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ANNO
2025
ANNO 2025 - NUMERO 37
21/03/2025
Bandi regionali per oltre 50 milioni di euro per interventi agro-climatici e colture biologiche

Oltre 50 milioni di euro per interventi agro-climatici e colture biologiche: lo ha annunciato la Regione Piemonte che, a breve, aprirà i bandi.

L’entità dello stanziamento consentirà alla Regione di assumere impegni a durata quinquennale. La misura rientra nel Piano Strategico della Politica Agricola Comune 2023-2027 e nel Complemento di Sviluppo Rurale 2023-2027 della Regione Piemonte che ne rappresenta l’articolazione sul territorio regionale. La disponibilità finanziaria complessiva è di 50.295.540,00 €, di cui 20.470.284,78 provenienti da fondi europei, 20.877.678,65 di fondi statali e 8.947.576,57 di risorse regionali.

Con essi verranno emanati due bandi, la cui pubblicazione è prevista a fine marzo:

- Il primo da 47.981.700,00 € sarà destinato a sostenere interventi agroclimatici come l’adozione della tecnica di semina diretta su sodo detta no tillage, ossia senza eseguire arature profonde che alterino la stratificazione naturale dei suoli (dotazione 1.200.000,00 €); interventi di concimazione che ripristinino la giusta presenza di sostanze naturali nei suoli (9.300.000,00 €); la gestione dei pascoli permanenti (14.005.700,00 €); gli impegni specifici per ridurre le emissioni di ammoniaca di origine zootecnica e agricola (10.500.000,00 €); il sostegno agli allevatori custodi dell’agrobiodiversità (12.976.000,00 €).

- Il secondo bando, dell’importo di 2.313.840,00 €, è destinato ad assicurare per l’arco dei prossimi cinque anni il pagamento dei sostegni che la Regione riconosce alle aziende agricole che già hanno adottato e intendono mantenere pratiche e metodi di produzione biologica, e a quelle che vogliono entrare nel sistema a condizione che siano già state notificate come bio entro il 31 gennaio scorso.

21/03/2025
Confagricoltura: preoccupazione per i prezzi dei fertilizzanti

Confagricoltura esprime preoccupazione circa la decisione del Consiglio europeo di introdurre dazi su prodotti agricoli e fertilizzanti provenienti da Russia e Bielorussia.

Dal momento che la misura dovrebbe riguardare anche i fertilizzanti a base di azoto importati dalla Russia – oltre il 25% del totale degli approvvigionamenti dell’Unione (dati 2023) – la Confederazione sottolinea la necessità di garantire ai propri agricoltori forniture a prezzi equi.

In mancanza di alternative equivalenti, il rischio è che si ripeta la crisi verificatasi nel 2022, ulteriormente aggravata dall'attuale rincaro dei costi dell'energia.

“I fertilizzanti sono uno strumento fondamentale per preservare la competitività del comparto agricolo in Europa. – evidenzia il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti – Serve un intervento governativo che garantisca la stabilità dei prezzi e scongiuri nuove crisi”.

La Confederazione auspica l'introduzione di un Temporary Framework: misura che, in occasione dell'attacco russo all'Ucraina, ha aiutato a mantenere il mercato in equilibrio.

Inoltre, si auspica una revisione della Direttiva nitrati, per adeguarla alle nuove esigenze del settore, sempre a tutela del reddito degli agricoltori. La posizione del Consiglio mira a ridurre i flussi in entrata e a promuovere la produzione interna. Tuttavia, per Confagricoltura, il taglio delle forniture non può gravare sugli agricoltori, soprattutto in assenza di adeguate alternative per mantenere inalterati i livelli di produzione attuali.

21/03/2025
Un progetto di ricerca per il miglioramento genetico della nocciola piemontese

L'Assessorato regionale all'Agricoltura del Piemonte ha affidato alla Fondazione Agrion un progetto triennale di ricerca del valore di 250.000 euro l'anno per il miglioramento genetico della nocciola piemontese Tonda gentile trilobata.

La decisione è stata assunta dopo il tavolo di lavoro che si è tenuto a Torino e che ha visto la partecipazione dei vertici regionali delle associazioni datoriali agricole Cia, Coldiretti e Confagricoltura, di Confcooperative e LegaCoop, delle associazioni di corilicoltori (Asprocor, Ascopiemonte, Consorzio Tutela e Valorizzazione della Nocciola Tonda Gentile, Coricoop) e della Fondazione Agrion con il suo presidente Giacomo Ballari. Nell'incontro è stato evidenziato il problema della riduzione della produttività dei noccioleti piemontesi, con un calo negli ultimi anni attorno al 40% con punte del 70%.

Per poter intervenire in maniera tempestiva già durante quest'annata il Settore fitosanitario regionale, in base all'andamento meteorologico, alle manifestazioni iniziali dell'avversità e in stretta collaborazione con l'assistenza tecnica, provvederà a rilasciare deroghe territoriali ai disciplinari di produzione integrata 2025 per l'impiego dei fungicidi che potrebbero rendersi utili.

Nell’incontro è stato evidenziato che la riduzione della produttività dei noccioleti è dovuta a molteplici cause di natura fisiologica, ambientale e parassitaria favorite dal cambiamento climatico. La nocciola piemontese, più pregiata, è più delicata e sensibile di altre varietà nei confronti di avversità biotiche come insetti, marciumi e funghi o abiotiche come stress del terreno. Si è così avuta una crescente percentuale di prodotto avariato, che riduce la qualità organolettica del frutto, e di fenomeni di cascola precoce, che incidono fortemente sul quantitativo di produzione che arriva a maturazione.