102
ANNO
2026
ANNO 2026 - NUMERO 102
10/07/2026
Riso, è crisi: crescono le importazioni e diminuisce lo spazio per i produttori italiani

Se la crisi del riso si protrae, il rischio è che gli agricoltori saranno costretti ad abbandonare la coltura per dedicarsi ad altre più remunerative. Per l’Italia, primo produttore europeo di riso, ricorda Confagricoltura, significherebbe non solo perdere la leadership della produzione europea, ma compromettere in modo irreparabile un settore economico con una forte tradizione storica, profonde radici con il territorio e un avanzato stato di innovazione tecnologica.

La grave situazione sarà oggetto di approfondimento del tavolo nazionale, richiesto da tempo da Confagricoltura e convocato il 30 luglio alla presenza del ministro Lollobrigida.  L’allarme delle aziende trova riscontro in dati concreti: a fronte di una disponibilità complessiva di prodotto sostanzialmente stabile rispetto alla campagna precedente, il mercato del riso registra oggi una forte contrazione. Le quotazioni alla produzione continuano a scendere, comprimendo ulteriormente i margini degli agricoltori italiani e aggravando una condizione già critica per l’intero comparto.

Pesa soprattutto il forte aumento delle importazioni di riso dai Paesi extra UE. L’afflusso crescente di prodotto estero nel mercato europeo alimenta un eccesso di offerta, accentua la pressione al ribasso sui prezzi e ostacola la piena valorizzazione del riso nazionale.

Nei soli primi tre mesi del 2026 le importazioni in volume sono aumentate del 29%, percentuale che sale al 47% rispetto a due anni fa. In valore, l’aumento dell’import di riso dal 2024 è stato del 17%. Il prodotto proviene in larga parte da Paesi extra Ue, che non garantiscono gli standard qualitativi di Italia e Europa.

Confagricoltura Alessandria sostiene la necessità di introdurre un meccanismo di protezione che possa incidere sulle importazioni dai paesi Eba “Everything But Arms”, regime che consente l’accesso al mercato Ue in esenzione da dazi e quote; una rivalutazione delle tariffe doganali e l’istituzione di un dazio specifico per il riso bianco.

Il sindacato agricolo sta inoltre definendo una serie di proposte per il settore, non solo sul piano dei controlli alle importazioni, ma anche sugli incentivi agli agricoltori per la stipula di contratti di filiera e alla programmazione delle produzioni, allo stoccaggio, oltre alla promozione di buone pratiche per l’uso razionale di acqua in risaia e per una maggiore aggregazione dei produttori.

Ricordiamo che il Piemonte è la prima regione produttrice di riso in Italia, con una quota che rappresenta circa il 52% del totale nazionale. In provincia di Alessandria sono circa 8 mila gli ettari coltivati a riso, nell’area del casalese.

10/07/2026
Vino: «momento delicato, non possiamo permetterci di abbassare la guardia»

Il comparto vitivinicolo sta affrontando una nuova fase molto complessa. Sul campo ci sono fattori come il cambiamento dei consumi, le tensioni sul mercato internazionale, i cambiamenti climatici che vede alternare fasi di temperature estreme ed eventi violenti.

Tutti fattori che si traducono, per i produttori, in forti incertezze e aumento dei costi. Ad eccezione di alcune denominazioni, come il Gavi Docg e il Derthona Timorasso, i viticoltori temono di ritrovarsi a lavorare in perdita.

Alcuni Consorzi di tutela (al momento: Asti e Moscato d’Asti; Brachetto d’Acqui, Barolo, Barbaresco, Alba Langhe e Dogliani; Langhe Nebbiolo Doc e Barbara d’Albe Doc) hanno già delineato riduzioni di rese, in considerazione delle giacenze e dei trend di vendita.

“L'obiettivo al quale le associazioni di categoria stanno lavorando è quello tutelare il lavoro dei produttori, preservare il valore delle uve e rafforzare la competitività delle denominazioni simbolo del Piemonte - afferma il direttore di Confagricoltura Alessandria Cristina Bagnasco – ma sono misure che, nel medio lungo periodo potrebbero rivelarsi insufficienti”.

Confagricoltura Alessandria segue con grande attenzione i tavoli regionali e il dibattito che si è svolto in Commissione regionale.

