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ANNO
2026
ANNO 2026 - NUMERO 100
26/06/2026
Spighe Verdi 2026: riconfermati i quattro comuni virtuosi della provincia di Alessandria

Riconfermati i quattro comuni della provincia di Alessandria detentori della bandiera Spiga Verde, riconoscimento attribuito ogni anno da FEE – Foundation for Environmental Eucation, l’organizzazione che rilascia nel mondo il riconoscimento Bandiera Blu per le località costiere. Acqui Terme, Gamalero, Gavi e Volpedo ribadiscono quindi il proprio impegno nel mettere in atto politiche di sostenibilità ambientale e sociale.  Come ha infatti ricordato il presidente Fee Claudio Mazza, quello delle Spighe Verdi è un percorso che non si esaurisce alla consegna della bandiera, ma di un percorso che i comuni intraprendono insieme ai propri cittadini.

L’annuncio ufficiale è stato fatto giovedì 25 giugno durante una cerimonia che si è tenuta nella sede del CNR, a Roma, alla presenza dei sindaci e del presidente Fee Italia Claudio Mazza. Per Acqui Terme ha ritirato la bandiera, su delega del sindaco Danilo Rapetti, il consigliere Orest Laniku; per Gavi erano presenti il sindaco Carlo Massa e la vicesindaco Carla Poggi; per Gamalero era presente il sindaco Gian Paolo Ferasin; per Volpedo la sindaca Elisa Giardini.

Il Piemonte guida la classifica delle Regioni con 22 Spighe Verdi: Acqui Terme, Alba, Barolo, Barone Canavese, Bra, Caluso, Candia Canavese, Canelli, Carignano, Centallo, Cherasco, Chiusa di Pesio, Farigliano, Gamalero, Gavi, Guarene, Monforte d’Alba, Narzole, Poirino, Pralormo, Santo Stefano Belbo e Volpedo.

Fa il bis, dunque, il Comune di Acqui Terme. L’assessore Turismo e Accoglienza, Marketing e Promozione Territoriale Rosanna Benazzo, che ha fortemente voluto l’iscrizione al programma Fee, congiuntamente al Sindaco Danilo Rapetti, dichiara: “Siamo orgogliosi di aver ottenuto anche quest’anno il riconoscimento al quale teniamo molto. Ci impegneremo per mantenerlo anche nei prossimi anni. Per impedimenti istituzionali non ho potuto partecipare e ringraziamo il consigliere Laniku per aver rappresentato il Comune in questa occasione così importante”.

Anche il Comune di Gavi, amministrato dal sindaco Carlo Massa, è stato riconfermato, per il terzo anno, tra i 97 comuni italiani che si possono fregiare del riconoscimento: “Anche quest’anno, per la terza volta, al Comune di Gavi è stato assegnato il riconoscimento della Spiga Verde, a testimonianza che l’amministrazione ha lavorato con impegno per la tutela e la salvaguardia dell’ambiente. Come sindaco, il mio obiettivo è di continuare e migliorare il percorso intrapreso”.

Riconferma anche per il comune di Gamalero, guidato dal sindaco Gian Piero Ferasin, che conquista per la quarta volta la bandiera Spiga Verde. “Il Comune di Gamalero è onorato di ricevere per il quarto anno il prestigioso riconoscimento, un attestato di eccellenza per la nostra comunità, che si è distinta per la sua attenzione all'ambiente e alla sostenibilità. La Spiga Verde è un simbolo di orgoglio per la nostra comunità, e rappresenta un impegno costante a favore dell'ambiente e della qualità della vita dei nostri cittadini. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato. Il Comune di Gamalero continuerà ad impegnarsi per migliorare la qualità della vita dei cittadini, e proteggere l'ambiente per le generazioni future”, sono le parole di Ferasin.

Per il comune di Volpedo, amministrato dal sindaco Elisa Giardini, è l’ottavo anno consecutivo: “Il riconoscimento quest’anno viene consegnato in concomitanza con l’inizio dei lavori di smaltimento dell’amianto sull’ex bocciodromo, di tinteggiatura del mercato coperto e con la conclusione dei lavori di riqualificazione dell’area verde dedicata ai camper. Spiga Verde è dunque la bussola per orientare le azioni dell’amministrazione comunale e migliorare la qualità della vita, la valorizzazione del patrimonio culturale, l’offerta turistica del nostro Comune”.

