attivare la misura dell’estirpazione dei vigneti sul modello francese (ad esempio riconoscendo un contributo economico a fronte dell'estirpazione)”. Inoltre, è stato chiesto di poter introdurre nei disciplinari delle denominazioni, in forma ordinaria e possibilmente con sistemi a basso consumo di risorsa, la pratica dell’irrigazione, quale strumento di contrasto agli effetti del cambiamento climatico, in particolare della siccità.

“La Regione ha dimostrato attenzione alle richieste degli agricoltori vitivinicoli, di cui anche Confagricoltura Alessandria si è fatta interprete. Lo spirito di collaborazione dimostrato dall'Assessore Bongioanni è un primo passo per rispondere con tempestività ad una crisi che rischia di mettere in ginocchio una parte molto importante della produzione agricola piemontese e alessandrina”, ha dichiarato la presidente di Confagricoltura Alessandria Paola Sacco.

12/12/2025
Confagricoltura in piazza a Bruxelles il 18 dicembre: la battaglia sulla Pac è per il futuro di tutti

Confagricoltura scenderà in piazza per protestare contro una proposta sulla futura PAC che, non solo non risponde alle esigenze attuali delle aziende agricole, ma addirittura taglia le risorse per il settore primario. Siamo davanti ad un’ipotesi di riforma che è poco lungimirante, nonché esigua sotto il profilo del budget.

Gli agricoltori europei si sono dati appuntamento il 18 dicembre a Bruxelles, per una grande mobilitazione insieme al Copa Cogeca, in concomitanza con il Consiglio europeo.

Confagricoltura sarà presente con una numerosa delegazione dall'Italia per ribadire l'urgenza di un forte correttivo alla proposta, che, così com'è, è inaccettabile.

Abbiamo più volte spiegato che una PAC forte, stabile, con un bilancio adeguato, ma soprattutto con una struttura in grado di potenziare l’agricoltura del domani, garantisce il futuro dell'Europa stessa e dei suoi cittadini. Chiediamo regole chiare, semplificazione e reciprocità negli accordi internazionali e, conseguentemente, di fermare la ratifica del Mercosur.

In un contesto globale estremamente difficile, il mercato è altrettanto complesso e imprevedibile. L'incertezza non permette alle imprese di fare investimenti. Le nostre imprese garantiscono cibo e rappresentano uno dei pilastri dell’economia italiana ed europea. Gli agricoltori non possono garantire gli stessi standard produttivi con i tagli prospettati dalla Commissione europea per l'agricoltura: sono tagli che bloccano di fatto le economie di interi territori e altrettante popolazioni. La battaglia sulla Pac è la battaglia per il futuro di tutti. Riteniamo necessario un piano ambizioso di sostegno al settore primario, che garantisca agli agricoltori e ai cittadini europei quella sicurezza alimentare che, fino ad oggi, gli agricoltori di tutta Europa hanno assicurato.