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ANNO
2025
ANNO 2025 - NUMERO 72
28/11/2025
Arvicole e lupi: urgente affrontare le emergenze e pianificare azioni di contenimento

Confagricoltura Alessandria, insieme a Confagricoltura Piemonte, ha incontrato l’Assessore all’Agricoltura, Commercio e Turismo Paolo Bongioanni per riportare all’attenzione dell’amministrazione regionale due criticità che stanno mettendo a dura prova gli imprenditori agricoli: l’infestazione di arvicole nelle aree del tortonese e novese e la crescente presenza di lupi, ormai diffusi anche in pianura.

Emergenza arvicole

Durante il confronto è stato evidenziato come la proliferazione dei roditori, se non affrontata con interventi coordinati e tempestivi, rischi di trasformarsi anche in un problema di ordine sanitario, come testimoniano alcune segnalazioni già arrivate dai centri urbani. Un contributo scientifico è stato fornito da esperti: Giacomo Assandri dell’Università del Piemonte Orientale e Valentina La Morgia di Ispra, che hanno chiarito come la specie responsabile dei danni sia autoctona e che la sua diffusione possa essere favorita dall’innalzamento delle temperature medie invernali. Analoghe segnalazioni provengono anche dalla Lombardia, regione confinante con le aree colpite.

Confagricoltura ha chiesto l’avvio immediato di un’azione di contenimento con le tecnologie più efficaci disponibili, in collaborazione con la Lombardia, e la predisposizione di un piano di studio mirato a comprendere meglio le abitudini e i comportamenti delle arvicole. È stato concordato di attivare un tavolo tecnico con Università e Ispra per definire strategie operative.

Presenza dei lupi

Altro tema affrontato è quello della presenza dei lupi, ormai diffusi non solo nelle zone appenniniche ma anche in pianura. In Italia non è ancora stata recepita la direttiva europea che declassa la specie da “altamente protetta” a “protetta”, ma Confagricoltura ha sottolineato come sia già possibile avviare azioni di contenimento nel rispetto della normativa vigente.

In attesa di un quadro legislativo aggiornato, l’Organizzazione auspica una maggiore attenzione alle richieste degli agricoltori, che da tempo subiscono pesanti ripercussioni a causa degli attacchi dei selvatici.

“Abbiamo apprezzato la disponibilità dell’assessore Paolo Bongioanni e degli uffici regionali al confronto – ha dichiarato Paola Sacco, presidente di Confagricoltura Alessandria – e auspichiamo che seguano azioni concrete per limitare i gravi danni all’attività degli imprenditori agricoli. Siamo consapevoli delle difficoltà legate al quadro normativo sui lupi e alla complessità delle cause che favoriscono l’invasione delle arvicole, ma gli agricoltori non devono essere lasciati soli nella difesa del territorio.”

Per Confagricoltura Alessandria erano presenti, oltre alla presidente Paola Sacco, il direttore provinciale Cristina Bagnasco e i direttori di zona Novi e Tortona Francesco Dameri e Paolo Castellano, Maria Luisa Ricotti, vicesindaco del Comune di Pontecurone e nostra associata. Erano presenti anche il presidente di Confagricoltura Piemonte Enrico Allasia e il direttore Paolo Bertolotto.

28/11/2025
Spandimento “gessi”, delibera della Giunta Regionale del Piemonte per la tracciabilità

La Regione Piemonte ha approvato il 24 novembre 2025 una deliberazione in materia di tracciabilità sull’utilizzo agronomico dei gessi di defecazione da fanghi di depurazione sui suoli della regione Piemonte.

L’utilizzo dei cosiddetti “gessi” è oggetto del decreto legislativo n. 99 del 17 gennaio 1992 che rimanda alle regioni di stabilire i criteri di tracciabilità.

La regione Piemonte, con la nuova deliberazione, ha voluto introdurre una stretta autorizzativa. Viene infatti specificato come i “gessi”, identificati come “correttivi” siano a tutti gli effetti da considerarsi fertilizzanti e, come tali, sottoposti a vincoli previsti da tale categoria. Pertanto, all’azienda che intende utilizzare i GDFD (gessi di defecazione da fanghi di depurazione) debbano inviare almeno 10 giorni prima, una comunicazione preventiva o notifica agli enti interessati.