“Siamo molto soddisfatti di questo risultato – dichiara Paola Sacco, presidente di Confagricoltura Alessandria – Rivolgiamo i più vivi complimenti ai sindaci dei nostri Comuni e alle rispettive strutture per le determinazione nell’avviare il percorso di valorizzazione del territorio. Il lavoro svolto insieme ai Comuni evidenzia un elemento chiave: la sostenibilità funziona quando diventa processo continuo, misurabile e condiviso. L’agricoltura svolge un ruolo determinante nella tutela dell’ambiente e riconoscimenti come quelli attribuiti da Fee non possono non renderci ancor più orgogliosi di fare il nostro lavoro”.

“Anche quest’anno sono quattro i comuni che si riconoscono nel protocollo per la gestione virtuosa dell’ambiente di Fee. Auspichiamo che il numero possa ancora crescere, rafforzando la rete di enti virtuosi che si sta creando sul territorio”, afferma il direttore di Confagricoltura Alessandria Cristina Bagnasco.

26/06/2026
Siccità: Non può più essere considerata emergenza, occorrono investimenti.

I livelli dei corsi d'acqua piemontesi e il progressivo peggioramento delle condizioni idriche registrato nelle ultime settimane riportano al centro una questione che l'agricoltura conosce bene da anni: la disponibilità di acqua non può più essere considerata un fattore scontato.

Nel complesso, dall'inizio dell'anno le precipitazioni in Piemonte risultano inferiori di circa il 10% rispetto alla media storica, dopo un mese di maggio particolarmente asciutto e caratterizzato da temperature elevate.

È evidente che non è più possibile parlare di “emergenza”. Per Confagricoltura Alessandria è quindi necessario accelerare gli investimenti sulle infrastrutture idriche. “Il cambiamento climatico - dichiara il presidente di Confagricoltura Alessandria, Paola Sacco - non è più una prospettiva ma una realtà con la quale le imprese agricole devono confrontarsi ogni giorno. Alterniamo periodi di precipitazioni intense a lunghi intervalli siccitosi. Per questo occorre trattenere l'acqua quando è disponibile e renderla utilizzabile nei momenti di necessità”.

Secondo Confagricoltura Alessandria la priorità è realizzare nuovi invasi e completare con sollecitudine quelli già programmati, potenziare la capacità di accumulo diffusa sul territorio e proseguire nella modernizzazione della rete irrigua, riducendo le perdite e aumentando l'efficienza nella distribuzione della risorsa.

Nell’immediato, stiamo monitorando con la nostra struttura tecnica le diverse criticità. 

“L'acqua è la prima infrastruttura dell'agricoltura. Senza acqua non ci sono raccolti, non ci sono foraggi e vengono messe a rischio intere filiere produttive”.

Confagricoltura Alessandria sottolinea inoltre come gli investimenti in infrastrutture idriche debbano essere considerati opere strategiche per lo sviluppo regionale, al pari delle grandi infrastrutture di trasporto e logistica. “Non possiamo affrontare ogni estate come un'emergenza. Servono programmazione, visione e investimenti”.

26/06/2026
Gli agriturismi di Alessandria e Asti fanno rete sotto il cappello Agriturist

Gli agriturismi di Alessandria e Asti uniscono le forze per promuovere un modello di turismo e agricoltura sempre più connesso e innovativo.

Si è svolta all’Agriturismo Tenuta La Marchesa, villa storica e cantina situata in quella parte di Novi Ligure affacciata alle colline del Gavi Docg, l’assemblea annuale che ha sancito l’unione tra le strutture ricettive delle provincie di Alessandria e Asti. Fanno parte della “casa” di Agriturist Alessandria e Asti anche alcune strutture situate in provincia di Vercelli. L’obiettivo è quello di crescere, sviluppare una rete di collaborazione e sostenere iniziative comuni.