A livello regionale, l’associazione di imprenditori agricoli chiede da tempo di affiancare alle misure emergenziali una strategia di medio e lungo periodo, con interventi concreti per ristabilire l’equilibrio tra domanda e offerta e garantire la competitività della aziende vitivinicole.

Tra queste: la sospensione delle autorizzazioni ai nuovi impianti dal 2027, le vendemmia verde, la revisione degli strumenti di gestione del potenziale produttivo, il rafforzamento delle politiche di promozione.

Commenta la presidente di Confagricoltura Alessandria Paola Sacco: “È un momento particolarmente delicato per tutto il comparto agricolo e il settore vitivinicolo non fa eccezione. Siamo difronte ad un mercato internazionale destabilizzato, ad un cambiamento dei consumi in atto, a costi crescenti a carico dei produttori e a condizioni climatiche estreme. Tutto ciò impone di non abbassare la guardia. L’impegno di tutti deve proseguire per trovare soluzioni adeguate a preservare un comparto fondamentale per tutto il territorio, sostenendo, ad esempio, chi mette in campo investimenti in ricerca e nuove tecnologie”.

10/07/2026
Tornano ad Alba le prove dimostrative per scoprire macchinari e prodotti direttamente in vigneto

Giovedì 16 luglio, dalle 10.30 alle 18.30, presso Cascina Piccaluga in località Altavilla 76 ad Alba, si terrà la XII edizione delle “Prove dimostrative – Tecnica ed innovazione in vigneto”, organizzata da Confagricoltura Cuneo e Agricola 2000. La giornata sarà dedicata alle più innovative soluzioni per la gestione del vigneto e dell’azienda agricola, con dimostrazioni pratiche e approfondimenti tecnici e un focus particolare sull’urgente problematica della protezione della vite dalle ustioni solari. L’iniziativa è valida per il rilascio dei crediti formativi per la formazione professionale continua degli iscritti al Collegio interprovinciale dei periti agrari e dei periti agrari laureati di Alessandria, Asti, Cuneo, Torino e Valle d’Aosta, al Collegio degli Agrotecnici e Agrotecnici laureati di Cuneo e all’Ordine dei dottori agronomi e dei dottori forestali della provincia di Cuneo. L’ingresso è libero, con prenotazione consigliata al form [CLICCA QUI per aprire il form di iscrizione]. Per informazioni contattare la Confagricoltura di Cuneo, ufficio zona di Alba: tel. 0173 281929 – marino@confagricuneo.it oppure maggiorotto@confagricuneo.it.

Il programma della giornata prevede la presenza di oltre sessanta aziende tra espositori e costruttori di macchinari. Il percorso di visita offrirà la possibilità di vedere operative in campo le realtà produttive con prove di macchinari per la distribuzione dei trattamenti fitosanitari con irroratrici ad alta efficienza. Sarà inoltre occasione di approfondire sul terreno le tecniche a basso impatto ambientale per la difesa del vigneto, tra cui la confusione sessuale contro le tignole della vite e, in generale, di assistere a dimostrazioni e confronti sulle più recenti innovazioni per la viticoltura. Infine, non mancherà la possibilità di scoprire le microvinificazioni ottenute da uve di vitigni resistenti, attraverso momenti di approfondimento tecnico e degustazioni guidate.

Sono previsti, poi, diversi momenti di approfondimento come le prove di spettrometria Raman per il monitoraggio del contenuto polifenolico delle uve e dei vini con il progetto Qualvin e, dalle 11.30, la presentazione di GreenFarmCert, la nuova certificazione di sostenibilità per le aziende agricole, progettata grazie a lavoro corale di imprese, associazione ed esperti.

Quest’anno l’evento ospiterà anche il Campo Demo Vite dedicato a biostimolanti e strategie di difesa dalla peronospora, organizzato da Agricola 2000. I partecipanti avranno l’opportunità di visitare le prove sperimentali in campo, approfondire i risultati delle attività dimostrative e confrontarsi direttamente con i tecnici coinvolti nel progetto. La visita al Campo Demo è su prenotazione.