Tale notifica deve essere corredata diverse documentazioni/dichiarazioni, tra cui:

- Analisi del suolo prima dell’apporto dei fanghi se lo spandimento viene effettuato su terreni su cui non era mai stato effettuato prima e dopo l'apporto dei fanghi qualora il terreno il terreno sia già stato oggetti di spandimenti precedenti

- Relazione scritta di un agronomo

- Dati dell'impianto di produzione dei gessi

Ricordiamo che alcuni Comuni, in assenza di norme specifiche, hanno emesso ordinanze per limitare l’utilizzo, per quanto di competenza comunale (Qui alcune delle ordinanze raccolte CLICCA QUI )

E’ inoltre in fase di stesura il decreto ministeriale per il riutilizzo dei fanghi in agricoltura, per il riordino della normativa relativa alla gestione dei rifiuti costituiti da fanghi di depurazione, con particolare attenzione al loro riutilizzo in ambito agricolo.

28/11/2025
Fertilizzanti, Confagricoltura chiede il rinvio dell’applicazione del meccanismo di adeguamento di carbonio alle frontiere (CBAM)

L’imminente applicazione del Meccanismo di Adeguamento del Carbonio alle Frontiere (CBAM) ai fertilizzanti, prevista dall’Ue a partire dal 1° gennaio 2026, desta preoccupazioni per la sostenibilità economica e operativa della produzione agricola europea.

I fertilizzanti rappresentano tra il 15% e il 30% dei costi di produzione agricola. Dall’inizio del conflitto in Ucraina, i prezzi sono quasi raddoppiati e le recenti tariffe sulle importazioni provenienti da Russia e Bielorussia hanno comportato ulteriori aumenti intorno al 15%, accentuando significativamente il peso economico a carico degli agricoltori.

L’applicazione del CBAM dal 2026 – evidenzia Confagricoltura - rischia di aumentare ulteriormente i costi dei fertilizzanti azotati, mentre le importazioni agricole provenienti da Paesi terzi, con fertilizzanti a costi inferiori, rimarrebbero esenti, mettendo così a rischio la competitività del settore e penalizzando ulteriormente gli agricoltori europei.

Confagricoltura si è fatta portavoce di questa forte preoccupazione delle imprese e ha scritto ai ministri dell’Agricoltura, Lollobrigida, e dell’Ambiente, Pichetto Fratin, affinché sostengano la richiesta dell’Organizzazione di poter posticipare l’entrata in vigore del regolamento. I parametri di riferimento necessari per calcolare il CBAM, inoltre, non sono ancora stati definiti, determinando stime di prezzo divergenti tra gli operatori, mentre il prezzo del carbonio applicabile alle importazioni non sarà fissato fino al 2027 e sarà determinato retroattivamente. Questa situazione - evidenzia Palazzo della Valle - priva gli operatori di certezza e stabilità.

Confagricoltura ritiene pertanto necessario posticipare l’entrata in vigore del regolamento fino a quando tutti gli elementi tecnici necessari alla determinazione dei costi non saranno chiaramente definiti, insieme all’adozione di misure efficaci per compensare gli oneri aggiuntivi derivanti dal CBAM, a tutela della competitività dell’agricoltura europea e della stabilità delle filiere.

28/11/2025
Confagricoltura Alessandria in visita all’Unione di Padova

Una delegazione di Confagricoltura Alessandria, composta dalla presidente Paola Sacco, dai vicepresidenti Maurizio Montobbio e Giacomo Pedrola, dal direttore Cristina Bagnasco e dall’addetta stampa, ha effettuato una visita negli uffici di Confagricoltura Padova. L’intento era quello di uno scambio di informazioni e condivisione di metodologia nell’organizzazione del lavoro, nell’approccio con i soci e nella strategia di comunicazione. Il direttore di Confagricoltura Padova, Valentino Montagner, ha accolto la delegazione alessandrina, insieme ad alcuni membri dello staff, nella sede di Albignasego. E’ stata offerta anche l’opportunità di un confronto con la dirigenza e, in particolare, con il presidente Michele Barbetta e la vicepresidente Alessandra da Porto.

E’ stato inoltre possibile visitare alcune realtà produttive d’eccellenza: Menin Floricoltura, Azienda Agricola Vignalta, Dominio di Bagnoli.

Infine, la giornata del 27 novembre, Confagricoltura Alessandria ha seguito i lavori del Food&Science Festival Lab Padova, ospitato al Giardino Botanico di Padova, organizzato da Confagricoltura Donna Veneto, Friuli Venezia Giulia e la partecipazione di Confagricoltura Donna Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte. Era presente anche la presidente piemontese Michela Marenco.

Ringraziamo tutta Confagricoltura Padova per la splendida accoglienza e per l’opportunità di conoscere una realtà solida e radicata sul territorio.