Ne ha parlato il presidente Vittorio Giulini illustrando i punti principali di un’azione improntata a valorizzare l’accoglienza, l’enoturismo, il turismo esperienziale, l’aspetto educativo (alcuni agriturismi sono anche Fattorie Didattiche) e, di pari passo, l’agricoltura, che da sempre è presidio del territorio.

“Il turista, sia proveniente dall’estero, sia da altre regioni d’Italia, è sempre più alla ricerca di esperienze e di autenticità, oltre che di storia e di bellezza. Gli agriturismi sono tutto questo: possono offrire degustazioni legate ai prodotti locali, a partire dal vino, offrire contesti naturalistici eccezionali, storie antiche da condividere con gli ospiti ed un rapporto umano unico”, ha detto il presidente.

Tra le azioni future: individuare eventi, rilanciando anche giornate di carattere nazionale, declinandole sul territorio e per offrire così spunti di viaggio o di occasioni di visita. Un esempio sono state le ultime iniziative, “Dimore storiche” e “Giardini svelati”, durante le quali le strutture aderenti hanno aperto le porte per consentire ai visitatori di vivere un’esperienza unica.

Un altro obiettivo è quello di cementare la connessione tra turismo, agricoltura e territorio: “L'attività degli agriturismi è normata a livello regionale e prevede come il 25% di prodotti utilizzati nelle diverse preparazioni – pranzi, colazioni ecc - debba essere prodotto dalla propria azienda e fino all'85% di prodotti devono provenire invece da aziende agricole della Regione. Pensiamo che aziende di Agriturist, che svolgono servizio di ristorazione e/ospitano eventi, possano quindi diventare una sorta di vetrina non solo per i propri prodotti, ma anche per quelli delle aziende agricole di Confagricoltura”, ha spiegato il presidente Giulini.

All’assemblea erano presenti anche il presidente regionale di Agriturist Piemonte Lorenzo Morandi, Maria Pia Lottini, referente degli agriturismi astigiani, il direttore di Confagricoltura Alessandria Cristina Bagnasco e il direttore di Asti Agricoltura Mariagrazia Baravalle.

26/06/2026
Fissata ad 85 quintali per ettaro la resa del Moscato d’Asti Docg. Confagricoltura Alessandria: “l’obiettivo è la tutela dei produttori e della denominazione”

Il consiglio d’amministrazione del Consorzio di Tutela dell’Asti Docg e Moscato d’Asti Docg ha stabilito che per la vendemmia 2026, la resa massima rivendicabile a Moscato d’Asti Docg è fissata in 85 quintali di uva per ettaro, come lo scorso anno.

Spetterà ora all’assemblea dei consorziati, convocata il 30 giugno, discutere la proposta che è frutto di un confronto tra tutte le componenti della filiera, tra le quali anche Confagricoltura Alessandria e la Regione Piemonte.

Confagricoltura Alessandria ha espresso soddisfazione per l’intesa raggiunta: la resa a 85 quintali tiene conto dell'andamento del mercato, della riduzione degli stock e della necessità di garantire una adeguata sostenibilità economica alle aziende viticole, chiamate a operare in un contesto caratterizzato da costi di produzione elevati.

“L'obiettivo è tutelare il lavoro dei produttori, preservare il valore delle uve Moscato e rafforzare la competitività di una delle denominazioni simbolo del Piemonte”, afferma il direttore di Confagricoltura Alessandria Cristina Bagnasco.

Commenta la presidente di Confagricoltura Alessandria Paola Sacco: “È un momento particolarmente delicato per tutto il comparto agricolo e il settore vitivinicolo non fa eccezione. Siamo difronte ad un mercato internazionale destabilizzato, ad un cambiamento dei consumi in atto, a costi crescenti a carico dei produttori e a condizioni climatiche estreme. Tutto ciò impone di non abbassare la guardia. L’impegno di tutti deve proseguire per trovare soluzioni adeguate a preservare un comparto fondamentale per tutto il territorio”.

26/06/2026
Pensionati di Confagricoltura: Vittorio Brianti presidente nell'anno del cinquantenario ANPA

Vittorio Brianti è il nuovo presidente nazionale dell’ANPA (Associazione Nazionale Pensionati Agricoltori di Confagricoltura) per il quadriennio 2026-2030.

