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ANNO
2026
ANNO 2026 - NUMERO 109
03/08/2026
Speciale proposte e richieste di intervento: MAIS

L’andamento dei prezzi, dopo un tracollo tra settembre 2022 a gennaio 2024, ha dato segnali di leggera ripresa.

Per contro – a livello nazionale - si è assistito ad una riduzione di superficie coltivata e produzioni (-40% dal 2006 al 2026). La riduzione della produzione ha avuto un impatto diretto sul tasso di autoapprovvigionamento del mais in Italia, che oggi si attesta tra il 40 e il 54%.

Ne consegue che sono cresciute in misura netta le importazioni dall’estero.

Le proposte di Confagricoltura per sostenere il comparto del mais

Rafforzamento dei contratti di filiera. Potenziare i contratti di filiera eliminando i vincoli del de minimis, il limite dei 50 ettari e l'obbligo di superficie incrementale, così da includere le aziende maidicole più performanti. La misura punta a migliorare la qualità e la sostenibilità del prodotto, favorire l'innovazione tecnologica e la diffusione delle conoscenze, agevolare la transizione ecologica e l'uso razionale delle risorse naturali (suolo, acqua, aria), nonché attivare interventi di prevenzione e gestione di rischi e crisi. Sono numerose le modalità di sottoscrizione e le forme sviluppatesi nel tempo. Tra le tante si segnala in particolare l’iniziativa dell’Accordo Quadro Granturco da Granella di ‘Filiera Italiana Certificata’ istituito nel 2020 e poi rinnovato nel 2023, sottoscritto da 10 organizzazioni sindacali della filiera mais. Tale accordo prevede nello specifico la certificazione dell’origine italiana, specifiche premialità per mais coltivato in Italia aggiuntive rispetto a quelle riconosciute dai fondi e disciplinari di produzione per migliorare la qualità del prodotto.

Attivazione del sostegno accoppiato. Per fare fronte alla crisi strutturale del settore e tutelare la filiera del mais, si propone l'attivazione di un aiuto accoppiato. La misura beneficerà di risorse finanziarie annuali dedicate a supportare la coltivazione del mais da granella, vincolando l'erogazione del sostegno al rispetto di requisiti specifici: l'impiego di semente certificata e l'adesione al nuovo contratto di filiera qualitativo.

Istituzione del «Fondo di Filiera DOP».  Si propone un nuovo Fondo per mettere in sicurezza la zootecnia d'eccellenza, puntando a 250mila ettari coltivati (2,5 milioni di tonnellate) per trasformare il mais da commodity a specialty. L'intervento prevede un incentivo economico e un impegno di 3-4 anni con disciplinari dedicati in sinergia con i Consorzi di tutela. Per garantirne l'efficacia, è indispensabile eliminare i vincoli del de minimis, il limite dei 50 ettari e l'obbligo di superficie incrementale previsto dal Fondo di sovranità alimentare, così da includere le aziende maidicole più performanti.

Sostegno all'innovazione genetica e agronomica. L'innovazione genetica e agronomica è la risposta più concreta alle criticità strutturali del settore ed ai cambiamenti climatici. A tal fine, si propone di promuovere e sostenere la diffusione di varietà di mais a ciclo ridotto (short corn / smart corn) e di quelle ottenute tramite le Nuove Tecniche Genomiche (NGT). Tali soluzioni biotecnologiche risultano fondamentali per incrementare la resistenza agli stress climatici, ottimizzare le rese produttive, migliorare la qualità diminuendo il livello di tossine e ridurre l'impatto ambientale della coltura.