10/07/2026
Candidature per Eu Agri-Hackathon

Si informa che la Commissione europea (DG AGRI) ha aperto le candidature per la prima edizione dell'EU Agri-Hackathon, iniziativa finalizzata a promuovere lo sviluppo di soluzioni digitali innovative a supporto del settore agricolo.

L'iniziativa si svolgerà dal 16 al 18 ottobre 2026 e rappresenta un'opportunità per contribuire alla progettazione di strumenti digitali in grado di rispondere alle esigenze concrete delle imprese agricole, favorendo la semplificazione amministrativa, una migliore gestione dei dati e una più efficace condivisione delle informazioni lungo la filiera agroalimentare.

L'Hackathon è rivolto a cittadini dell'Unione europea che abbiano compiuto 18 anni, tra cui agricoltori, imprenditori agricoli, ricercatori, sviluppatori, esperti di dati, studenti e professionisti del settore agroalimentare. È richiesta una buona conoscenza della lingua inglese e sarà possibile partecipare sia individualmente sia come team già costituito.

I partecipanti selezionati lavoreranno con il supporto di esperti per sviluppare soluzioni innovative alle sfide proposte dalla Commissione europea. I progetti vincitori saranno presentati e premiati nell'ambito degli EU Agri-Food Days 2026, in programma a Bruxelles l'8 e il 9 dicembre 2026.

Le candidature dovranno essere presentate entro il 31 agosto 2026, secondo le modalità indicate dalla Commissione europea.

Per maggiori informazioni e per presentare la candidatura è possibile consultare la pagina dedicata della Commissione europea: CLICCA QUI

In caso di interesse alla partecipazione, vi invitiamo a informare Francesca Marino all’indirizzo mail francesca.marino@confagricoltura.it, al fine di poter sostenere e supportare la candidatura.

10/07/2026
Controlli ispettivi nelle aziende durante l'estate

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha fornito ai propri uffici territoriali indicazioni operative in materia di tutela dei lavoratori rispetto al rischio legato ai danni da calore.

Nel corso dei controlli ispettivi previsti durante il periodo estivo anche nelle aziende agricole, gli organi di vigilanza verificheranno l'effettiva adozione delle misure di prevenzione e protezione già previste dalla normativa vigente. Nel corso dell'attività di vigilanza dovrà essere verificata:

- Valutazione del Rischio (DVR): verificare se il datore di lavoro ha integrato il DVR con il rischio specifico prevedendo adeguate misure di mitigazione.

- Organizzazione del Lavoro: accertare la eventuale rimodulazione degli orari di lavoro (es. anticipazione del turno all'alba, sospensione nelle ore centrali 12:00 - 16:00).

- Pause e Rotazione: verificare l'effettiva concessione di pause strutturate in aree ombreggiate o rinfrescate e la rotazione dei lavoratori nelle mansioni più gravose.

- Idratazione e DPI: controllare la disponibilità di acqua fresca nei cantieri/campi e l'uso di indumenti di lavoro leggeri, traspiranti e coprenti.

- Formazione e Informazione: Accertarsi che i lavoratori (e i preposti) siano stati informati sui sintomi del colpo di calore e sulle procedure di primo soccorso.

- Sorveglianza Sanitaria Mirata: accertare il coinvolgimento del Medico Competente nell'individuazione di prescrizioni o limitazioni specifiche per i lavoratori considerati "fragili" o maggiormente esposti agli effetti del caldo.

- Coinvolgimento dei Rappresentanti dei Lavoratori (RLS/RLST): verificare la consultazione del rappresentante dei lavoratori per la valutazione dei rischi.

Viene inoltre richiamata la possibilità, già evidenziata dall’Ispettorato con precedenti indicazioni, di sospendere temporaneamente le attività lavorative qualora le condizioni climatiche determinino un rischio non accettabile per la salute e la sicurezza dei lavoratori.

La nota invita, infine, gli Uffici a promuovere l’utilizzo degli strumenti previsionali e di allerta disponibili, tra cui la piattaforma Worklimate , quale supporto alla valutazione del rischio da calore e alla programmazione delle relative misure organizzative e prevenzionistiche.

Gli uffici di Confagricoltura Alessandria sono a disposizione per fornire le indicazioni sugli adempimenti e sulla documentazione necessaria.