Incarna perfettamente il valore dell'invecchiamento attivo: Brianti conduce tuttora un’azienda di 20 ettari coltivati a erba medica ad uso zootecnico a Roncole Verdi, frazione di Busseto (Parma). Pioniere dell'innovazione, fu tra i primi a introdurre la raccolta meccanica nei suoi campi di pomodori da industria.

 Padre di due figlie, affianca al lavoro della terra una grande passione per la poesia e la musica, che lo ha portato a comporre l’inno ufficiale dell’ANPA, un brano che risuona stabilmente in tutti i momenti istituzionali dell'organizzazione.

 "Il nostro Sindacato – ha osservato Brianti – è portatore di valori solidi e di un entusiasmo autentico che ci unisce tutti, esattamente la stessa energia che ho cercato di trasmettere scrivendo il nostro inno. Nel simbolo della spiga che ci lega a Confagricoltura, noi pensionati costituiamo un patrimonio umano e di esperienza che dà nuova linfa a tutto il settore e alla società intera".

Il baricentro politico dell'assemblea ANPA è stato segnato dall'articolata relazione del segretario nazionale Angelo Santori, che ha delineato la visione strategica e valoriale dell'organizzazione proprio nell'anno in cui si celebra lo storico traguardo del Cinquantenario di fondazione.

 Ha tracciato la rotta di un Sindacato Pensionati che, pur mantenendo salde le proprie radici identitarie nel mondo agricolo, è una realtà moderna e pienamente aperta alla tutela di tutti i pensionati, anche quelli non agricoli. Una relazione a tutto tondo su previdenza, welfare, salute, ruolo degli anziani nella società e nei territori. Ponendo con forza l'accento sul tema dell'invecchiamento attivo, ha descritto la terza età non come un peso per il welfare, ma come una straordinaria risorsa per l'Italia intera. Un ruolo attivo che richiede, come condizione imprescindibile, il diritto di invecchiare dignitosamente: “Per questo rivendichiamo con forza pensioni adeguate, - ha detto Santori - un'assistenza sociale e sanitaria efficiente e un sistema di welfare vicino alle reali esigenze delle persone, capace di garantire servizi concreti e di tutelare a 360 gradi la dignità della persona”.

“Gli anziani sono il vero motore delle nostre comunità, dai centri urbani fino ai piccoli borghi rurali e alle aree di montagna, realtà in cui – ha aggiunto – sono le sentinelle di un tessuto sociale che l'ANPA intende proteggere e per questo sollecita reti di vicinato e servizi sociosanitari di prossimità per prevenire l'isolamento in ogni contesto territoriale”.

Ad avviso di Santori, in tale scenario, diventa cruciale il rapporto intergenerazionale: “L’obiettivo è un patto strategico in cui la terza età si conferma un prezioso scrigno di memoria, fondamentale per agevolare il passaggio del testimone e la trasmissione di competenze inestimabili ai giovani”. Quindi ha ribadito il ruolo dell'ANPA all'interno della casa madre: “Il sindacato pensionati agisce come un'articolazione attiva e propositiva, capace di contribuire concretamente all'azione di Confagricoltura su tutto il territorio nazionale”.

I lavori della ricca giornata sindacale hanno visto in prima battuta l’assemblea dei presidenti delle strutture provinciali, interprovinciali e regionali procedere alla nomina del nuovo Consiglio Direttivo Nazionale per il prossimo quadriennio. A conclusione dei lavori assembleari, si è riunito il Consiglio Direttivo ANPA, ai cui lavori è intervenuto anche il vicepresidente di Confagricoltura Sandro Gambuzza.

Membri di diritto nell'organo di governo di Anpa sono il vicepresidente vicario Angelo Santori (designato dal presidente di Confagricoltura) e Carlo Lasagna in qualità di presidente FIIAF (Federazione Italiana Imprese Familiari). Gambuzza, nella riunione, ha ufficializzato la decisione di Confagricoltura di riconfermare Angelo Santori anche nel ruolo di Segretario nazionale.

Vicepresidenti sono stati nominati Antonio Zampedri (Lombardia) e Michele D’Apolito (Puglia) e nel Comitato Esecutivo Americo Cretaro (Lazio). Gli altri consiglieri eletti dall’assemblea sono: Salvatore Castaldo (Campania), Leandro Cuzzocrea (Calabria), Benno Endrizzi (Prov.Aut.Trento), Calogero Farruggia (Sicilia), Sergio Nucibella (Veneto), Giovanni Occhioni (Sardegna) e Valter Roattino (Piemonte).

26/06/2026
Confagricoltura con l’ufficio progettazione a Torino, Capitale Mondiale dell’ingegneria Agraria

Oggi Confagricoltura, con l’Ufficio Progettazione, coordina a Torino una sessione della Conferenza mondiale dell’Ingegneria agraria e dei biosistemi, appuntamento internazionale che si tiene ogni quattro anni e che quest’anno è ospitato dal Politecnico di Torino, dal 24 al 26 giugno, con il tema “Emerging Technologies and Innovation in Biosystems”.

La conferenza riunisce oltre 700 ricercatori provenienti da più di 60 Paesi, confermando Torino e il Politecnico centro di confronto sulle nuove tecnologie applicate all’agricoltura, ai biosistemi e alle filiere agroalimentari.

Insieme alla Commissione europea, all’Università di Wageningen, all’Università di Torino, alla cooperazione Irlandese ICOS e alla Confindustria austriaca - LVA, Confagricoltura presenta le principali iniziative sviluppate nell’ambito del programma europeo Pact for Skills.

Al centro della sessione, i nuovi metodi di educazione e formazione alla luce dell’intelligenza artificiale, gli scenari del settore agroalimentare europeo al 2035 e al 2050, gli esiti dei progetti Erasmus+ sulle nuove competenze coordinati dall’Università di Torino e da Confagricoltura, i risultati del Forum 2050 con i sei documenti sulla competitività, oltre ai nuovi indirizzi della Commissione europea per la ricerca e l’innovazione nel 10° Programma quadro 2028-2034 e alle prospettive della partnership pubblico-privata Food4All.

Daniele Rossi, delegato R&I di Confagricoltura, ha sottolineato “il valore delle partnership europee e il contributo delle organizzazioni imprenditoriali nel tradurre ricerca, formazione e innovazione in strumenti concreti per le imprese agricole e industriali, in linea con gli obiettivi di autonomia agroalimentare e competitività che l’Europa si è posta”.

Remigio Berruto, dell’Università di Torino, e Patrizia Busato, del Politecnico di Torino, hanno richiamato il ruolo di leadership dell’Italia sui principali temi dell’innovazione applicata alle pratiche agronomiche e ai biosistemi.

Michele Contel di Confindustria–Osservatorio sui giovani ha sottolineato l’importanza di potenziare la capacità di attrarre nuovi talenti e di promuovere il ricambio generazionale all’interno del sistema produttivo.

26/06/2026
Corso per accompagnatore turistico

Enaip Alessandria organizza un corso per Accompagnatore Naturalistico (FPQ)

L'iniziativa è rivolta a persone maggiori di 18 anni, sia occupate che disoccupate, in possesso di un diploma di scuola secondaria. L'accesso al percorso è subordinato al superamento di una prova selettiva. Il programma prevede una durata complessiva di 332 ore, di cui 50 ore di stage applicativo. La frequenza è strutturata con lezioni teoriche in fascia preserale e serale, attività pratiche il sabato e periodi di stage durante i fine settimana. Si specifica che l'attività è attualmente in attesa di approvazione e finanziamento da parte della Regione Piemonte e dell'Unione Europea

Il percorso formativo mira a fornire le competenze necessarie per guidare persone e gruppi alla scoperta del territorio, valorizzandone gli aspetti naturalistici, storici e culturali.

Il programma didattico comprende i seguenti ambiti: Scienze naturali, botanica e territorio: per il riconoscimento dell'ambiente naturale; storia e tradizioni: approfondimenti sulle risorse ambientali e culturali locali; legislazione: studio delle normative turistiche e ambientali vigenti; tecnica professionale: attività pratiche per la gestione delle escursioni e dei gruppi; progettazione e sicurezza: competenze per ideare itinerari escursionistici, gestire attività all’aria aperta e assistere i partecipanti, incluse nozioni di primo soccorso; esperienza sul campo: uno stage dedicato all'acquisizione di competenze pratiche dirette.

Al termine del percorso viene rilasciata l'Abilitazione Professionale, che consente di trasformare la passione per la natura in una professione dedicata alla valorizzazione del patrimonio locale.

 

26/06/2026
Fondo per il sostegno alle imprese del turismo – “Green Tour”

Si segnala che il Ministero del Turismo ha pubblicato il Decreto Direttoriale prot. n. 96263 del 18 giugno 2026, che rende operativo il Fondo per il Sostegno alle Imprese del Turismo “Green Tour”, istituito con D.M. del 16 marzo 2026. Il Fondo rappresenta uno strumento di intervento volto a sostenere lo sviluppo, l’innovazione e la sostenibilità del settore turistico nazionale.

La misura si inserisce nell’ambito delle politiche di transizione ecologica e digitale, in coerenza con gli indirizzi europei, con particolare attenzione al rafforzamento delle PMI e alla qualificazione dell’offerta turistica.

Il Fondo è finalizzato a:

•              promuovere la destagionalizzazione dei flussi turistici;

•              sostenere la digitalizzazione del sistema turistico;

•              incentivare il rispetto dei criteri ESG;

•              favorire modelli di turismo sostenibile;

•              migliorare l’efficienza energetica delle strutture e l’utilizzo di fonti rinnovabili.

Possono accedere alla misura:

•              imprese turistiche di tutte le dimensioni operanti in Italia nei settori individuati dal decreto (in allegato l’elenco dei codici ATECO ammessi);

•              imprese di altri settori con almeno il 50% del fatturato derivante da attività turistiche;

•              proprietari di strutture turistiche costituiti in forma d’impresa;

•              imprese estere con sede operativa in Italia e in possesso di codice fiscale e partita IVA italiana.

È inoltre ammessa la presentazione di programmi congiunti attraverso contratti di rete costituiti da un massimo di cinque imprese, registrati da almeno tre anni e configurati come "rete soggetto".

Il Fondo finanzia programmi di investimento di importo compreso tra 1 milione e 15 milioni di euro, avviati successivamente alla presentazione della domanda.

In coerenza con quanto previsto dal Decreto Direttoriale n. 96263/2026, gli interventi devono essere finalizzati prevalentemente al miglioramento dell’efficienza energetica e/o alla produzione di energia da fonti rinnovabili.

I programmi devono essere conclusi entro 18 mesi dalla concessione delle agevolazioni e comunque non oltre il 30 settembre 2028.

La misura dispone di una dotazione finanziaria pari a 109 milioni di euro, così articolata:

•              59 milioni di euro sotto forma di contributi a fondo perduto;

•              50 milioni di euro sotto forma di finanziamenti agevolati. Le agevolazioni sono concesse secondo un mix predefinito:

•              54% contributo a fondo perduto;

•              46% finanziamento agevolato.

Le domande devono essere presentate tramite la piattaforma informatica di Invitalia, soggetto gestore della misura, nel periodo compreso tra:

•              15 luglio 2026 (ore 12:00)

•              15 settembre 2026 (ore 17:00)

Il Fondo “Green Tour”, così come disciplinato dal Decreto Ministeriale 16 marzo 2026 e dal Decreto Direttoriale n. 96263 del 18 giugno 2026, rappresenta un intervento strategico per sostenere la transizione sostenibile e digitale del turismo italiano.

Permangono tuttavia alcune criticità applicative, tra cui l’esclusione delle attività di alloggio agrituristico, che potrebbero incidere sulla piena efficacia della misura, in particolare rispetto allo sviluppo del turismo rurale e al conseguimento degli obiettivi di destagionalizzazione. Su questo aspetto, Confagricoltura ha segnalato la criticità al Ministero del Turismo in data 27 aprile 2026 con una specifica nota.